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Fisco, niente accordo sul catasto. Il governo chiede un nuovo slittamento

Maggioranza ancora divisa sul tema della mappatura degli immobili: il centrodestra spinge per eliminare qualsiasi riferimento ai valori di mercato. Il testo era atteso alla Camera il 9 maggio ma arriva un altro rinvio per evitare il rischio di una spaccatura in aula con la fiducia. A breve nuovo confronto a Palazzo Chigi
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ROMA - Un nuovo slittamento, mentre si consuma un ultimo tentativo per un accordo. Il governo si appresta a chiedere di rinviare l’esame alla Camera della delega fiscale. La riforma è ferma da un mese in commissione, dopo la spaccatura sul catasto e la quasi rissa tra i deputati, dovrebbe arrivare in Aula il 9 maggio. Nel pomeriggio in commissione il ministero dell’Economia chiederà però un altro rinvio, perché se la data venisse confermata, bisognerebbe prendere atto che non c’è accordo e spedire il testo in Aula senza mandato al relatore. A quel punto per approvare la riforma il governo valuterebbe la fiducia, le probabilità di spaccatura della maggioranza sarebbero altissime. Perciò in extremis si decide di fare un tentativo finale d’intesa con il centrodestra sull’unico punto che divide ancora: la mappatura degli immobili. Un nuovo confronto con Palazzo Chigi potrebbe esserci nelle prossime ore.

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ROMA - Un nuovo slittamento, mentre si consuma un ultimo tentativo per un accordo. Il governo si appresta a chiedere di rinviare l’esame alla Camera della delega fiscale. La riforma è ferma da un mese in commissione, dopo la spaccatura sul catasto e la quasi rissa tra i deputati, dovrebbe arrivare in Aula il 9 maggio. Nel pomeriggio in commissione il ministero dell’Economia chiederà però un altro rinvio, perché se la data venisse confermata, bisognerebbe prendere atto che non c’è accordo e spedire il testo in Aula senza mandato al relatore. A quel punto per approvare la riforma il governo valuterebbe la fiducia, le probabilità di spaccatura della maggioranza sarebbero altissime. Perciò in extremis si decide di fare un tentativo finale d’intesa con il centrodestra sull’unico punto che divide ancora: la mappatura degli immobili. Un nuovo confronto con Palazzo Chigi potrebbe esserci nelle prossime ore.


Draghi è determinato ad approvare la riforma del fisco, anche se non è tra quelle vincolanti per il Pnrr. Ma il centrodestra vuole escludere dal testo ogni riferimento ai valori di mercato delle case, come ulteriore garanzia che non aumenteranno le tasse. Il governo propone comunque di citare i valori Omi, che sono stime relative al valore commerciale e alla rendita di immobili e terreni. Nelle prossime ore, tra oggi e domani, dovrebbe riprendere il confronto sul punto. Ma per adesso un punto di caduta ancora non c’è. Chi per Forza Italia e Lega conduce la trattativa mostra cauto ottimismo su una soluzione. Draghi però non sembra intenzionato a farsi smantellare la riforma del catasto.
Come andrà a finire si vedrà a breve, ma intanto arriva un nuovo slittamento. Il governo lo chiederà nell’ufficio di presidenza della commissione Finanze convocato nel primo pomeriggio, poi sarà la conferenza dei capigruppo a fissare il nuovo calendario. A sette mesi dall’approvazione della riforma in Consiglio dei ministri, ancora tutto fermo.