Giro di vite della Sec americana sui "finti" investimenti Esg. Multa a Bny Mellon
di Carlotta Scozzari , di Carlotta ScozzariLa Sec, la Commissione di vigilanza sulla Borsa statunitense, infligge una sanzione "storica" a Bny Mellon. E, più in generale, l'autorità omologa della nostra Consob prepara il giro di vite sui prodotti di investimento venduti con l'etichetta "verde" di compatibilità agli standard Esg, che guardano cioè ad ambiente, sociale e alle pratiche di buon governo (environmental, social e governance). Una stretta necessaria per evitare fenomeni di "greenwashing", ossia di una verniciatura verde di facciata, se si considera che tale ramo dell'industria finanziaria, spinto dalla moda del momento e anche da una regolamentazione appunto piuttosto blanda, è arrivato a valere quasi 3 mila miliardi di dollari alla fine del primo trimestre del 2022: 2,77, rispetto ai mille miliardi di dollari del 2019.
La Sec, la Commissione di vigilanza sulla Borsa statunitense, infligge una sanzione "storica" a Bny Mellon. E, più in generale, l'autorità omologa della nostra Consob prepara il giro di vite sui prodotti di investimento venduti con l'etichetta "verde" di compatibilità agli standard Esg, che guardano cioè ad ambiente, sociale e alle pratiche di buon governo (environmental, social e governance). Una stretta necessaria per evitare fenomeni di "greenwashing", ossia di una verniciatura verde di facciata, se si considera che tale ramo dell'industria finanziaria, spinto dalla moda del momento e anche da una regolamentazione appunto piuttosto blanda, è arrivato a valere quasi 3 mila miliardi di dollari alla fine del primo trimestre del 2022: 2,77, rispetto ai mille miliardi di dollari del 2019.
Così, la Securities and Exchange Commission (Sec), secondo quanto riferito dal Financial Times, sta preparando nuove regole di trasparenza e informazione al pubblico sui prodotti di investimento troppo facilmente bollati con etichette tipo "Esg", "sostenibilità" e "low carbon", ossia a basse emissioni di anidride carbonica. "Le regole - scrive il quotidiano Ft - dovrebbero richiedere informazioni sulle modalità con cui questi fondi vengono lanciati sul mercato, sul modo in cui i criteri Esg vengono incorporati nell'investimento e sul voto nelle assemblee annuali degli azionisti, secondo fonti vicine alla Sec". A riguardo, negli ultimi giorni, ha fatto rumore la decisione annunciata dal colosso del risparmio gestito Blackrock di votare, nella stagione assembleare del 2022 delle società partecipate, a favore di un minor numero di proposte climatiche. E questo, a giudizio del gestore, perché in molti casi tali proposte non sono giudicate "coerenti" con gli interessi finanziari a lungo termine dei clienti sottoscrittori dei fondi.
In arrivo una bozza che sarà messa in consultazione
"Al momento - aveva dichiarato lo scorso marzo il presidente della Sec, Gary Gensler - esiste un'ampia gamma di significati quando vengono utilizzati alcuni termini e criteri" nel settore della finanza "verde". "È facile dire se un tipo di latte è senza grassi. Ed è arrivato il momento di rendere più semplice dire se un fondo è veramente quel che dice di essere" aveva aggiunto Gensler. A questo punto, i quattro componenti della Sec, tra cui ovviamente il presidente, dovrebbero riunirsi mercoledì 25 maggio per votare su una prima bozza di regole che sarà messa in consultazione.
Nel frattempo, fa rumore in quanto prima nel suo genere la sanzione da 1,5 milioni di dollari applena inflitta proprio dalla Sec a Bny Mellon per informazioni errate od omesse sui fondi Esg. Nel mirino, in particolare, è finita la sua divisione di consulenza collegata agli investimenti, rea appunto di avere fornito informazioni errate e averne omesse alcune in relazione ai prodotti Esg venduti ai clienti.
Cosa succede in Europa
Intanto, in Europa, la Commissione Ue ha messo a punto un regolamento relativo alla tassonomia delle attività, che punta a creare un sistema condiviso di classificazione e certificazione dei prodotti e servizi considerati sostenibili in grado di ridurre il rischio di pratiche scorrette, il greenwashing appunto. Più nel dettaglio, la tassonomia europea è un sistema di classificazione che fissa una lista di attività economiche sostenibili a livello ambientale, con l'obiettivo di fornire anche alle società e agli investitori un quadro di definizioni appropriate e non equivocabili.
Energia, la Ue conferma: gas e nucleare possono avere l'etichetta verde. Ma la Commissione si spacca
Tuttavia, con l'atto delegato complementare sul clima approvato all'inizio di febbraio, la Commissione, con alcuni condizionamenti forti, ha inserito anche il gas e il nucleare nella lista di attività economiche sostenibili, suscitando polemiche non soltanto dalle associazioni ambientaliste. La Germania, per esempio, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dall'Ansa, sarebbe intenzionata a votare contro questa impostazione. Da ricordare che il Parlamento europeo e il Consiglio, a partire dall'approvazione dell'atto delegato da parte della Commissione come detto avvenuta all'inizio di febbraio, hanno quattro mesi di tempo per esaminare il documento e sollevare eventuali obiezioni. Entrambe le istituzioni possono chiedere di prolungare di due mesi il periodo di controllo. E al momento non si può escludere una bocciatura del provvedimento.