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Le Borse di oggi 21 marzo. Pochi spiragli dal negoziato in Ucraina, listini Ue contrastati

(afp)
Riapre parzialmente la Borsa di Mosca, ma solo per lo scambio di bond governativi. La Cina lascia i tassi invariati. Lagarde: "Guerra avrà conseguenze per la crescita". Continua la risalita del petrolio. Boeing in forte calo dopo l'incidente in Cina
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MILANO -  Le Borse europee chiudono contrastate, con l'attenzione dei mercati ancora puntata sugli sviluppi del conflitto in Ucraina. Ieri la stampa turca parlava di un accordo vicino tra Mosca e Kiev ma i bombardamenti dell'esercito russo sono proseguiti con insistenza anche durante l'ultima notte non lasciando intendere alcun possibile passo indietro nell'offensiva. Milano avanza dello 0,3%, Londra guadagna lo 0,47%, Francoforte perde lo 055% e Parigi lo 0,57%. Negativa Wall Street, con il Dow Jones in calo dello 0,58%, il Nasdaq dello 0,40% e lo S&P 500 dello 0,04%.

Boeing in forte calo a Wall Street dopo l'incidente in Cina

Avvio pesante per Boeing a Wall street i titoli cedono nelle prime battute il 5,23%, a 182,75 dollari, a causa dell'incidente del B737-800 di China Eastern schiantatosi con 132 persone a bordo nella regione meridionale del Guangxi, in una zona montuosa nella contea di Teng. La compagnia, per la prima volta, ha confermato la presenza di vittime. Boeing era alle battute finali per far tornare il suo 737 Max in Cina, per la prima volta in tre anni.

Riapertura parziale per la Borsa di Mosca

La Borsa di Mosca intanto riapre parzialmente le porte oggi dopo quasi un mese di stop. La Banca centrale della Russia ha deciso di riprendere le negoziazioni sui bond governativi, con due finestre di contrattazione, ponendo però il divieto sulle vendite allo scoperto. Restano invece ancora fermi gli scambi sulle azioni, ma novità in questo senso dovrebbero essere comunicate nel corso della giornata. Per prevenire un'eccessiva volatilità, la Banca di Russia in una nota ha inoltre spiegato che acquisterà obbligazioni federali per gli importi necessari a limitare i rischi per la stabilità finanziaria, sottolineando che "gli acquisti saranno effettuati per il tempo necessario a completare l'adeguamento dei prezzi degli strumenti finanziari alle nuove condizioni". L'effetto di questo "ombrello" si fa sentire sui rendimenti dei titoli. Secondo quanto riferisce Bloomberg il rendimento del debito pubblico russo a 10 anni è in calo di 44 punti base all'11,84%.

La Cina lascia i tassi invariati

Mentre le banche centrali si interrogano sulle possibili prossime mosse per adattare i propri programmi allo shock della guerra in Ucraina, la Cina oggi ha deciso di lasciare invariati i tassi di riferimento per i prestiti a imprese e famiglie. La Banca centrale cinese ha lasciato invariato il Loan prime rate (Lpr) a un anno e a cinque anni: l'Lpr a un anno resta al 3,70%, quello a cinque anni al 4,60%.

Lagarde: "Guerra avrà conseguenze per la crescita"

Sempre sul fronte banche centrali Christine Lagarde ha messo oggi in guardia sulle possibile ripercussioni del conflitto. La guerra in Ucraina - ha detto a una conferenza dell'Institut Montaigne di Parigi.-  "avrà conseguenze per la crescita". Nel pomeriggio atteso il discorso di Jerome Powell, presidente dellaFed.

Petrolio ancora in salita

Terza giornata consecutiva di rialzo per i prezzi del petrolio che scontano oltre alle ripercussioni della guerra anche una serie di attacchi agli impianti in Arabia saudita. Nel pomeriggio il Wti tocca i 111,22 dollari al barile, in rialzo del 6,2% rispetto a venerdì.

Valute, euro debole

Ancora debole l'euro. La moneta unica europea chiude portandosi a 1,10 dollari. Il cambio è invece sostanzialmente stabile rispetto allo yen a 131,63. Poco movimentato anche lo spread, che apre stabile a 151 punti base. Il rendimento del decennale italiano sale però all'1,97%.