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Stellantis, via libera alla gigafactory di Termoli. Tavares: "Riaffermato ruolo Italia nella trasformazione del gruppo"

(ansa)
L'investimento sarà della joint venture con Total Energy e Mercedes-Daimler. Dal governo 370 milioni. I sindacati: "Un risultato concreto per il Paese"
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Via libera alla gigafactory di Termoli. Lo ha confermato Stellantis ai sindacati metalmeccanici. L’azienda ha annunciato ufficialmente l’investimento, per il tramite Acc, la joint venture tra: Stellantis, Total Energy e Mercedes-Daimler, per trasformare le Meccaniche del sito in provincia di Molise. Si tratta della terza  gigafactory europea che avrà una capacità produttiva di 40 Gigawatt al pari di quella francese e tedesca. Accordo ormai definito da un paio di mesi con un sostegno del governo pari a 370 milioni e un investimenti di circa 2,3 miliardi. Mancava solo il via libera di Mercedes sull'intesa raggiunta con il Mise guidato da Giancarlo Giorgetti. Per l'ad del gruppo Stellantis, Carlos Tavares, "questo investimento assicurerà il futuro della grande comunità di Termoli. Trasformare l'impianto esistente per contribuire nella creazione di un futuro più sostenibile posiziona Acc come leader europeo nella produzi…

Via libera alla gigafactory di Termoli. Lo ha confermato Stellantis ai sindacati metalmeccanici. L’azienda ha annunciato ufficialmente l’investimento, per il tramite Acc, la joint venture tra: Stellantis, Total Energy e Mercedes-Daimler, per trasformare le Meccaniche del sito in provincia di Molise. Si tratta della terza  gigafactory europea che avrà una capacità produttiva di 40 Gigawatt al pari di quella francese e tedesca. Accordo ormai definito da un paio di mesi con un sostegno del governo pari a 370 milioni e un investimenti di circa 2,3 miliardi. Mancava solo il via libera di Mercedes sull'intesa raggiunta con il Mise guidato da Giancarlo Giorgetti. Per l'ad del gruppo Stellantis, Carlos Tavares, "questo investimento assicurerà il futuro della grande comunità di Termoli. Trasformare l'impianto esistente per contribuire nella creazione di un futuro più sostenibile posiziona Acc come leader europeo nella produzione di batterie e riafferma, grazie alla collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, il ruolo dell'Italia nel sostenere la trasformazione di Stellantis in un'azienda di tecnologie dedicate alla mobilità sostenibile". Con la firma per il via libera alla realizzazione del sito di batterie in Molise si realizza anche il primo investimento dopo l'ingrtesso di Mercedes-Daimler nella compagine societaria di Acc, la joint venture Stellantis, Total Energy che dallo scorso settembre si è allargata ai soci tedeschi. Tre le gigafactory, oltre a Termoli, ci sono le fabbriche di accumulatori in Francia, a Billy-Berclau/Douvrin, e in Germania, Kaiserslautern. Ciascun impianto avrà almeno una capacità di 40 GWh all'anno.

"La conferma dell’investimento è un risultato concreto e positivo per il nostro Paese e per gli stabilimenti del gruppo Stellantis perché, non solo costruisce un percorso di reindustrializzazione per una fabbrica di motori, ma mette in sicurezza e rafforza la presenza degli stabilimenti di Stellantis in Italia", dice Ferdinando Uliano della Fim-Cisl. L'azienda ha anche confermato che l'ad Carlos Tavares incontrera' i sindacati nazionali. "Oltre ad ammodernare il sistema industriale la gigafactory dimostra la volontà di Stellantis di continuare a investire nel nostro Paese", dicono Rocco Palombella segretario della Uilm e il responsabile auto Gianluigi Ficco: "Chiediamo ora un incontro con l'ad Tavares, per provare a suggellare quel patto di salvaguardia delle fabbriche italiane che stiamo costruendo intesa dopo intesa. Sappiamo che il futuro della industria italiana è irto di difficoltà e di pericoli, a cominciare dalla crisi degli approvvigionamenti, ma a maggior ragione dobbiamo cercare di fare sistema sindacato, istituzioni e imprese, per tutelare sia l’occupazione sia le condizioni di lavoro”. "La Fiom considera positivo e strategico l’investimento per la produzione di batterie nel nostro Paese, è necessario ora aprire un confronto per entrare nel merito del percorso che deve tutelare le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento e far diventare l’investimento un’opportunità di crescita per il territorio", sottolinea invece Michele De Palma, responsabile auto della Fiom-Cgil.

Soddisfatto il viceministro allo Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin, che ha seguito  lo sviluppo dell'accordo: "Abbiamo contribuito con una cifra pari a 370 milioni dei 2,3 miliardi di investimento complessivo. La prima gigafactory di batterie per le auto elettriche realizzata da un grande produttore come Stellantis nel nostro Paese vuol dire garanzia del mantenimento del sistema di produzione dei nuovi veicoli elettrici e un primo passo verso la riconversione dei siti industriali".