✕

Gas, tetto al prezzo: la Ue ha un mese. Ma Gentiloni avverte: “Non c’è unità”

Il commissario: “Entro aprile la proposta”. Per Draghi il segnale è positivo e Di Maio ottiene più gas azero. La Lituania blocca l’import dalla Russia. Ma c’è un problema stoccaggi: le ultime aste sono andate deserte e ora sono pieni solo al 30%.
2 minuti di lettura

ROMA - Per gli acquisti comuni di gas è già stato raggiunto un accordo di massima all’interno della Ue. Così come per un sistema di stoccaggi da mettere in condivisione per far fronte alle emergenze, climatiche o geopolitiche. Molto più difficile sarà arrivare a un accordo fra tutti i Paesi per fissare un limite massimo al prezzo del gas. «L’argomento è complicato - ha ammesso ieri Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia - perché ci sono diverse opinioni politiche e diverse variabili tecniche sull’impatto che può avere un tetto al prezzo del gas all’ingrosso». Gentiloni ha però confermato che la Ue «farà una sua proposta entro la fine del mese, così come ha chiesto il Consiglio europeo».

ROMA - Per gli acquisti comuni di gas è già stato raggiunto un accordo di massima all’interno della Ue. Così come per un sistema di stoccaggi da mettere in condivisione per far fronte alle emergenze, climatiche o geopolitiche. Molto più difficile sarà arrivare a un accordo fra tutti i Paesi per fissare un limite massimo al prezzo del gas. «L’argomento è complicato - ha ammesso ieri Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia - perché ci sono diverse opinioni politiche e diverse variabili tecniche sull’impatto che può avere un tetto al prezzo del gas all’ingrosso». Gentiloni ha però confermato che la Ue «farà una sua proposta entro la fine del mese, così come ha chiesto il Consiglio europeo».

Una cautela che non avrà soddisfatto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. L’esponente dei Cinquestelle si trova in Azerbaijan in missione ufficiale, dove ieri ha ottenuto la garanzia che il Paese caucasico aumenterà le esportazioni di gas verso l’Italia di almeno altri 2 miliardi per l’anno in corso. Dalla capitale Baku, Di Maio ha detto che sul tema del tetto al prezzo l’Italia «non può mollare» e ha chiesto alla Ue «una decisione urgente ed essenziale», nonché una prova «di compattezza ed unità».

A Palazzo Chigi leggono comunque positivamente le dichiarazioni di Gentiloni, dopo che nell’ultimo Consiglio europeo il premier Mario Draghi ha ottenuto che il tema fosse messo in agenda. Pur sapendo che non sarà facile trovare una posizione unanime, perché ci sono da vincere - in primis - le resistenze di Germania e Olanda. Accusate di voler difendere le proprie società di intermediazione del gas, forti soprattutto sul mercato del mare del Nord.

La questione però è urgente. La minaccia di Vladimir Putin di chiudere i rubinetti del gas, se i clienti europei non accetteranno il nuovo meccanismo dei pagamenti convertiti in rubli (per quanto a carico delle autorità russe), potrebbe concretizzarsi proprio a fine aprile. Quando devono arrivare i bonifici per il gas importato in queste settimane. Così il Consiglio europeo di fine maggio potrebbe essere anticipato.

Se il tema politico sul tetto al prezzo è noto, lo è meno quello tecnico. Lo ha spiegato ieri il presidente di Arera, l’authority dell’Energia, Stefano Besseghini: «La questione non è facile a livello europeo, meno che mai per l’Italia: le reti del gas sono internazionali, come il mercato». Il gas viene mandato dove i prezzi sono più convenienti: e se la Ue, potendone acquistare grandi quantitativi, può usare tutto il suo peso per un vantaggio economico, l’Italia da sola rischierebbe di non trovare fornitori, se offrisse un prezzo calmierato.

Ma non è il solo problema che dovrà affrontare il governo. Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani sta lavorando per risolvere il nodo degli stoccaggi. I “depositi” del gas, dopo l’inverno, sono pieni solo al 30%, ma le ultime sette aste bandite dagli operatori che ne sono proprietari, per l’acquisto di spazio di deposito, sono andate deserte. A questi livelli di prezzo, ai grossisti e alle utility non conviene acquistare gas da stoccare.

E anche se Putin dovesse chiudere i rubinetti a fine aprile, non sarebbe un problema far fronte alla domanda visto che si va verso la stagione calda. Ma gli stoccaggi vanno riempiti prima dell’inverno (la Ue ha appena imposto una quota del 90% entro il 30 ottobre), cosa non facile se il prezzo del metano dovesse rimanere a livelli elevati. Al ministero di Cingolani stanno studiando una soluzione: nell’attesa, ovviamente, i grossisti stanno alla finestra. ©RIPRODUZIONE RISERVATA