Allarme in Inghilterra, l'impennata dei prezzi rischia di mettere fuori gioco i fish&chips
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraL'inflazione galoppa al 9% e la pietanza-simbolo del Paese è sotto scacco per il caro-olio dovuto alla guerra in Ucraina
LONDRA - Inflazione e prezzi, "rischiamo un'apocalisse" nel Regno Unito. È l'allarme del governatore della Banca di Inghilterra, Andrew Bailey. E in Inghilterra in pericolo ci sarebbe persino sull'immancabile "Fish & Chips", per cui "un terzo dei negozi che lo vendono potrebbero presto chiudere" se non verranno prese misure adeguate a loro sostegno.
Andiamo con ordine. Bailey ha parlato martedì in Commissione Parlamentare a Westminster sulla crisi economica ed energetica scatenata prima dalle conseguenze del Covid e poi dalla Guerra in Ucraina. Il governatore ha usato parole molto forti, come appunto "apocalisse". Un lessico che ha "sorpreso" persino il primo ministro Boris Johnson, almeno a sentire il suo portavoce, e il ministro dell'Irlanda del Nord, Brandon Lewis.
Ma Bailey ha illustrato la realtà: l'inflazione nel Regno Uni…
LONDRA - Inflazione e prezzi, "rischiamo un'apocalisse" nel Regno Unito. È l'allarme del governatore della Banca di Inghilterra, Andrew Bailey. E in Inghilterra in pericolo ci sarebbe persino sull'immancabile "Fish & Chips", per cui "un terzo dei negozi che lo vendono potrebbero presto chiudere" se non verranno prese misure adeguate a loro sostegno.
Andiamo con ordine. Bailey ha parlato martedì in Commissione Parlamentare a Westminster sulla crisi economica ed energetica scatenata prima dalle conseguenze del Covid e poi dalla Guerra in Ucraina. Il governatore ha usato parole molto forti, come appunto "apocalisse". Un lessico che ha "sorpreso" persino il primo ministro Boris Johnson, almeno a sentire il suo portavoce, e il ministro dell'Irlanda del Nord, Brandon Lewis.
Ma Bailey ha illustrato la realtà: l'inflazione nel Regno Unito sta correndo forte (9% il dato di aprile, massimo da 40 anni), e potrebbe sfondare quota 10 per cento nei prossimi mesi. Il governo Johnson ha offerto qualche centinaia di euro ai più bisognosi nei prossimi mesi ma per molte famiglie non è sufficiente e sempre di più sono sulla soglia della povertà. E hanno scandalizzato le parole della sottosegretaria Rachel Maclean che ha invitato i britannici a "lavorare più ore o trovarsi un lavoro migliore" per ovviare alla crisi.
Anche il record fatto segnare ieri dal Regno Unito sulla disoccupazione al 3,7%, ai minimi dal 1974, non è sufficiente a fermare la spirale dei prezzi e del costo della vita. Anche perché secondo l'Fmi il Regno Unito sarà il Paese occidentale a crescere di meno, secondo le stime precedenti alla guerra in Ucraina, sia nel 2022 che nel 2023.
Di qui, viene anche la crisi, per ora potenziale, del Fish&Chips, forse il pasto più tradizionale ed essenziale degli inglesi. Il problema della pietanza sta nel fatto che, per essere cucinata, nel 50% dei casi impiega olio, sino a qualche mese fa a buon mercato, dall'Ucraina o che passa per il Paese aggredito dalla Russia di Vladimir Putin. Ora, l'innalzamento dei prezzi potrebbe causare conseguenze a catena che potrebbero far fallire, nel giro di un anno, almeno un terzo degli esercizi che producono e vendono Fish & Chips, secondo la "National Federation of Fish Friers". "Bisogna agire prima che sia troppo tardi", ha detto il presidente dell'associazione, Andrew Crook. Anche perché, come diceva già George Orwell, il popolo inglese è estremamente nazionalista sul cibo tradizionale.