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Bnl, frenata del governo sulla cessione ad Accenture

Golden Power sul trasferimento di 530 dipendenti al gruppo della consulenza
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MILANO - Nuovo inciampo nel processo di esternalizzazione di alcune attività della Bnl, che ha visto l'aspra contrarietà dei sindacati. L'ultimo passaggio doveva essere il trasferimento di una serie di funzioni di back office, insieme a 530 dipendenti, al colosso della consulenza Accenture. O meglio, alla controllata Accenture service tech. Ma il trasferimento non è ancora avvenuto perché il governo, nell'ambito della procedura del Golden Power, ha chiesto ulteriori dettagli alla banca - una ventina di quesiti - che hanno avuto l'effetto di sospendere momentaneamente il passaggio, che a questo punto si perfezionerà quando ci saranno tutte le autorizzazioni.

Il tutto doveva concludersi il 2 maggio ma pochi giorni prima della fine di aprile ci sono state le richieste dell'esecutivo, comunicate dalla banca ai sindacati il 29 aprile. La banca ha dichiarato di aver fornito a giroposta tutte le delucidazioni richieste. Bnl è con…

MILANO - Nuovo inciampo nel processo di esternalizzazione di alcune attività della Bnl, che ha visto l'aspra contrarietà dei sindacati. L'ultimo passaggio doveva essere il trasferimento di una serie di funzioni di back office, insieme a 530 dipendenti, al colosso della consulenza Accenture. O meglio, alla controllata Accenture service tech. Ma il trasferimento non è ancora avvenuto perché il governo, nell'ambito della procedura del Golden Power, ha chiesto ulteriori dettagli alla banca - una ventina di quesiti - che hanno avuto l'effetto di sospendere momentaneamente il passaggio, che a questo punto si perfezionerà quando ci saranno tutte le autorizzazioni.

Il tutto doveva concludersi il 2 maggio ma pochi giorni prima della fine di aprile ci sono state le richieste dell'esecutivo, comunicate dalla banca ai sindacati il 29 aprile. La banca ha dichiarato di aver fornito a giroposta tutte le delucidazioni richieste. Bnl è controllata dalla francese Bnp Paribas e la cessione del ramo d'azienda è verso una società la cui holding di controllo è a sua volta straniera. Per questo l'operazione è stata notificata al governo, che ha deciso di chiedere un supplemento d'informazione. Dallo scoppio della pandemia la messa in sicurezza dei settori strategici del paese - incluse banche e assicurazioni - ha fatto uno scatto in avanti, con il Decreto liquidità del 2020, e proprio di recente si è parlato di rafforzare ancora le procedure, nei passaggi di controllo di società "sensibili". In questo caso di tratta di un ramo d'azienda, ma le attività di back office di una banca presuppongono il trattamento di dati personali della clientela italiana, su cui Palazzo Chigi vuole maggiori dettagli.

Il mese scorso la Bnl ha perfezionato il trasferimento di circa 250 dipendenti dell'It, a Cap Gemini. Anche in questo caso dopo un'accesa contrapposizione con il sindacato, che si è opposto a entrambe le esternalizzazioni e non ha firmato i relativi accordi sindacali (oltre ad aver indetto due scioperi e a non aver firmato tre accordi). Di sicuro il settore del credito è al centro dell'interesse di Palazzo Chigi e lo stesso Copasir - il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica - si è più volte occupato delle vicende finanzarie italiane, da ultimo anche di Generali, chiedendosi se il durissimo scontro pre-assembleare non potesse creare le condizioni per l'ingresso di capitali stranieri in asset strategici del paese