Rigassificatori, il primo impianto in scala "ridotta" approderà in Sardegna
di Luca Pagni , di Luca PagniROMA - Non è una delle due navi che il governo vuole comprare o noleggiare per trasformarla in un impianto per lavorare il Gnl, il gas liquefatto - in arrivo dagli Stati Uniti o dall'Africa - che sostituirà in parte la materia prima in arrivo dalla Russia. Ma si tratta pur sempre di un rigassificatore, di dimensioni più ridotte, che servirà per la metanizzazione della Sardegna.
Entro due anni, approderà al largo di Portovesme, sulla costa sud-occidentale dell'isola - di fronte alle isole "genovesi" - la nave metaniera "Golar Artic", che il gruppo Snam ha comprato per la somma di 269 milioni di euro dalla società Golar Lng Limited: i due anni serviranno per la trasformzione in unità di stoccaggio e rigassificazione.
"Il contratto - si legge in una nota - ha un valore complessivo di 269 milioni di euro e include l’acquisto della nave e l’investimento necessario per la sua conversione co…
ROMA - Non è una delle due navi che il governo vuole comprare o noleggiare per trasformarla in un impianto per lavorare il Gnl, il gas liquefatto - in arrivo dagli Stati Uniti o dall'Africa - che sostituirà in parte la materia prima in arrivo dalla Russia. Ma si tratta pur sempre di un rigassificatore, di dimensioni più ridotte, che servirà per la metanizzazione della Sardegna.
Entro due anni, approderà al largo di Portovesme, sulla costa sud-occidentale dell'isola - di fronte alle isole "genovesi" - la nave metaniera "Golar Artic", che il gruppo Snam ha comprato per la somma di 269 milioni di euro dalla società Golar Lng Limited: i due anni serviranno per la trasformzione in unità di stoccaggio e rigassificazione.
"Il contratto - si legge in una nota - ha un valore complessivo di 269 milioni di euro e include l’acquisto della nave e l’investimento necessario per la sua conversione con una capacità di stoccaggio fino a 140.000 metri cubi".
Il progetto di metanizzazione della Sardegna - l'unica Regione italiana che finora non aveva una sua infrastruttura del gas - procede su due fronti. Il primo a carico del gruppo Italgas, che sta realizzando la rete dei gasdotti sulla terraferma. Il secondo con Snam che si sta occupando di recuperare navi da collocare in due diverse aree costiere Sardegna.
La prima arriverà così a Portovesme, dimensionata per coprire i consumi della parte meridionale dell'isola, compresa l'area metropolitana di Cagliari, fino a 3 miliardi di metri cubi all'anno. La seconda sarà installata nel porto industriale di Porto Torres per servire i consumi industriali e termoelettrici nel Nord, oltre al bacino della città metropolitana di Sassari. Infine, un terzo impianto saà collocato a terra nel porto di Oristano.
L’iniziativa prevede l’approvvigionamento della Sardegna attraverso un “collegamento virtuale”, che consentirà di estendere la rete nazionale di trasporto del gas naturale all’isola. Il sistema sarà basato su un servizio di navi spola dedicate tra i rigassificatori italiani di La Spezia e Livorno e i terminali sardi.