Davos, Gentiloni: "Recessione in Europa si può evitare, servono misure ad hoc su energia"
MILANO - La recessione in Europa si può evitare. Parola del commissario agli affari economici Paolo Gentiloni, intervenuto a margine del forum economico di Davos. Il clima - ha detto - è "di una situazione di grande incertezza" per l'economia mondiale, e questo per l'Europa "significa rallentamento della crescita, ma non necessariamente un destino di recessione". "Si può e si deve lavorare utilizzando tutti gli strumenti che abbiamo per evitare che la frenata si traduca in recessione"; a partire dal recovery dove il Governo italiano "sta lavorando con grande determinazione" e con misure "temporanee e mirate per le aiutare famiglie più vulnerabili" come la tassazione degli extra-profitti energetici, ha aggiunto.
"Per evitare che la frenata dell'economia si traduca in recessione occorre attuare i nostri piani di recovery con le risorse europee, perchè in un momento in cui l'economia rischia di ristagnare avere la possibilità espansiva di investimenti, di riforme è straordinario e il governo italiano sta lavorando con grande detarminazione su questo. Al tempo stesso, in tutti i Paesi europei bisogna cercare di limitare l'impatto della crescita dei prezzi dell'energia con misure mirate, temporanee", ha detto ancora Gentiloni. "Bisogna aiutare soprattutto le famiglie più vulnerabili e, anche in questo caso, credo che il governo italiano abbia dato un esempio importante attraverso la tassazione degli extra profitti delle compagnie che hanno realizzato maggiori profitti in questo periodo.
Lagarde sprona per un'azione comune sull'energia
Di energia si è occupata anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, nel suo intervento. "Siamo il mercato più grande, possiamo anche essere il compratore più grande. Una politica degli acquisti messi in comune su prodotti come gas, petrolio, minerali, sarebbe un'azione concertata formidabile, è arrivato il momento di un'azione concertata sugli acquisti" - ha detto al Forum economico svizzero, riferendosi al potenziale negoziale che deriverebbe dal cedere all'Europa il potere di acquistare prodotti energetici per conto dei suoi membri.
La presidente dell'Eurotower ha rimarcato poi come il conflitto in Ucraina abbia rivelato "le vulnerabilità e i punti deboli dell'Europa", a cominciare dalle catene di approvvigionamento e dalle fonti di energia, e "ora abbiamo bisogno di mostrare i nostri muscoli. Abbiamo muscoli incredibili, perchè collettivi". Per Lagarde l'Ue può "mostrare i muscoli ad esempio sulle politiche di concorrenza" dove "possiamo bloccare le fusioni se danneggiano i nostri mercati, oppure sul commercio internazionale, visto che siamo il primo partner di 80 Paesi nel mondo".
Franco: "Non vediamo recessione ma ci sono rischi"
Sul tema crescita è intervenuto anche il ministro dell'Economia Daniele Franco. "Le previsioni, anche sulla base dei dati della Commissione europea, indicano che non avremo una recessione, anche se vediamo rischi legati agli sviluppi in Europa orientale e ai prezzi energetici, che se restano molto alti non aiutano", ha detto durante un panel al Forum. Quanto alle prossime mosse della Bce, secondo Franco la banca centrale "dovrà equilibrare la necessità di mettere sotto controllo l'inflazione con la necessità di evitare un'altra recessione in Europa, è un bilanciamento difficile". Franco ha detto che "sappiamo tutti che i tassi saliranno, il punto è la velocità a cui salgono" e il fatto che gran parte dell'inflazione in Europa sia da offerta, legata ai prezzi energetici, "credo che anzitutto dovrebbe farci concentrare sui prezzi energetici, e poi dovrebbe essere considerato nella velocità con cui sono alzati i tassi".
In un successivo panel, Franco ha spiegato che per l'Italia "nel breve termine l'interruzione delle forniture di gas russo avrebbe un impatto drammatico".
"Da Ue nessuna richiesta ad alzare tasse sulla casa"
Gentiloni è quindi tornato sulla polemica per le raccomndazioni europee all'Italia. "Non c'è nessuna richiesta dell'Europa di aumentare le tasse sulla casa, di nessun tipo, in nessun anfratto delle centinaia e centinaia di pagine di raccomandazioni che facciamo", ha detto Gentiloni. "C'è stata come sempre - ha detto Gentiloni - la sottolineatura che la tassazione sul lavoro in Italia è molto elevata", e quindi in qualche modo questo problema va affrontato, e la sollecitazione - che peraltro è la politica del Governo italiano - di aggiornare i valori catastali di molti decenni fa, qualcuno aumenterà qualcuno diminuirà".