Stellantis, confermati tutti gli obiettivi. Elkann: "Siamo il quinto produttore di veicoli elettrici a batteria al mondo"
di Diego Longhin , Luca Piana , di Diego Longhin, Luca PianaConfermati tutti gli obiettivi, ad iniziare da quelli nel campo dell'elettrificazione, dopo un 2021 complesso e "dalle condizioni avverse", ma che ha permesso di raggiungere dei risultati record sia al gruppo Stellantis sia a Ferrari. Obiettivi che hanno anche consentito al Ceo di Stellantis, Carlos Tavares, di raggiungere una remunerazione superiore ai 19 milioni di euro. Cifra sulla quale in Francia, complice il clima elettorale per le presidenziali, si sono innescate polemiche. E la società di gestione PhiTrust, azionista di minoranza di Stellantis, nei giorni scorsi aveva comunicato che avrebbe preso posizione in assemblea. Polemiche che si sono scaricate nella riunione, dove la maggioranza dei soci ha votato contro la politica di remunerazione della società nata dalla fusione di Fca e Psa. Politica di remunerazione che prevede per l'amministratore delegato Tavares 19,15 milioni di euro totali nel 2021. I no sono stati il 52,1%. E il presidente di S…
Confermati tutti gli obiettivi, ad iniziare da quelli nel campo dell'elettrificazione, dopo un 2021 complesso e "dalle condizioni avverse", ma che ha permesso di raggiungere dei risultati record sia al gruppo Stellantis sia a Ferrari. Obiettivi che hanno anche consentito al Ceo di Stellantis, Carlos Tavares, di raggiungere una remunerazione superiore ai 19 milioni di euro. Cifra sulla quale in Francia, complice il clima elettorale per le presidenziali, si sono innescate polemiche. E la società di gestione PhiTrust, azionista di minoranza di Stellantis, nei giorni scorsi aveva comunicato che avrebbe preso posizione in assemblea. Polemiche che si sono scaricate nella riunione, dove la maggioranza dei soci ha votato contro la politica di remunerazione della società nata dalla fusione di Fca e Psa. Politica di remunerazione che prevede per l'amministratore delegato Tavares 19,15 milioni di euro totali nel 2021. I no sono stati il 52,1%. E il presidente di Stellantis John Elkann ha spiegato che si tratta di un voto di consultazione ma non vincolante: bisogna tenere conto "dei risultati record raggiunti nel 2021" e che "l'aumento di stipendio di Tavares rispetto a quello che aveva in Psa è dovuto al fatto che Stellantis è una azienda diversa e molto più grande".
Sulla questione in assemblea non sono mancate le domande, a cui l'azienda ha risposto in modo puntuale, anche sulla composizione della remunerazione del Ceo: la parte fissa di Tavares rappresenta il 19% del totale per il 2021, pari a 1,98 milioni di euro, mentre il restante 81% è composto da 7,5 milioni legati alla performance 2021, 2,4 milioni sono agganciati al futuro pensionamento e 1,7 milioni sono ancorati alla riuscita della fusione tra Fca e Psa. Si aggiungono poi 5,6 milioni di euro per il piano di incentivazione al 2026.
Diversi i traguardi rimarcati nelle assemblee delle società partecipate dalla holding Exor dal presidente Elkann, compresi quelli sportivi che riguardano la Casa di Maranello."Nel 2021 siamo diventati il quinto produttore di veicoli elettrici a batteria al mondo", ha detto Elkann, che è anche il numero uno di Gedi, editrice di Repubblica, aprendo l'assemblea della società nata poco più di un anno fa dalle nozze tra Fca e Psa. "Abbiamo creato un'azienda totalmente nuova instillando lo spirito Stellantis uno spirito imprenditoriale che stimola a spingersi sempre oltre i propri limiti. Abbiamo immesso sul mercato più di 10 modelli, dalla vettura sportiva extra lusso alla piccola city car elettrica. E abbiamo annunciato il nostro piano strategico a lungo termine Dare Forward 2030", dice Elkann che ha condannato il conflitto in Ucraina e ripercorso ciò che l'azienda sta facendo per aiutare i profughi e i propri dipendenti. Secondo Elkann la chiave del successo del nuovo gruppo, vista l'incertezza generale, è "l'agilità". Il ceo Tavares conferma "la guidance 2022 sia per quanto riguarda il margine previsto a doppia cifra e l'industrial free cash flows positivo". Approvati in assemblea i conti 2021 con ricavi netti pari a 152 miliardi, in aumento del 14%, risultato operativo quasi raddoppiato a 18 miliardi, con un margine dell'11,8%. Utile netto a 13,4 miliardi e 3,3 miliardi di dividendo ordinario, pari a 1,04 euro ad azione.
L'assemblea Ferrari, ok a bilancio e dividendo
Ferrari ha approvato il bilancio 2021, chiuso con un fatturato che per la prima volta nella storia della Rossa ha superato i 4 miliardi di euro, raggiungendo i 4,3 miliardi di euro. L'utile di 833 milioni, in aumento del 56 per cento rispetto al 2020, permetterà la distribuzione di un dividendo - anch'essa deliberata dai soci - di 1,362 euro per azione, in aumento rispetto agli 0,867 euro di un anno fa. Il presidente Elkann si è soffermato in particolare sui successi sportivi del Cavallino Rampante, che nel 2021 ha vissuto "la migliore stagione di sempre nelle gare GT, con la vittoria dei titoli mondiali piloti e costruttori nel FIA World Endurance Championship e con la vittoria alla 24 Ore di Le Mans".
"L'anno scorso - ha continuato Elkann - abbiamo ulteriormente dimostrato il nostro impegno per le gare di durata, annunciando l'atteso ritorno nel 2023 nella classe regina del FIA World Endurance Championship con il nostro programma Le Mans Hypercar". Il presidente ha poi parlato del promettente inizio della nuova stagione di Formula Uno, con le due vittorie di Charles Leclerc nei primi tre Gran Premi: "Due anni fa dichiarammo che avremmo dovuto lavorare sodo per tornare ad essere competitivi e il campionato 2022 è iniziato in modo emozionante", ha detto Elkann, che ha voluto però concentrare l'attenzione sulle prossime gare: "Sappiamo che la stagione è appena iniziata e che in Formula Uno si è sempre circondati da concorrenti agguerriti. Dobbiamo lavorare instancabilmente come squadra per ottimizzare ogni aspetto della nostra performance. Questo è lo spirito e l'approccio che non vedo l'ora di vedere a Imola e nel corso della stagione".
L'amministratore delegato Benedetto Vigna, arrivato in Ferrari lo scorso primo settembre dal colosso dei microchip ST Microlectronics, ha confermato che dopo i quattro modelli del 2021 quest'anno ne saranno lanciati altri due, fra i quali la Purosangue, quella che i media hanno chiamato Suv ma che a Maranello considerano un'auto dalle caratteristiche del tutto nuove: "Sono fiducioso che supererà le aspettative dei clienti", ha detto Vigna. "Il 2022 è un anno molto importante", ha continuato l'ad, che il prossimo 16 giugno presenterà il nuovo piano industriale.