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Caselli, aeroporti e il maxi tunnel: cosa c'è dentro Atlantia

(reuters)
Nonostante la vendita di Aspi, la holding ha ancora in pancia 48 concessioni autostradali in tutto il mondo, specialmente attraverso Abertis. Sotto il suo controllo anche gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e il 15% della società che gestisce il tunnel della Manica
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MILANO - Un colosso da 20 mila dipendenti, 48 concessioni in 11 Paesi, con 9400 chilometri di rete autostradale e 5 aeroporti, per 6,4 miliardi di euro di ricavi nel 2021. Sono i numeri di Atlantia, la holding su cui Edizione, la società della famiglia Benetton già primo azionista, ha lanciato un'opa totalitaria insieme a Blackstone, in un'offerta che in caso di adesione integrale potrebbe valere fino a 12,7 miliardi di euro.

L'addio di Autostrade e il ruolo di Abertis

Il peggio pregiato di Atlantia fino a qualche anno fa era Aspi, la società che ha in concessione quasi 3000 km di rete autostradale in Italia. Dopo la caduta del ponte Morandi però il governo ha preferito riportare sotto l'ombrello pubblico il controllo di questa fetta del newtork autostradale e lo scorso anno Aspi è stata ceduta ad un consorzio guidato da Cassa Depositi e prestiti, al 51%, affiancato da Blackstone (24,5%) e Macquarie (24,5%) per 8 miliardi di euro, c…

MILANO - Un colosso da 20 mila dipendenti, 48 concessioni in 11 Paesi, con 9400 chilometri di rete autostradale e 5 aeroporti, per 6,4 miliardi di euro di ricavi nel 2021. Sono i numeri di Atlantia, la holding su cui Edizione, la società della famiglia Benetton già primo azionista, ha lanciato un'opa totalitaria insieme a Blackstone, in un'offerta che in caso di adesione integrale potrebbe valere fino a 12,7 miliardi di euro.

L'addio di Autostrade e il ruolo di Abertis

Il peggio pregiato di Atlantia fino a qualche anno fa era Aspi, la società che ha in concessione quasi 3000 km di rete autostradale in Italia. Dopo la caduta del ponte Morandi però il governo ha preferito riportare sotto l'ombrello pubblico il controllo di questa fetta del newtork autostradale e lo scorso anno Aspi è stata ceduta ad un consorzio guidato da Cassa Depositi e prestiti, al 51%, affiancato da Blackstone (24,5%) e Macquarie (24,5%) per 8 miliardi di euro, cifra che materialmente Cdp e soci verseranno il prossimo 5 maggio nelle casse di Atlantia.

Aspi però è, o era, soltanto una  parte del tesoro di Atlantia. La holding controlla infatti la spagnola Abertis, con 34 concessioni autostradali nel mondo, dalla Francia all'India e dalla Spagna al Messico, che nel 2021 ha assicurato 4,9 miliardi di euro di ricavi e con in pancia 12 mila dipendenti. Attraverso altre società l'azienda ha concessioni importanti in Cile, Polonia, e Brasile.

Atlantia, la divisione dei ricavi

Gli aeroporti

Corposa anche la fetta relativa agli scali aeroportuali. Atlantia controlla Adr, Aeroporti di Roma, che gestisce gli scali d Fiumicino a Ciampino. Sotto l'ombrello di Atlantia anche Aèroports de la Côte d’Azur, che gestisce gli aeroporti di Nizza, Cannes e Saint Tropez.

Telepass e mobilità intelligente

Più piccola ma in crescita la quota di servizi dedicata ai servizi per la mobilità. La società controlla il 100% di Telepass, che nel 2021 è valsa 268 milioni di euro di ricavi ma cui si aggiungerà quest'anno anche Yunex, società leader nei servizi di smart mobility acquisita a inizio anno per 950 milioni di euro.

L'Eurotunnel

Dal 2018 Atlantia è infine anche azionista di maggioranza di Getlink, la società che controlla il tunnel sotto la Manica che collega Francia e Regno Unito. Per acquisire il 15,5% della società l'azienda aveva sborsato 1,05 miliardi di euro