Economia

Le Borse di oggi 3 maggio. Chiusura tonica per i listini Ue in attesa della Fed. Lo spread supera 190. La Russia schiva il default

Le Borse di oggi 3 maggio. Chiusura tonica per i listini Ue in attesa della Fed. Lo spread supera 190. La Russia schiva il default
(afp)
Milano in maglia rosa, guadagna l'1,6%. Chiuse per festività Tokyo e le piazze finanziarie cinesi, intanto Fitch taglia la crescita del Dragone nel 2022. Il Bund decennale sopra l'1% per la prima volta dal 2014. Petrolio in calo
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MILANO - Le Borse europee recuperano terreno all'indomani di una seduta flessione scossa anche dal flash crash che ha colpito le piazze finanziarie europee. I riflettori dei mercati sono puntati tutti su domani, quando la Fed dovrebbe annunciare un aumento dei tassi di 50 punti base per contrastare l'avanzata dell'inflazione. "Con il dato sull’inflazione osservato dalla Fed oltre il 5% nel primo trimestre e una notevole e persistente assenza di accenni di rischi al ribasso nel recente Fedspeak, ci aspettiamo che la Fed possa optare per un altro rialzo di 50 punti base a giugno. Tuttavia, la contrazione del PIL reale del primo trimestre ci ha ricordato il percorso accidentato che l'economia dovrà probabilmente intraprendere per la riapertura e il ribilanciamento. Dopo la “celere” inversione ai tagli dei tassi dell'era pandemica e l’avvio del rolloff del bilancio, guardiamo ancora essenzialmente a un ritmo più lento della stretta della Fed, dato che la crescita globale rallenta e lungo il percorso potrebbero aggiungersi dei nuovi elementi", osserva Allison Boxer, US Economist di PIMCO.

L'Europa si conferma in positivo in chiusura: a Milano, l'Ftse Mib avanza dell'1,61% a 24.242 punti. Londra, che prima viaggiava negativa, chiude in leggero rialzo con l'Ftse 100 a +0,22%, a 7.562,33 punti. Bene il Cac 40 di Parigi che avanza dello 0,79% a 6.476,18 punti mentre il Dax di Francoforte, a 14.037,91 punti, segna il +0,72%. Su Piazza Affari si segnala la giornata negativa di Ferragamo (segui in diretta), che paga il taglio del giudizio di SocGen che consiglia di vendere le azioni con target price ridotto a 13 da 17 euro. Anche Banca Akros ha ridotto il target price a 18 euro da 19. Migliora anche Wall Street che era partita mista: alla chiusura dei listini Ue, il Dow Jones sale dello 0,5% e il Nasdaq dello 0,15%.

Sui mercati arriva anche la notizia, riportata da Bloomberg, del fatto che la Russia sembra aver scongiurato ancora una volta il default tecnico del suo debito in valuta estera. Tre investitori, ricostruisce l'agenzia finanziaria, si sarebbero visti accreditare sui rispettivi conti le cedole in dollari di due eurobond, con scadenza 2022 e 2042, alla vigilia del termine del periodo di grazia di 30 giorni scattato ad inizio aprile, quando le cedole sono venute a maturazione. Il pagamento - che conclude una vera e propria gincana tra le sanzioni - evita alla Russia il primo default della sua storia dalla cacciata degli zar da parte dei Bolscevichi. A causa delle sanzioni i fondi erano stati bloccati all'inizio di aprile facendo scattare il 'periodo di grazia' di 30 giorni, che termina domani. Ma venerdì scorso il governo russo aveva annunciato a sorpresa di aver disposto i pagamenti, circa 650 milioni di dollari, diretti alla banca agente Citi, attingendo dalle riserve domestiche e utilizzando Bank Dom.RF, una banca non colpita dalle sanzioni.

Chiuse per festività le borse cinesi e Tokyo, in Asia Hong Kong chiude in lieve rialzo pur registrando il crollo temporaneo di Alibaba penalizzata dalla confusione generatasi sui mercati a proposito del possibile arresto di Jack Ma, notizia che si è però rivelata priva di fondamento. Le prospettive per l'economia cinese sono però sempre meno brillanti. Fitch Ratings ha tagliato le sue previsioni per la crescita del Pil del Dragone del 2022 al 4,3%, dal 4,8%. Nel frattempo, l'agenzia ha rivisto la sua previsione di crescita del 2023 leggermente più alta, al 5,2%, dal 5,1%, sul presupposto che "il governo eliminerà gradualmente la sua politica 'dinamica zero-Covid' solo nel corso del prossimo anno".

La prospettiva di un rialzo dei tassi continua a spingere al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Il bund decennale tedesco per la prima volta supera la soglia dell'1% mentre spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso la seduta sui mercati telematici a 191,9 punti, ai massimi dal giugno 2020 e in aumento rispetto ai 188 dell'avvio della giornata. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 2,879%, dopo aver raggiunto in corso di seduta quota 2,9%, ritoccando il livello più alto dal febbraio 2019.

Sul valutario, dopo un'apertura poco mossa l'euro chiude in leggero rialzo sul dollaro passando di mano a 1,0534 sul biglietto verde. In lieve rialzo anche sulla divisa nipponica: l'euro viene scambiato a 136,89. Dollaro yen in calo a 129,96.

Dal punto di vista macroeconomico, dopo i dati italiani di ieri si registrano quelli europei sul mercato del lavoro: a marzo il tasso di disoccupazione destagionalizzato dell'Eurozona è stato del 6,8%, in calo dal 6,9% di febbraio e dall'8,2% del marzo 2021. Il tasso di disoccupazione nell'Ue è stato del 6,2% nel marzo 2022, dal 6,3% di febbraio e dal 7,5% di marzo 2021. Il dato italiano è dell'8,3%. E' quanto emerge dai dati pubblicati da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Il tasso di disoccupazione giovanile è stato del 13,9% sia nell'Ue che nell'eurozona, in calo rispetto al 14,0% in entrambe le aree del mese precedente.

Petrolio in leggero calo in avvio di giornata mentre i Paesi europei si preparano a varare un nuovo pacchetto di sanzioni, il sesto, che potrebbe includere anche limitazioni all'import di greggio dalla Russia. In mattinata il  Wti cede lo 0,21% e passa di mano a 104,9 dollari al barile. Il Brent perde lo 0,19% a 107,3 dollari al barile.