Prestiti al consumo, boom di domande. Ma salgono i tassi
di Raffaele Ricciardi , di Raffaele RicciardiMILANO - Salgono i rendimenti dei Btp, ormai stabilmente sopra il 3%, e oltre a registrare la crescita delle rate dei mutui, gli italiani aggiornano i conti dei loro finanziamenti al consumo. Nessuno scossone, per ora, ma un po' d'attenzione in più è necessaria.
Credito al consumo, i tassi storicamente si muovono poco
Secondo i dati dell'Osservatorio PrestitiOnline (gruppo MutuiOnline), un prestito personale il cui denaro è usato per comprare un'auto usata è passato dal costare in media il 6,19% dell'ultimo trimestre del 2021 all'attuale 6,65%. Per le esigenze di liquidità, il salto è dal 6,53 al 6,89%, per ristrutturare casa dal 6,33 al 6,88%. "Se guardiamo ai TAEG migliori sul mercato, il trend di crescita c'è ma è contenuto nell'ordine di 0,2 punti percentuali, mentre i mutui sono rincarati di un punto pieno", spiega Alessio Santarelli, direttore generale broking del gruppo Mol. Un…
MILANO - Salgono i rendimenti dei Btp, ormai stabilmente sopra il 3%, e oltre a registrare la crescita delle rate dei mutui, gli italiani aggiornano i conti dei loro finanziamenti al consumo. Nessuno scossone, per ora, ma un po' d'attenzione in più è necessaria.
Credito al consumo, i tassi storicamente si muovono poco
Secondo i dati dell'Osservatorio PrestitiOnline (gruppo MutuiOnline), un prestito personale il cui denaro è usato per comprare un'auto usata è passato dal costare in media il 6,19% dell'ultimo trimestre del 2021 all'attuale 6,65%. Per le esigenze di liquidità, il salto è dal 6,53 al 6,89%, per ristrutturare casa dal 6,33 al 6,88%. "Se guardiamo ai TAEG migliori sul mercato, il trend di crescita c'è ma è contenuto nell'ordine di 0,2 punti percentuali, mentre i mutui sono rincarati di un punto pieno", spiega Alessio Santarelli, direttore generale broking del gruppo Mol. Una resilienza che si deve alla concorrenza del segmento, in cui le finanziarie competono con le banche, alla digitalizzazione dei processi e anche a politiche commerciali che lasciano più spazio per assorbire i rincari. "Il credito al consumo è poco elastico alle variazioni che riguardano inflazione e livelli dei tassi", aggiunge Anna Vizzari, economista che per Altroconsumo si occupa del settore bancario. "Le carte di credito revolving hanno oggi un tasso medio del 15,8% e un tasso soglia del 23,75%, oltre il quale scatta l'usura. Ad aprile 2021 eravamo al 15,94 e 23,95%. Nel corso degli anni questi valori sono rimasti stabili, ma per i consumatori è un problema perché sono a livelli molto alti rispetto al costo del denaro".
La domanda di finanziamenti è in crescita
Seppur limitati, i rincari in vista preoccupano chi si affaccia ai nuovi finanziamenti, mentre ovviamente non intaccano le rate dei piani di rimborso già avviati. Ma è un dato significativo perché il surriscaldamento dei tassi arriva in un momento in cui gli italiani stanno tornando a prendere a prestito il denaro per le loro esigenze. Il barometro Crif di aprile racconta di un balzo del 35,6% sullo stesso mese del 2021 per i prestiti finalizzati (vincolati all'acquisto di un determinato bene o servizio, come l'automobile) e del 32,3% per i prestiti personali (che invece sono liberi da vincolo). "Ma il credito al consumo, con operazioni per 11,9 miliardi di euro (escluse le carte di credito, ndr) nel trimestre, ha appena recuperato i valori del 2019", ricorda Santarelli dando così un'idea di quanto lo choc del Covid si stia solo ora rimarginando. Un mercato che si muove al ritmo dell'economia in generale e per questo Vizzari si aspetta "un rallentamento nei prossimi mesi".
Ma ci sono campanelli d'allarme
Spie di cautela nelle famiglie si rintracciano nel calo dei valori richiesti a prestito (-7% ad aprile secondo Crif a 8.811 euro): se il costo sale, si riduce l'importo. E poi nelle motivazioni per cui si chiedono finanziamenti: "consolidamento" (ovvero sostituire diversi prestiti che si fatica a rimborsare con uno solo nuovo) e "liquidità" sono le voci in crescita nel primo scorcio di 2022, e spiegano quasi il 43% delle richieste censite da PrestitiOnline. "Lì ci sono le famiglie che hanno bisogno di indebitarsi per mantenere un livello di adeguato di vita", dice Vizzari; "o quelle che hanno difficoltà a pagare le spese correnti, da un imprevisto medico a un divorzio o una bolletta", aggiunge Santarelli. Restano al palo le auto, travolte dalle difficoltà di approvvigionamenti che stanno abbattendo il mercato. Tra gli strumenti, spicca la progressione della cessione del quinto che negli ultimi anni è diventata più conveniente anche per le modifiche regolamentari che consentono alle banche un minore assorbimento del capitale ("ma attenzione ai costi legati a compensi e coperture assicurative", ammonisce Vizzari). I più al riparo dai rialzi sembrano poi essere i finanziamenti "green": "La spinta della Bce per banche a emissioni zero nel 2050 favorisce queste erogazioni", che offrono tassi in media 30-40 punti base sotto gli omologhi prestiti tradizionali.