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Condizionatori, i consigli per usarli senza sprechi di energia

In molte zone d’Italia è già il momento di accendere gli impianti per rinfrescare gli ambienti: le raccomandazioni per ridurre i consumi
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Si preannuncia un’estate molto calda su tutti i fronti. Anzitutto quello climatico, con temperature già 10 gradi oltre la media in molte zone del Paese che non lasciano presagire nulla di buono per i mesi a seguire. Ma sarà un’estate torrida anche dal punto di vista energetico, con prezzi ancora altissimi, seppure ad aprile abbiano segnato una leggera diminuzione: 21 centesimi al kilowattora contro i 30,8 di marzo. Ma senza dimenticare che nel maggio 2021 il costo era di circa 7 centesimi. A tutto questo si aggiunge la guerra in Ucraina, che ha reso le forniture di gas dalla Russia (che usiamo per produrre elettricità) sempre più incerte, convincendo l’Italia a rendersi indipendente entro il 2024.

Si preannuncia un’estate molto calda su tutti i fronti. Anzitutto quello climatico, con temperature già 10 gradi oltre la media in molte zone del Paese che non lasciano presagire nulla di buono per i mesi a seguire. Ma sarà un’estate torrida anche dal punto di vista energetico, con prezzi ancora altissimi, seppure ad aprile abbiano segnato una leggera diminuzione: 21 centesimi al kilowattora contro i 30,8 di marzo. Ma senza dimenticare che nel maggio 2021 il costo era di circa 7 centesimi. A tutto questo si aggiunge la guerra in Ucraina, che ha reso le forniture di gas dalla Russia (che usiamo per produrre elettricità) sempre più incerte, convincendo l’Italia a rendersi indipendente entro il 2024.

Ma è inutile girarci intorno: per vivere e lavorare in condizioni di comfort, chi ha il condizionatore in casa o in ufficio lo sta per accendere, se già non l’ha fatto. Ma come rinfrescare gli ambienti senza spendere un capitale? Alcuni consigli per ridurre al massimo i consumi:


Filtri puliti

È un’operazione da fare all’inizio della stagione calda (e ogni 2-3 mesi per chi usa i condizionatori anche in inverno per produrre calore): la pulizia dei filtri. È molto semplice, basta pulirli con un getto d’acqua e lasciarli asciugare bene prima di reinstallarli. Un filtro pulito lascia uscire meglio l’aria dall’impianto, senza costringerlo a pompare più energia del necessario.
Più di uno. Può sembrare paradossale, ma è più conveniente installare un’unità per ogni stanza, piuttosto che una sola da piazzare in una zona più o meno centrale della casa, che dovrà lavorare sempre a pieno regime per rinfrescare tutti gli ambienti.


I gradi giusti

L’Enea lo ribadisce ormai da anni: per stare bene bastano 2-3 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna. Impostare la temperatura su 18-20 gradi non fa bene alla salute né al portafoglio: non ha senso far correre i motori del condizionatore a massimo regime, quando basta molto meno per non sudare.
Senza umido. Un’altra soluzione ancora più efficace, soprattutto nei giorni di afa, è usare la funzione deumidificatore. Senza impostare alcuna temperatura. Eliminando l’umidità dagli ambienti la sensazione di eccessivo calore già si attenua molto.


Altre funzioni utili

Nelle notti di afa insopportabile c’è chi preferisce continuare a tenere acceso l’impianto. Quasi tutti i condizionatori consentono di farlo utilizzando la funzione notturna, che prevede un funzionamento a regime minimo. Oppure è possibile impostare un timer per far sì che si spenga dopo 2-3 ore, il tempo sufficiente per superare le prime ore più calde dopo il tramonto. In generale, è meglio circoscrivere l’area intorno alla camera da letto chiudendo le porte del salotto, ad esempio, in modo che il condizionatore rinfreschi solo dove serve e consumi di meno.
Finestre chiuse. Un consiglio ovvio, un promemoria per i più sbadati. Una volta acceso il condizionatore, fate un giro per la casa e verificate di aver chiuso tutti gli infissi. La casa si rinfrescherà prima, consentendo al motore di diminuire i giri dopo poco tempo.


Quale scegliere

Per chi deve comprare oggi - o sostituire - il proprio condizionatore, la cosa migliore da fare è comprarne uno con tecnologia inverter. Questi sistemi sono in grado di adeguare la potenza all’effettiva necessità e, spiega Enea, “riducono i cicli di accensione e spegnimento”. Sono quindi da preferire a quelli dotati di tecnologia on-off, “rispetto ai quali sono sicuramente più costosi ma consumano meno energia”.