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Draghi al Congresso della Cisl: "Siamo qui per cambiare il Paese insieme a voi"

L'intervento del premier Draghi al XIX Congresso della Cisl 
L'intervento del premier sottolinea l'importanza del dialogo con le parti sociali. Ringrazia il segretario Sbarra, ma anche Landini (Cgil) e Bombardieri (Uil), per "lo spirito di franca e leale collaborazione"
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ROMA - "Condivido molto il titolo scelto per questo Congresso, esserci per cambiare, un titolo che racchiude anche il senso dell'azione del governo: siamo qui per cambiare le cose, e siamo qui per farlo insieme a voi, le parti sociali perché il cambiamento di domani dipende dalla nostra azione di oggi". Nell'atteso intervento al XIX Congresso Cisl il presidente del Consiglio Mario Draghi sottolinea l'importanza del dialogo sociale e ringrazia il segretario della Cisl Sbarra e anche quelli di Cgil e Uil "Landini e Bombardieri, che oggi non ci sono", per "lo spirito di franca e leale collaborazione" con il governo. "Fin dall'inizio il governo - afferma Draghi - ha cercato e trovato il dialogo con i sindacati. Come disse Franco Marini, un grande segretario della Cisl, la forza di una democrazia matura come la nostra risiede nel convergere insieme verso le decisioni migliori per il Paese".

ROMA - "Condivido molto il titolo scelto per questo Congresso, esserci per cambiare, un titolo che racchiude anche il senso dell'azione del governo: siamo qui per cambiare le cose, e siamo qui per farlo insieme a voi, le parti sociali perché il cambiamento di domani dipende dalla nostra azione di oggi". Nell'atteso intervento al XIX Congresso Cisl il presidente del Consiglio Mario Draghi sottolinea l'importanza del dialogo sociale e ringrazia il segretario della Cisl Sbarra e anche quelli di Cgil e Uil "Landini e Bombardieri, che oggi non ci sono", per "lo spirito di franca e leale collaborazione" con il governo. "Fin dall'inizio il governo - afferma Draghi - ha cercato e trovato il dialogo con i sindacati. Come disse Franco Marini, un grande segretario della Cisl, la forza di una democrazia matura come la nostra risiede nel convergere insieme verso le decisioni migliori per il Paese".

Un intervento di pochi minuti, accolto da lunghissimi applausi soprattutto quando il premier cita Ezio Tarantelli, l'economista ucciso dalle Brigate Rosse, punto di riferimento importante per la Cisl: "L'utopia dei deboli, diceva Ezio Tarantelli, è la paura dei forti". Molto apprezzato anche il passaggio del discorso sulle morti sul lavoro, sulle quali ieri si era soffermato anche Sbarra nel suo intervento: "Molto resta ancora da fare, a partire dalla sicurezza dei lavoratori. Voglio ricordare, ancora una volta, le persone che hanno perso la vita mentre lavoravano: oltre 1.200 nel solo 2021. Alle loro famiglie, ai loro colleghi, esprimo la più sentita vicinanza del governo e mia personale. Con la collaborazione attiva di voi sindacati, siamo intervenuti per rafforzare e rendere più partecipato il sistema dei controlli. Potenziare le attività ispettive, però, non basta. Le aziende devono fare attività di formazione, di manutenzione, di prevenzione. È un tema di civiltà, che qualifica una democrazia".

Il presidente del Consiglio ricorda come il governo "si sia mosso con rapidità per tutelare i lavoratori di fronte alle molte crisi di questi anni. Abbiamo introdotto l'assegno unico per i figli", "con la riforma dell'Irpef abbiamo sostenuto i redditi delle famiglie, soprattutto le più deboli. Questi maggiori trasferimenti valgono a regime quasi 14 miliardi di euro e rendono il nostro sistema fiscale più razionale e progressivo. Prevediamo che la pressione fiscale quest'anno cali di 0,4 punti percentuali rispetto all'anno scorso, la riduzione più consistente degli ultimi sei anni".

Draghi non fa alcun riferimento ai temi al centro del discorso di apertura di Sbarra, e cioè quello della riforma delle pensioni e dei salari falcidiati dall'inflazione, si limita ad auspicare che la collaborazione con i sindacati "possa rafforzarsi ulteriormente nei prossimi mesi".