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Visco: "No a vane rincorse salari-prezzi", l'inflazione scenderà nel 2023

Il conflitto ucraino e gli effetti su crescita e costo della vita al centro delle Considerazioni finali del governatore. I tassi cresceranno, ma è importante che lo facciano "con gradualità". L'alto debito pubblico resta un fattore di fragilità
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MILANO - Le undicesime Considerazioni finali di Ignazio Visco sono imperniate - né poteva essere altrimenti - sul conflitto russo-ucraino. Iniziano con la "drammatica cesura" provocata dalla guerra, e finiscono con l'augurio accorato che "la guerra, per la quale esprimiamo netta e totale condanna, cessi al più presto". Ricordando che il ritorno a una divisione del mondo in blocchi può bloccare i meccanismi che hanno ridotto la povertà a livello globale. Visco auspica che la globalizzazione (pur con i suoi limiti) non venga "offuscata dalla sfiducia" e cita Luigi Einaudi: "Libertà di scambi economici internazionali vuol dire pace".

Nel mezzo, 24 pagine di riflessioni sugli effetti per la crescita economica, a partire dal nodo principale, l'inflazione. "In aprile valutavamo che il prolungamento del conflitto in Ucraina avrebbe potuto comportare circa due punti percentuali in meno di crescita, comple…

MILANO - Le undicesime Considerazioni finali di Ignazio Visco sono imperniate - né poteva essere altrimenti - sul conflitto russo-ucraino. Iniziano con la "drammatica cesura" provocata dalla guerra, e finiscono con l'augurio accorato che "la guerra, per la quale esprimiamo netta e totale condanna, cessi al più presto". Ricordando che il ritorno a una divisione del mondo in blocchi può bloccare i meccanismi che hanno ridotto la povertà a livello globale. Visco auspica che la globalizzazione (pur con i suoi limiti) non venga "offuscata dalla sfiducia" e cita Luigi Einaudi: "Libertà di scambi economici internazionali vuol dire pace".

Nel mezzo, 24 pagine di riflessioni sugli effetti per la crescita economica, a partire dal nodo principale, l'inflazione. "In aprile valutavamo che il prolungamento del conflitto in Ucraina avrebbe potuto comportare circa due punti percentuali in meno di crescita, complessivamente, per quest'anno e il prossimo.
Le stime più recenti delle maggiori organizzazioni internazionali sono simili. Non si possono però escludere sviluppi più avversi. Se la guerra dovesse sfociare in un'interruzione nelle forniture di gas dalla Russia, il prodotto potrebbe ridursi nella media del biennio", dice il governatore.

Visco ricorda che la dinamica del costo della vita tra Europa e Stati Uniti è diversa (molto più guidata dal surriscaldamento della domanda, negli Usa) e per la metà dell'aumento generata dal prezzo delle materie prime nel Vecchio Continente. Complessivamente, il governatore sottolinea che "nonostante l'incertezza delll previsioni di gran lunga maggiore di un anno fa" l'obiettivo di medio termine di un aumento del 2%, coerente con i target della Bce, resta valido. Ma il percorso è accidentato: La crescita dei prezzi nell'area euro si manterrà elevata quest'anno, per poi flettere in modo deciso nel 2023" e ancora "successivamente" convergere verso il 2%".

Fondamentale, per il rispetto di questa curva, è che non si inneschi una "vana rincorsa" tra prezzi e salari, la spirale (come invece sta avvenendo negli Usa) che, insieme al costo delle materie energetiche, rappresenta l'incognita forte e pericolosa, sebbene "aumenti una tantum" potrebbero essere previsti. Visco ha ricordato che "l'aumento dei prezzi delle materie prime importate è una tassa ineludibile per il paese", che riduce i redditi dei lavoratori e getta ombre sulla crescita. Tanto che, sebbene le banche si siano rafforzate nell'ultimo biennio, il governatore raccomanda prudenza nella "classificazione dei prestiti, degli accantonamenti e della distribuzione degli utili", per essere in grado di affrontare un eventuale peggioramento della congiuntura.

Oltre alla moderazione salariale, è importante la leva dei tassi. Visco ricorda che questa  non può contrastare l'aumento delle materie prime, ma deve "assicurare la stabilità dei prezzi nel medio termine". Il rialzo dei tassi, atteso per l'estate, dovrà "avvenire con gradualità" ma ancora una volta Visco ricorda che sarà più semplice che questo accada se ci saranno incrementi salariali "contenuti".

Altrettanta attenzione va portata all'alto debito pubblico italiano, che "riduce i margini a disposizione" per politiche di bilancio e rimane un "elemento di forte vulnerabilità", come ha confermato ancora una volta l'aumento dello spread delle ultime settimane. E su questo punto, ha insistito Visco, la ricetta resta la stessa di sempre: la necessità di ridurlo, mirando al contempo nel "medio termine, a un avanzo al netto della spesa per interessi" e alla capacità di crescita dell'economia.

Sotto questo aspetto il governatore ha ricordato ancora una volta il ruolo decisivo del Pnrr, in particolare per il Sud, per recuperare "parte dei ritardi accumulati", attuando quelle riforme (riforma del codice per gli appalti, legge sulla concorrenza...) indispensabili per il paese.