Decreto aiuti da 14 miliardi, bonus da 200 euro sotto i 35 mila euro. Il no dei Cinquestelle
di Rosaria Amato , di Rosaria AmatoROMA - Sostegni economici alle famiglie e alle imprese italiane, aiuti ai profughi ucraini, semplificazioni per accelerare la transizione energetica. Il Consiglio dei Ministri ha varato in serata il decreto da oltre 14 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto alla cifra di cui si era parlato per giorni. Risorse provenienti in parte (circa 8 miliardi, ha spiegato il ministro dell’Economia Daniele Franco) dai risparmi realizzati nelle pieghe del bilancio pubblico, e in parte dal prelievo straordinario sugli extraprofitti, che passa dal precedente 10% al 25%.
«Intendiamo fare tutto quello che è necessario, e il decreto di oggi dimostra che queste non sono parole», ha ribadito il presidente del Consiglio Mario Draghi, sottolineando come gli interventi vengano finanziati «senza ricorrere a scostamenti di bilancio», così come è avvenuto per i 15,5 miliardi già impiegati dal governo a sostegno delle famiglie e delle imprese.
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ROMA - Sostegni economici alle famiglie e alle imprese italiane, aiuti ai profughi ucraini, semplificazioni per accelerare la transizione energetica. Il Consiglio dei Ministri ha varato in serata il decreto da oltre 14 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto alla cifra di cui si era parlato per giorni. Risorse provenienti in parte (circa 8 miliardi, ha spiegato il ministro dell’Economia Daniele Franco) dai risparmi realizzati nelle pieghe del bilancio pubblico, e in parte dal prelievo straordinario sugli extraprofitti, che passa dal precedente 10% al 25%.
«Intendiamo fare tutto quello che è necessario, e il decreto di oggi dimostra che queste non sono parole», ha ribadito il presidente del Consiglio Mario Draghi, sottolineando come gli interventi vengano finanziati «senza ricorrere a scostamenti di bilancio», così come è avvenuto per i 15,5 miliardi già impiegati dal governo a sostegno delle famiglie e delle imprese.
All’attesa proroga per il terzo trimestre dei sostegni per il pagamento delle bollette energetiche diretti alle famiglie a basso reddito si aggiungono un bonus una tantum di 200 euro, diretto a pensionati e lavoratori con redditi non superiori a 35 mila euro, e contributi per il pagamento degli affitti e dei trasporti pubblici.
Per le imprese previsto un ventaglio di interventi, che vanno dall’estensione del credito d’imposta per le energivore all’erogazione di aiuti per 200 milioni alle aziende che sono fortemente danneggiate dalla guerra per via dei mancati scambi commerciali con Ucraina, Russia o Bielorussia. Inoltre per evitare il rallentamento o addirittura lo stop dei cantieri, e non solo di quelli del Pnrr, a causa dei forti aumenti delle materie prime, vengono stanziati tre miliardi, spiega il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, «per consentire alle stazioni appaltanti di fronteggiare gli aumenti dei costi, riconoscendo alle imprese i prezzi del 2021 con un più 20%».
Un altro pilastro del decreto è costituito dalle semplificazioni necessarie ad accelerare la produzione di rinnovabili. Cruciale, spiega il ministro della Transizione Energetica Roberto Cingolani, «la norma sui rigassificatori, che a metà del 2024 ci consentirà di essere virtualmente indipendenti dal gas russo».
Il decreto non viene votato solo dai ministri M5S, contrari alla norma che attribuisce al commissario del Giubileo il potere di costruire il termovalorizzatore per risolvere i problemi di gestione di rifiuti di Roma.
Bollette. Proroga del bonus per altri tre mesi
Il bonus bollette viene rinnovato anche per il terzo trimestre di quest’anno e diventa retroattivo. Infatti se l’Isee viene presentato dopo il pagamento, lo sconto arriva nella bolletta successiva, oppure se non è possibile la compensazione, viene effettuato il rimborso. Inoltre per i redditi più bassi arrivano aiuti per gli affitti e anche per i trasporti pubblici.
Aiuti alle aziende. 200 milioni per le imprese colpite dalla guerra
Viene esteso il credito di imposta per le imprese energivore, ed arriva anche un fondo da circa 200 milioni di euro che erogherà aiuti a fondo perduto alle aziende con forti interscambi con le aree coinvolte nella guerra (Russia, Ucraina e Bielorussia). Corsia rapida, grazie a nuove semplificazioni, per le imprese che effettuano investimenti oltre i 50 milioni di euro in produzioni strategiche.
Lavori di ristrutturazione. Estesa al 31 dicembre la detrazione del 110%
Viene prorogato al 31 dicembre di quest’anno per le abitazioni singole il Superbonus edilizio. La detrazione del 110% spetta però a condizione che entro il 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. In campo edilizio poi il governo prevede la rivalutazione dei prezzi delle opere pubbliche: per non fermare i cantieri viene coperto il 90% degli aumenti.
Energia. Procedure più snelle per spingere le rinnovabili
Procedure semplificate per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e per i rigassificatori. L’obiettivo è quello di accelerare la transizione energetica per sostituire al più presto i 29 miliardi di metri cubi che arrivano dalla Russia. Previste anche misure per aumentare in via temporanea la produzione di energia da fonti fossili.
Enti locali. Sostegni per i Comuni che accolgono gli Ucraini
Misure a sostegno degli enti locali per compensare gli aumenti delle tariffe energetiche e le minori entrate. Inoltre viene assegnato un sostegno a favore dei Comuni che accolgono minori provenienti dall’Ucraina, e anche in generale per l’accoglienza e il sostegno dei profughi ucraini. Vengono finanziati con 200 milioni di euro anche prestiti a favore del governo ucraino.
Carburanti. Taglio delle accise esteso fino all’8 luglio
Con un altro decreto viene esteso all’8 luglio il taglio alle accise sui carburanti (che si traduce in uno “sconto” di circa 30 centesimi al litro). E questa volta alle misure su benzina, diesel e Gpl si aggiungono anche quelle sul metano. L’accisa sul metano auto viene ridotta a zero, mentre l’Iva scende dal 22 al 5%. La proroga interviene nel giorno in cui sarebbero scadute le misure varate il 22 marzo.