MILANO - Gli spiragli di pace emersi dai colloqui in Turchia tra Russia e Ucraina sembrano sfumare con le dichiarazioni del Cremlino sul fatto che "non ci sono novità promettenti" e i mercati - all'indomani di una seduta in forte slancio - riprendono la via della cautela. Pesano negativamente sugli investitori anche altri fattori, dal lockdown cinese deciso per frenare l'avanzata di Omicron 2 alle accelerazione della stretta monetaria della Fed, che già a maggio potrebbe decidere un rialzo dei tassi di mezzo punto percentuale. Condizionati da questi spunti gli indici europei terminano in rosso, con l'eccezione di Londra che riesce a guadagnare lo 0,3%. Milano cede lo 0,03%, Francoforte arretra dell'1,45% e Parigi perde lo 0,74%.
Pil Usa sotto le attese
Tra i dati più attesi di giornata, quello sulla crescita americana: l'economia Usa è cresciuta nel quarto trimestre del 6,9%. Il dato è leggermente al di sotto delle attese degli analisti, che scommettevano su un +7,0%. Il completamento della rilevazione del quarto trimestre consente anche di tirare il bilancio annuale per gli Stati Uniti: il Pil Usa è cresciuto del 5,7% nel 2021, segnando l'aumento annuo maggiore dal 7,2% registrato nel 1984. Guardando avanti, tuttavia, è probabile che la crescita rallenti bruscamente quest'anno, in particolare nei primi tre mesi del 2022. Un'inflazione più alta peserà probabilmente sulla spesa dei consumatori, dato che gli americani hanno una visione più debole dell'economia. Le vendite di case sono diminuite perché la Federal Reserve ha iniziato a spingere verso l'alto i costi di prestito, portando a un forte aumento dei tassi ipotecari. Le esportazioni potrebbero indebolirsi perché le economie d'oltreoceano sono state colpite dall'invasione russa dell'Ucraina.
Inflazione record in Germania e Spagna
Intanto in Germani il tass di inflazione segna un nuovo massimo dalla riunificazone, con i prezzi in crescita del 7,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. L'indice armonizzato Ue - ha reso noto l'ufficio di Statistica federale - ha segnato un rialzo tendenziale al 7,6% dal precedente 5,5%. Ancora più marcata l'accelerazione in Spagna, con un aumento del 3% su base mensile e del 9,8% su base annua, il livello maggiore negli ultimi 37 anni.
La Russia paga le cedole su eurobond
Mentre si attende di capire cosa accadrà sul fronte del gas, per la cui fornitura Mosca vuole il pagamento in rubli, alcuni gestori di fondi con base a Londra e Cipro hanno riferito di aver ricevuto ieri sui propri conti correnti il pagamento della cedola, scaduta lunedì, su un eurobond al 2035 emesso dalla Russia. Secondo l'agenzia Bloomberg, il pagamento dimostra la volontà e la capacità di Mosca di servire il suo debito in valuta estera nonostante le sanzioni internazionali. Il pagamento, al pari di quello sulle cedole di altri bond, è stato però reso possibile da una deroga da parte delle autorità Usa alle restrizioni che hanno tagliato fuori Mosca dal sistema finanziario. Una eccezione la cui scadenza è fissata per maggio.
Asia in rialzo, Tokyo giù con il rafforzamento dello yen
Tornando all'andamento dei mercati sono stati più robusti, questa mattina, i rialzi in Asia. A fine seduta l'indice composite di Shanghai ha segnato un rialzo dell'1,96% attestandosi a 3.266,59 punti, mentre quello di Shenzhen ha chiuso con un aumento del 2,55%, a quota 2.137,61 punti. Bene anche la borsa di Hong Kong che ha archiviato la seduta con un guadagno dell'1,4% a 22.232,03 punti. In calo invece Tokyo, con il Nikkei che si ferma a -0,8% scontando il rialzo dello yen, dopo avere toccato i minimi da sei anni al cambio con il dollaro.
Sale anche l'euro
Chiusura in rialzo sopra quota 1,11 dollari per l'euro: la valuta unica sembra continuare a dar fiato alle speranze di tregua. Archivia la seduta a 1,1161 (+0,70%) contro il biglietto verde e a circa 136,12 contro lo yen. Anche la divisa giapponese guadagna terreno nei confronti del biglietto verde appena sotto quota 122, a 121,94.
Asta Btp, rendimenti in crescita per i titoli a 5 e 10 anni
Lo spread tra Btp e Bund termina invece stabile a 148 punti base, con il rendimento del decennale italiano poco mosso al 2,12%. Tassi in crescita all'asta odierna di Btp. Il Tesoro ha collocato tutti i 6,5 miliardi di euro di titoli a 5 e 10 anni offerti in asta per una domanda complessiva di 8,7 miliardi di euro. Il rendimento del Btp quinquennale è salito a 1,46% da 1,07% del collocamento di febbraio e quello del decennale ha segnato un rialzo al 2,14% da 1,81%.
In crescita gas e petrolio
Con i dubbi sulle trattative, torna al rialzo il prezzo del greggio. Il contratto consegna maggio sul Brent sale del 3,6% a 114,2 dollari al barile e quello di pari scadenza sul Wti del 3,83% a 108,23 dollari al barile, nonostante le scorte settimanali Usa scese più delle attese. I future sul gas ad Amsterdam si sono attestati a 117 euro, in crescita del 7,9%.