✕

Altagamma: il lusso genera il 4% del Pil Ue. "Ma bisogna fare di più sul turismo, può valere 520 miliardi"

I brand del Vecchio continente rappresentano tre quarti della spesa di lusso mondiale, pari a 800 miliardi di controvalore. E un viaggiatore di alta gamma spende 8 volte di più della media: in questi spostamenti c'è un grande potenziale inespresso
1 minuti di lettura

MILANO - L'Europa è la patria del lusso, e questo sia perché i maggiori marchi del mondo sono nati, hanno sede e producono nel Vecchio continente, sia perché il turismo di alta gamma è sempre più una risorsa per lo shopping.

Secondo una ricerca di Eccia - ovvero l'European Cultural and Creative Industries Alliance  ci cui fa parte Altagamma - insieme a Bain e Global Blue - i brand europei di lusso detengono il 72% del mercato mondiale, rappresentano il 10% del valore dell'export totale e generano il 4% del Pil europeo con circa 800 miliardi di fatturato complessivo.

Il turismo alto di gamma, invece, rappresenta il 2% delle strutture ricettive ma genera quasi il 22% del fatturato turistico europeo complessivo; concorre a circa il 22% della spesa in alloggi e fino al 33% della spesa per cultura, intrattenimento e shopping, contribuendo a incrementare tutti gli anelli della catena di valore. Il comparto, che ha sofferto negli ultimi d…

MILANO - L'Europa è la patria del lusso, e questo sia perché i maggiori marchi del mondo sono nati, hanno sede e producono nel Vecchio continente, sia perché il turismo di alta gamma è sempre più una risorsa per lo shopping.

Secondo una ricerca di Eccia - ovvero l'European Cultural and Creative Industries Alliance  ci cui fa parte Altagamma - insieme a Bain e Global Blue - i brand europei di lusso detengono il 72% del mercato mondiale, rappresentano il 10% del valore dell'export totale e generano il 4% del Pil europeo con circa 800 miliardi di fatturato complessivo.

Il turismo alto di gamma, invece, rappresenta il 2% delle strutture ricettive ma genera quasi il 22% del fatturato turistico europeo complessivo; concorre a circa il 22% della spesa in alloggi e fino al 33% della spesa per cultura, intrattenimento e shopping, contribuendo a incrementare tutti gli anelli della catena di valore. Il comparto, che ha sofferto negli ultimi due anni per la pandemia, ha un potenziale di crescita fino a 520 miliardi di euro.

Eccia è l'associazione portavoce presso le istituzioni europee delle istanze del comparto dell'alto di gamma, e riunisce le 6 associazioni dell'alto di gamma europeo, tra cui l'italiana Altagamma, e oltre 600 brand d'eccellenza. Per il 2022, la presidenza è tricolore: è Matteo Lunelli a essere al vertice, anche dell'Eccia.

"L'Europa è la prima destinazione turistica al mondo e il turismo è un comparto strategico per l'economia europea - ha commentato Lunelli a margine della presentazione di Altagamma - Ma esiste un grande potenziale ancora inespresso nel segmento di alta gamma: pur rappresentando solo il 2% delle imprese di soggiorno, la fascia alta vale circa 130-170 miliardi di euro e genera il 22% della spesa turistica complessiva, grazie a un forte effetto moltiplicatore". E questo perché il turista di lusso si premia a tutti i livelli, comprando beni costosi, cenando in ristoranti stellati, viaggiando in prima classe, e così via.

"Il viaggiatore di alta gamma spende 8 volte più della media e produce notevoli impatti indiretti sul territorio- ha spiegato Lunelli, presidente e primo azionista delle cantine Ferrari- Un piano per lo sviluppo del turismo di alta gamma in Europa potrebbe portare a una crescita del valore del settore fino a 520 miliardi di euro. Lo studio Eccia fotografa questi dati e indica alcune possibili leve di sviluppo: la creazione di una proposta turistica sostenibile e naturalistica, il miglioramento delle infrastrutture di mobilità di alta gamma, la semplificazione della politica di rilascio dei visti e un sistema formativo focalizzato sull'ospitalità d'eccellenza".