✕

Stellantis rilancia su Torino: sarà il polo dell'auto elettrica

L'incontro a Mirafiori di Elkann e Tavares, presidente e ad di Stellantis, con il presidente del Piemonte Cirio e il sindaco di Torino Lo Russo (ansa)
In città il centro che svilupperà i nuovi modelli verdi a livello globale e tutta la produzione 500. Elkann: “Legame indissociabile con questo territorio”
2 minuti di lettura

TORINO - In Italia, a Torino, si studieranno e progetteranno le auto del futuro del gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa. Non solo. La fabbrica di Mirafiori, dove si concentrerà tutta la produzione della 500 full electric, sarà uno dei poli, secondo le linee tratteggiate dai vertici Stellantis, per lo sviluppo del software, elemento su cui si gioca la sfida tra i diversi marchi. Non solo. Essendo Torino al centro dell’Europa e crocevia della ferrovia ad alta velocità, parte della fabbrica si potrà trasformare in un moderno polo logistico della casa automobilistica in chiave di economia circolare. I pilastri per costruire il domani di Stellantis a livello nazionale sono stati definiti in un confronto tra i vertici dell’azienda, il presidente John Elkann, che a causa del Covid, ormai in remissione, non ha potuto essere presente di persona, ma ha partecipato collegandosi da remoto, e l’ad Carlos Tavares, con il governatore del Piemonte, Al…

TORINO - In Italia, a Torino, si studieranno e progetteranno le auto del futuro del gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa. Non solo. La fabbrica di Mirafiori, dove si concentrerà tutta la produzione della 500 full electric, sarà uno dei poli, secondo le linee tratteggiate dai vertici Stellantis, per lo sviluppo del software, elemento su cui si gioca la sfida tra i diversi marchi. Non solo. Essendo Torino al centro dell’Europa e crocevia della ferrovia ad alta velocità, parte della fabbrica si potrà trasformare in un moderno polo logistico della casa automobilistica in chiave di economia circolare. I pilastri per costruire il domani di Stellantis a livello nazionale sono stati definiti in un confronto tra i vertici dell’azienda, il presidente John Elkann, che a causa del Covid, ormai in remissione, non ha potuto essere presente di persona, ma ha partecipato collegandosi da remoto, e l’ad Carlos Tavares, con il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Al tavolo, dove è stato analizzato il futuro del più grande comprensorio del gruppo in Italia, anche il presidente di Unione Industriali di Torino Giorgio Marsiaj.

«Piemonte e Torino sono indissociabili da Stellantis e il futuro della mobilità che stiamo costruendo. Cosa che vogliamo fare insieme ai nostri partner locali e alle parti interessate per essere più forti e raggiungere il nostro scopo in Italia e nel mondo», ha sottolineato John Elkann, presidente di Stellantis, che è anche presidente di Gedi, società che edita Repubblica. A Torino, dove nel comprensorio sono un po’ meno di 20 mila addetti, negli Enti Centrali lavorano 13 mila persone, di questi circa 8 mila hanno a che fare con la progettazione e il commerciale. «Sono molto contento della discussione costruttiva che abbiamo avuto oggi per creare la condizione di un futuro sostenibile per le attività di Stellantis in Piemonte e a Torino nell’ambito del nostro piano strategico Dare Forward 2030 - sottolinea l’ad Tavares dopo l’incontro che si è tenuto al Centro Stile di Mirafiori - nell’attuale contesto caotico in cui operiamo, vincere insieme non è solo uno dei valori di Stellantis, ma è il modo in cui affronteremo le opportunità che abbiamo davanti, beneficiando del decisivo sostegno della Regione e della Città. Continueremo il dialogo costruttivo con le nostre organizzazioni sindacali».

Cirio e Lo Russo danno un giudizio positivo sull’incontro. «Abbiamo gettato le basi per un lavoro che porteremo avanti insieme, mettendo a disposizione le risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale. È stato un incontro prezioso e fecondo, con grande sintonia viaggiamo insieme», dice Cirio. «Guardiamo al futuro con ottimismo e fiducia. La Città farà la sua parte, svilupperemo immediatamente una pianificazione territoriale e urbanistica condivisa che rafforzi il piano di sviluppo industriale», ha sottolineato Lo Russo. In ballo, su 3 milioni di metri quadri, ci sono circa 1,5 milioni di metri quadri liberi. Spazi su cui si giocano gli interventi per costruire la fabbrica di domani, elettrica, digitale e a economia circolare. «Questo è stato solo il primo incontro - dicono Cirio e Lo Russo - ora partirà un tavolo tecnico ed entro settembre definiremo i progetti su cui lavorare insieme».

Confermate tutte le produzioni, dalla 500e alla GranTurismo e GranCabrio della Maserati, oltre alla nuova Quattroporte e Levante che usciranno sulla piattaforma elettrica Folgore della Casa del Tridente. Ora si produce anche la Ghibli che non avrà però una nuova versione full electric. Per la Fiom «l’incontro è il primo passo, ma il governo deve convocare un tavolo con l’ad Tavares, le imprese e i sindacati», dice Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive.

A Pomigliano, intanto, è pronto l’avvio del nuovo suv Tonale, previsto in maggio. Per lo stabilimento campano «le prospettive a livello occupazionale sono buone», ha detto Alessio Leonardi, responsabile del sito dove si produce anche la Panda.