La manager: “Premiamo chi segnala persone da assumere
di Valentina Conte , di Valentina ConteROMA - Un bonus da 2 mila euro se la neoassunta è donna. Da 1.500 euro, se uomo. Succede nel gruppo Terranova Software, 360 dipendenti in Italia tra Firenze, Grosseto, Verona, Mestre, Milano, Trento. «Il referral bonus va ai nostri dipendenti quando ci segnalano candidati referenziati per coprire posizioni aperte», racconta Lara Cortese, manager per le risorse umane del gruppo.
E funziona?
«Il 6-7% di tutte le assunzioni arrivano così - il resto dalle agenzie - grazie proprio alle segnalazioni interne che abbiamo deciso di premiare già dal 2020, inserendo il premio nel contratto integrativo accanto al welfare e al bonus famiglia. Da poco l’abbiamo rinnovato e differenziato per incoraggiare la ricerca di profili femminili».
Non si trovano candidate?
«Noi cerchiamo soprattutto sviluppatori di software perché siamo una software house in espansione in Italia e all’estero che lavora per il settore delle utilities di en…
ROMA - Un bonus da 2 mila euro se la neoassunta è donna. Da 1.500 euro, se uomo. Succede nel gruppo Terranova Software, 360 dipendenti in Italia tra Firenze, Grosseto, Verona, Mestre, Milano, Trento. «Il referral bonus va ai nostri dipendenti quando ci segnalano candidati referenziati per coprire posizioni aperte», racconta Lara Cortese, manager per le risorse umane del gruppo.
E funziona?
«Il 6-7% di tutte le assunzioni arrivano così - il resto dalle agenzie - grazie proprio alle segnalazioni interne che abbiamo deciso di premiare già dal 2020, inserendo il premio nel contratto integrativo accanto al welfare e al bonus famiglia. Da poco l’abbiamo rinnovato e differenziato per incoraggiare la ricerca di profili femminili».
Non si trovano candidate?
«Noi cerchiamo soprattutto sviluppatori di software perché siamo una software house in espansione in Italia e all’estero che lavora per il settore delle utilities di energia, gas e acqua. E ora anche nella digitalizzazione sostenibile, a partire dai rifiuti. Ma assumere uno sviluppatore è come cercare un ago nel pagliaio. E le donne sono pochissime».
Perché faticate a trovare programmatori?
«Perché tutti li vogliono, la domanda è superiore all’offerta e non ci sono mai abbastanza candidati. Noi assumiamo 40 persone all’anno e facciamo 350 colloqui. Oltre agli incontri nelle scuole e nelle università».
Chi arriva dal canale interno è avvantaggiato?
«No, il percorso è anonimo e basato su curriculum e colloquio. I valutatori non sanno se il candidato è un “referral”, un segnalato, o no. Alla fine vince sempre il merito. Ma se il “referenziato” supera il periodo di prova, chi l’ha proposto si trova il bonus in busta paga».