MILANO - Le Borse europee chiudono in rosso, con l'eccezione di Londra, all'indomani di una seduta che si era chiusa in grande spolvero per il Nasdaq a Wall Street, spinta dal maxi rialzo di Twitter dopo il blitz di Elon Musk, divenuto il primo azionista.
Il focus resta però sempre concentrato sull'Ucraina. Mentre i bombardamenti russi proseguono senza sosta, gli investitori attendono il varo del quinto pacchetto di sanzioni contro Mosca, che è stato anticipato in sei pilastri da parte della presidente Ursula von der Leyen: c'è dentro il bando all'import di carbone che vale 4 miliardi e lo stop all'export verso Mosca per 10 miliardi, soprattutto per i prodotti high-tech. "I Ventisette hanno dato prova della loro disponibilità a estendere le restrizioni a sulle importazioni e le esportazioni" della Russia, "hanno indicato la loro determinazione ad ampliare la lista delle personalità e l'elenco delle imprese assoggettate a sanzioni e hanno indicato la loro volontà di includere nelle sanzioni il settore energetico, in proporzioni e seguendo un calendario da definire", ha spiegato al termine dell'Ecofin il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, che guida la presidenza di turno dell'Ue. Nel successovp pacchetto, che sarebbe il sesto, ha indicato von der Leyen, è possibile l'inclusione del petrolio.
Ad appesantire l'umore dei listini ci sono anche le dichiarazioni del componente del Consiglio dei governatori della Fed, Lael Brainard, secondo il quale l'inflazione è troppo alta e quindi la Fed è pronta a "un'azione più forte" per combatterla.
A fine giornata, la peggiore è stata Parigi (-1,28%) a 6.645 punti, seguita da Francoforte (-0,65%) a 14.424 punti. Milano ha segnato un ribasso dello 0,86%. In positivo, invece, Londra (+0,73%) a 7.613 punti e Madrid (+1,2%) a 8.623 punti. Debole anche Wall Street: alla chiusura dei mercati Ue, il Dow Jones lima lo 0,1% e il Nasdaq l'1,4%. A Piazza Affari risale Tim dopo la frenata di Kkr sull'offerta. In Asia, gli acquisti sul settore tecnologico hanno sostenuto Tokyo che ha chiuso a + 0,19%, chiuse per festività invece le Borse cinesi e Hong Kong.
L'attesa per le sanzioni energetiche ha portato in rialzo le quotazioni dei contratti petroliferi. A fine giornata europea le variazioni sono però lievi: il future maggio sul Wti sale dello 0,29% a 103,57 dollari al barile, mentre la consegna giugno sul Brent guadagna lo 0,18% a 107,72 dollari. Poco mosso infine il prezzo del gas naturale: -1,7% a 107,7 euro per megawattora. Salgono invece i future europei sul carbone sono in rialzo del 2%, passando di mano a 264 dollari per tonnellata: un andamento sostenuto ma ben lontano dal record battuto un mese fa quando aveva toccato i massimi di sempre a 400 dollari per tonnellata.
L'euro si è ulteriormente indebolito al di sotto di quota 1,10 dollari nella prima settimana di negoziazione di aprile, toccando il minimo di quasi 2 anni a 1,0804 il 7 marzo, trascinato al ribasso dalle preoccupazioni per le prospettive dell'economia dell'Eurozona tra la guerra in Ucraina e l'aumento dell'inflazione. La moneta unica chiude in calo e viene scambiata a 1,0926 dollari e 134,77 yen. In rialzo dollaro/yen a 123,35. Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude a 164 punti, in rialzo rispetto ai 160 dell'apertura e ai 156,5 dell'ultimo closing. Il rendimento dei titoli italiani sale a 2,25%. Sull'allargamento del differenziale influisce sia la prospettiva di nuove sanzioni alla Russia, che ha già spinto i prezzi al consumo in alto, sia l'ipotesi che la Bce possa stringere in modo più vigoroso la politica monetaria. Per questo c'è attesa per le minute di giovedì.