Ue, von der Leyen presenta le nuove sanzioni: "Stop al petrolio russo entro sei mesi, anche Sberbank via da Swift". Ma arriva lo stop dei Paesi
di Flavio Bini , di Flavio BiniMILANO - Il nuovo pacchettto di sanzioni approvate dalla Commissione si scontra contro il muro degli Stati. La riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 (Coreper) è terminata senza un'intesa sulle proposte presentate dall'esecutvo Ue anche a causa del poco tempo a disposizione per approfondirne i contenuti. Il Coreper tornerà a riunirsi nei prossimi giorni, forse già domani. Alcuni Stati hanno lamentato difficoltà che potrebbero derivare loro dall'embargo al petrolio. Tra questi l'Ungheria, nonostante le fosse stata concessa una deroga, e la Bulgaria che ha chiesto un'eccezione all'applicazione dell'embargo graduale.
Sembra invece esserci - per il momento - consenso sulla lista di individui nella blacklist, compreso il patriarca Kirill. Non è esclusa che la presidenza francese del Consiglio convochi una Coreper (la riunione degli ambasciatori) domani pomeriggio ma appare probabile che l'approvazione del pacchetto…
MILANO - Il nuovo pacchettto di sanzioni approvate dalla Commissione si scontra contro il muro degli Stati. La riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 (Coreper) è terminata senza un'intesa sulle proposte presentate dall'esecutvo Ue anche a causa del poco tempo a disposizione per approfondirne i contenuti. Il Coreper tornerà a riunirsi nei prossimi giorni, forse già domani. Alcuni Stati hanno lamentato difficoltà che potrebbero derivare loro dall'embargo al petrolio. Tra questi l'Ungheria, nonostante le fosse stata concessa una deroga, e la Bulgaria che ha chiesto un'eccezione all'applicazione dell'embargo graduale.
Sembra invece esserci - per il momento - consenso sulla lista di individui nella blacklist, compreso il patriarca Kirill. Non è esclusa che la presidenza francese del Consiglio convochi una Coreper (la riunione degli ambasciatori) domani pomeriggio ma appare probabile che l'approvazione del pacchetto slitti a venerdì quando è previsto, calendarizzato da tempo, un altro Coreper.
La reazione di Kiev: "Chi si oppone è complice dei crimini"
Dura la reazione ucraina allo stop al pacchetto di misure. Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, ha affermato che i Paesi dell'Unione Europea che si oppongono all'embargo sul petrolio russo sono "complici dei crimini" commessi dalle forze russe durante il conflitto in corso. "Se ci sono Paesi in Europa che continuano a opporsi a questo embargo sul petrolio russo, ci saranno buone ragioni per affermare che questo Paese è complice dei crimini commessi dalla Russia nel territorio ucraino", ha detto Kuleba in una conferenza stampa sulle reti sociali.
Le misure approvate dalla Commissione
Questa mattina la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva presentato all'Europarlamento il sesto pacchetto di sanzioni. "Proponiamo un divieto del petrolio russo, un divieto totale d'importazione di tutto il petrolio russo, via mare e via oleodotto, greggio e raffinato", ha detto la presidente dell'esecutivo Ue. "Ci assicureremo di eliminare gradualmente il petrolio russo in modo ordinato, in modo da permettere a noi e ai nostri partner di assicurare vie di approvvigionamento alternative e di ridurre al minimo l'impatto sui mercati globali. Questo è il motivo per cui elimineremo gradualmente il greggio russo entro sei mesi e i prodotti raffinati entro la fine dell'anno", ha aggiunto. "Quando i leader si sono incontrati a Versailles, hanno concordato di eliminare gradualmente la nostra dipendenza dall'energia russa. Nell'ultimo pacchetto di sanzioni, abbiamo iniziato con il carbone. Ora stiamo affrontando la nostra dipendenza dal petrolio russo. Cerchiamo di essere chiari: non sarà facile. Alcuni Stati membri sono fortemente dipendenti dal petrolio russo. Ma dobbiamo semplicemente farlo", ha detto
Anche Sberbank fuori da Swift
Quanto alle misure sul sistema bancario, ha spiegato, "oggi escludiamo da Swift Sberbank, di gran lunga la più grande banca della Russia, e altre due grandi banche. Con questo, colpiamo le banche che sono cruciali per il sistema finanziario russo e la capacità di Putin di creare distruzione. Questo solidificherà il completo isolamento del settore finanziario russo dal sistema globale".
Sanzioni anche ai responsabili dei crimini di Bucha
"Oggi sanzioniamo ufficiali militari di alto livello e altri individui che hanno commesso crimini di guerra a Bucha e che sono responsabili dell'assedio disumano della città di Mariupol, mandando un altro importante segnale a tutti i responsabili della guerra in Russia: sappiamo chi siete e sarete ritenuti responsabili", ha detto von der Leyen.