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Petrolio, Biden sblocca le riserve strategiche e il prezzo crolla sui mercati

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ROMA - Petrolio: nel giorno della riunione dell'Opec+ che deve decidere se aumentare o meno la produzione, il presidente Usa Joe Biden decide di giocare di anticipo. Il capo della Casa Bianca ha dato ordine di rilasciare una parte delle scorte di greggio per sostenere l'economia e intervenire sul prezzo. Una mossa che si è rivelata vincente: i mercati hanno subito recepito il messaggio dell'amministrazione Biden. Sui mercati finanziari, il Wti, l'indice di riferimento sul mercato americano, ha aperto perdendo fino a un massimo del 6 per cento, tornando verso i 100 dollari, poco più contenute le perdie del Brent, indice di riferimento a Londra per il mercato europeo.

Come detto, Biden non ha scelto un giorno a caso per dare l'ordine di rilasciare fino 180 milioni di barili per i prossimi mesi, partendo da una base di 1 milione al giorno. Il segnale non è solo sulla quantità di greggio che verrà immesso sul mercato, ma è sop…

ROMA - Petrolio: nel giorno della riunione dell'Opec+ che deve decidere se aumentare o meno la produzione, il presidente Usa Joe Biden decide di giocare di anticipo. Il capo della Casa Bianca ha dato ordine di rilasciare una parte delle scorte di greggio per sostenere l'economia e intervenire sul prezzo. Una mossa che si è rivelata vincente: i mercati hanno subito recepito il messaggio dell'amministrazione Biden. Sui mercati finanziari, il Wti, l'indice di riferimento sul mercato americano, ha aperto perdendo fino a un massimo del 6 per cento, tornando verso i 100 dollari, poco più contenute le perdie del Brent, indice di riferimento a Londra per il mercato europeo.

Come detto, Biden non ha scelto un giorno a caso per dare l'ordine di rilasciare fino 180 milioni di barili per i prossimi mesi, partendo da una base di 1 milione al giorno. Il segnale non è solo sulla quantità di greggio che verrà immesso sul mercato, ma è soprattutto politico. Gli investitori hanno interpretato la mossa come la volontà di Biden di fare tutto quello che è nelle sue possibilità per abbassare il prezzo del petrolio e quindi dei prodotti come la benzina, tema molto sensibile nell'elettorato americano mentre si avvicinano le elezioni di metà mandato.  

Il messaggio non è rivolto solo all'interno, ma ha una forte valenza di politica estera. La decisione di rilasciare le riserve strategiche arriva nel giorno della riunione mensile dell'Opec+, lo storico cartello dei maggiori paesi produttori di petrolio, da qualche anno allargato alla Russia, diventato il maggiore alleato dell'Arabia Saudita nel determinarne le politiche. Secondo gli esperti, anche questa volta l'Opec+ non ha intenzione di cambiare la sua strategia: non andare oltre un aumento della produzione per 400mila barili al giorno. Ignorando le richieste delle cancellerie di tutto il mondo che da tempo chiedono una maggiore quantità di greggio sul mercato, per contenere il ritorno dell'inflazione e limitare i costi per cittadini e imprese.

Ora sarà importante capire quanti mesi potrà durare la strategia del presidente Usa Biden. Secondo gli ultimi dati disponibili la Strategic Petroleum Reserve attualmente ha disponibilità per 568 milioni di barili: secondo il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti si tratta della quantità più bassa da maggio 2002.