Russia, che cosa succede se scatta il default
di Flavio Bini , di Flavio BiniMILANO - La Russia è a un passo dal default. Oggi il Paese è chiamato ad onorare pagamenti per 117 milioni di dollari di interessi relativi a due obbligazioni denominate in valuta estera. Un debito che al momento Mosca non sembra essere in grado di saldare Ma cosa significa concretamente e quali conseguenze può avere per il Paese e per il resto del mondo?
Che cosa significa default
Si verifica un default quando un soggetto non è più in grado di ripagare i propri debiti. Nel caso di un'obbligazione, sia in termini di interessi sia in termini di rimborso del capitale.
Di quale debiti si sta parlando?
Al momento la Russia avrebbe circa 40 miliardi di obbligazioni denominate in valuta …
MILANO - La Russia è a un passo dal default. Oggi il Paese è chiamato ad onorare pagamenti per 117 milioni di dollari di interessi relativi a due obbligazioni denominate in valuta estera. Un debito che al momento Mosca non sembra essere in grado di saldare Ma cosa significa concretamente e quali conseguenze può avere per il Paese e per il resto del mondo?
Che cosa significa default
Si verifica un default quando un soggetto non è più in grado di ripagare i propri debiti. Nel caso di un'obbligazione, sia in termini di interessi sia in termini di rimborso del capitale.
Di quale debiti si sta parlando?
Al momento la Russia avrebbe circa 40 miliardi di obbligazioni denominate in valuta estera, a cui se aggiungono secondo le stime della banca d'affari Usa JpMorgan altri 100 miliardi di debiti in mano alle aziende straniere. Tra queste, il gigante del gas Gazprom con debiti per 25 miliardi di dollari. La Russia nei giorni scorsi ha annunciato di voler ripagare i debiti contratti in valuta straniera con la propria moneta, il rublo.
Perché ripagare in una valuta diversa è considerato come un default?
Perché, salvo quanto previsto da esplicite clausole, non è previsto nei contratti. Il rublo ha quasi dimezzato il proprio valore nei confronti delle divise più forti. Saldare il conto in una moneta fortemente svalutata significa non adempiere ai propri obblighi e quindi risultare sostanzialmente inadempienti.
Perché il default è un problema per la Russia
Perché non onorare i propri debiti significa infliggersi un danno enorme in termini di credibilità sui mercati finanziari. In questo modo si chiude la porta per il futuro all'accesso di capitali stranieri o investimenti stranieri nel Paese. Conseguenze che si farebbero sentire più a lungo termine che a breve termine. Per fare un esempio l'Argentina ha impiegato 15 anni per potersi riaffacciare sul mercato chiedendo in prestito denaro dopo il default del 2001.
Perché un Paese ricco come la Russia non è in grado di saldare un debito così piccolo?
In confronto al proprio prodotto interno lordo, pari a circa 1500 miliardi di dollari, e alle grandi ricchezze naturali in termini di materie prime che può vantare, le cifre che la Russia si trova a dovere rimborsare sono relativamente modeste. Il problema per Mosca è che nell'ambito delle sanzioni varate dall'Occidente sono state congelate circa metà degli oltre 640 miliardi di dollari di riserve. "Abbiamo un importo totale di riserve di circa 640 miliardi, circa 300 miliardi di riserve sono ora in uno stato in cui non possono estere usate", ha detto la scorsa settimana il capo del Ministero delle Finanze Anton Siluanov.
Perché è un problema più per la Russia che per il resto del mondo?
Perché l'esposizione degli investitori in Russia è relativamente limitata, dal momento che il Paese si è già isolato dal punto di vista finanziario negli ultimi anni, anche alla luce delle sanzioni scattate dopo l'invasione della Crimea. Secondo il Wall Street Journal circa l'80% del debito di Mosca sarebbe in mano ad investitori russi. Il gigante dell'asset management Blackrock nei giorni scorsi ha dichiarato una perdita prevista di 17 miliardi di dollari. Spiccioli su quasi 10 mila miliardi di masse gestite.