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Il mercato auto italiano tocca livelli balneari: ad aprile immatricolazioni sotto quota 100 mila

(ansa)
I dati del Ministero dei Trasporti: in Italia vendite in calo del 33% nel 2021. "Dato catastrofico, solo ad agosto si vedono queste cifre", dice il Centro Studi Promotor. Incentivi al palo fermi alla Corte dei Conti
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Meno di 100 mila vetture, quanto di solito si fa nel mese di agosto. Ad aprile in Italia sono state immatricolate per la precisione 97.330 con un calo del 32,98% sul 2021 e del 44,4% sullo stesso mese nel periodo prima della pandemia. "Un dato catastrofico per il mercato dell'auto", dice Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. Un dato figlio della situazione difficile, dopo due anni tra pandemia e scarsità di microchip, ora il conflitto in Ucraina. Senza dimenticare l'effetto del balzo del costo delle materie prime, della crescita dei prezzi e della scarsa propensione all'acquisto dovuta al clima generale. All'orizzonte ci potrebbe essere anche un nuovo lockdown in Cina che potrebbe peggiorare il quadro delle forniture di microchip. E non vanno dimenticati gli effetti della stagflazione. Gli incentivi varati dal governo Draghi lo scorso 6 aprile sono al palo, in attesa di un via libera della Corte dei Conti che non arriva, nonostant…

Meno di 100 mila vetture, quanto di solito si fa nel mese di agosto. Ad aprile in Italia sono state immatricolate per la precisione 97.330 con un calo del 32,98% sul 2021 e del 44,4% sullo stesso mese nel periodo prima della pandemia. "Un dato catastrofico per il mercato dell'auto", dice Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. Un dato figlio della situazione difficile, dopo due anni tra pandemia e scarsità di microchip, ora il conflitto in Ucraina. Senza dimenticare l'effetto del balzo del costo delle materie prime, della crescita dei prezzi e della scarsa propensione all'acquisto dovuta al clima generale. All'orizzonte ci potrebbe essere anche un nuovo lockdown in Cina che potrebbe peggiorare il quadro delle forniture di microchip. E non vanno dimenticati gli effetti della stagflazione. Gli incentivi varati dal governo Draghi lo scorso 6 aprile sono al palo, in attesa di un via libera della Corte dei Conti che non arriva, nonostante il mercato sia in apnea e i bonus potrebbero dare una mano a smuovere la situazione. La Corte dei Conti ha deciso di prendersi tutti i 30 giorni a disposizione (la scadenza sarà il 6 maggio) per valutare la misura prima di dare il suo assenso.

Il gruppo Stellantis ha venduto in Italia nel mese di aprile 34.504 auto, il 41% in meno dello stesso mese del 2021. La quota è pari al 35,4% a fronte del 40,3% di aprile dell'anno scorso. Nei quattro mesi le immatricolazioni del gruppo sono state 158,296, in calo del 33,6% sull'analogo periodo del 2021, con la quota che scende da 40,3 al 36,3%.

"Un dato di immatricolazioni del genere in tempi normali si raggiunge solo nel mese di agosto", aggiungono da Bologna. Disastroso anche il bilancio del primo quadrimestre. Le immatricolazioni sono state 435.647 con un crollo del 26,5% sul primo quadrimestre 2021 e del 38,9% sullo stesso periodo del 2019. Proiettando il risultato dei primi quattro mesi del 2022 sull’intero anno si ottiene una previsione di 1.117.044 unità. Un livello da anni ’60 del secolo scorso. "Ad oggi questi gli incentivi non sono ancora operativi e secondo notizie attendibili - sottolinea Quagliano - bisognerà aspettare ancora almeno fino a metà mese. E’ una clamorosa dimostrazione dell’inefficienza del sistema italiano di cui non vi era certo bisogno e nell’attesa il mercato resta in coma", rimarca Quagliano.

Preoccupata la Unrae, la sigla delle Case estere: “La lunga attesa degli incentivi che incombe sul settore sta logorando il mercato ormai dall’inizio dell’anno; c’è da sperare che già nei prossimi giorni si provveda a pubblicare il necessario Dpcm sugli incentivi, atto necessario a risollevare la curva delle immatricolazioni che da troppi mesi è orientata verso il basso”, dice Michele Crisci, riconfermato presidente dell’Unrae per il prossimo triennio. Il numero uno auspica che dopo il via libera della Corte dei Conti, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, "affinché sia garantita la massima operatività alle reti di vendita, auspichiamo, inoltre, che le FAQ e la piattaforma Invitalia siano pronte a partire dal giorno stesso della pubblicazione".  Per evitare ulteriori danni al mercato "è necessario accelerare il più possibile questo processo, così da stimolare la ripresa della domanda - sottolinea Paolo Scudieri, presidente dell'Anfia, l'associazione che raggruppa le imprese della filiera auto - una domanda già fortemente penalizzata dai rallentamenti nell’approvvigionamento di materie prime e componenti e, quindi, dei processi produttivi”. 

Che cosa accadrà quando finalmente gli incentivi verranno erogati? Il Csp di Bologna stima un effetto di blocco sulla domanda per circa 200.000 autovetture. Si arriverebbe cosi a 1.317.000 immatricolazioni, "livello che mette seriamente in dubbio la tenuta del sistema di distribuzione dell’auto ed a rischio è, in particolare, la tenuta del sistema dei concessionari che, a differenza delle case automobilistiche, non hanno altri mercati su cui trovare compensazioni al disastro italiano".