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In Cina più credito per rianimare i cantieri

(afp)
Mossa della Banca centrale per sostenere l’economia
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PECHINO - Con una manovra a sorpresa le banche cinesi hanno tagliato di 15 punti base (dal 4,60 al 4,45%) il tasso di interesse sui prestiti a 5 anni: per provare a ridurre i costi dei mutui e stimolare la domanda. Una mossa necessaria per sostenere l'economia fiaccata dai lockdown Covid e aiutare il moribondo mercato immobiliare: ad aprile, le vendite di case sono crollate del 48,7% anno su anno, il più grande calo dal 2010. Gli investimenti immobiliari sono diminuiti del 10,1%.

Un taglio, visti gli ultimi dati economici non buoni del mese scorso, era atteso. Ma gli economisti non si aspettavano una riduzione di ben 15 punti base, la più significativa dal 2019. Le Borse hanno salutato con entusiasmo la decisione della Banca centrale: gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno chiuso in rialzo rispettivamente dell'1,6% e dell'1,59%, mentre quello di Hong Kong ha terminato gli scambi con un +3,13%.

Non tutti gli analisti, però, credono che la decisione s…

PECHINO - Con una manovra a sorpresa le banche cinesi hanno tagliato di 15 punti base (dal 4,60 al 4,45%) il tasso di interesse sui prestiti a 5 anni: per provare a ridurre i costi dei mutui e stimolare la domanda. Una mossa necessaria per sostenere l'economia fiaccata dai lockdown Covid e aiutare il moribondo mercato immobiliare: ad aprile, le vendite di case sono crollate del 48,7% anno su anno, il più grande calo dal 2010. Gli investimenti immobiliari sono diminuiti del 10,1%.

Un taglio, visti gli ultimi dati economici non buoni del mese scorso, era atteso. Ma gli economisti non si aspettavano una riduzione di ben 15 punti base, la più significativa dal 2019. Le Borse hanno salutato con entusiasmo la decisione della Banca centrale: gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno chiuso in rialzo rispettivamente dell'1,6% e dell'1,59%, mentre quello di Hong Kong ha terminato gli scambi con un +3,13%.

Non tutti gli analisti, però, credono che la decisione sia all'altezza della tempesta che sta affrontando il Dragone. "È improbabile che l'immobiliare torni ad essere il principale motore di crescita, ci aspettiamo solo un moderato rimbalzo. Il settore immobiliare si trova ancora ad affrontare venti contrari come le rigide normative, le condizioni di liquidità e la domanda dei consumatori rallentata a causa dell'epidemia", spiega a Bloomberg Liu Peiqian, economista di NatWest Group.

Sebbene già 70 città abbiano messo in atto misure di alleggerimento, ad aprile il numero di prestiti alle famiglie è diminuito di 217 miliardi. Dopo le strette regolatorie del Partito per mettere un freno ai debiti mostre - combinate alle misure anti-Covid - i colossi del real estate continuano a soffrire. Tredici tra le più grandi società immobiliari hanno realizzato un fatturato complessivo di 203 miliardi di yuan ad aprile: un calo del 52% rispetto all'anno precedente.

Chi soffre di più è Sunac, azienda di Tianjin e quarta del Paese, che ha registrato un calo del 75,2%. La scorsa settimana è andata in default su un'obbligazione offshore, andando così ad aggiungersi ad almeno un'altra dozzina di imprese del settore - tra tutte Evergrande - che hanno fatto default sulle obbligazioni in dollari.