Economia

Ryanair, sei giorni di sciopero in Spagna. Verso manifestazione unitaria anche in altri Paesi, Italia compresa

Ryanair, sei giorni di sciopero in Spagna. Verso manifestazione unitaria anche in altri Paesi, Italia compresa
(reuters)
I lavoratori iberici della compagnia low-cost si fermeranno a cavallo tra giugno e luglio
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MILANO - Sei giorni di sciopero in Spagna per il personale della compagnia aerea low-cost irlandese Ryanair. Lo hanno deciso le organizzazioni che rappresentano i lavoratori iberici (USO e SITCPLA), che alzano così il pressing per vedere riconosciute le loro richieste in un momento di grande tensione per il traffico aereo.

"Dobbiamo riprendere la mobilitazione in modo da render nota la realtà della nostra situazione", ha detto in una nota Lidia Arasanz, segretario generale della sezione Ryanair dell'USO, "e che Ryanair sia costretta a rispettare le leggi di base sul lavoro". Le giornate di sciopero saranno il 24, 25, 26 e 30 giugno e l'1 e il 2 luglio.

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La ripartenza post-Covid c'è stata e, nonostante tutte le incertezze di questa fase economica e geopolitica, le prenotazioni per le vacanze vanno a ritmi sostenuti. Non a caso, sia gli scali che le compagnie stanno incontrando numerose difficoltà nel reperimento degli addetti di cui avrebbero bisogno per rispondere ai flussi di lavoro richiesti, con non poche ripercussioni sull'efficienza e la possibilità di erogare i servizi. Con la rimozione della maggior parte delle restrizioni per il Covid, la domanda di viaggi estivi è rimbalzata, lasciando le compagnie aeree e gli operatori aeroportuali con la pesante sfida di trovare personale.

L'aspettativa di traffico per Ryanair è di tornare ai livelli dell'estate 2019 e, vista dall'occhio degli investitori come fa la Bloomberg, la presenza di questi scioperi rischia di esser un problema per i manager della low-cost. Il braccio di ferro spagnolo va avanti da tempo: a inizio mese Ryanair aveva stoppato i colloqui, mentre i sindacati avevano minacciato lo sciopero lamentando l'assenza di progressi verso il contratto collettivo.

Anche in Italia, la compagnia è reduce da un recente sciopero (8 giugno) che i sindacati hanno convocato lamentando "il mancato adeguamento ai minimi salariali del contratto nazionale, il perdurare di un accordo sul taglio degli stipendi (contingency agreement) non più attuale, le arbitrarie decurtazioni della busta paga, il mancato pagamento delle giornate di malattia, il rifiuto di concedere giornate di congedo obbligatorio durante la stagione estiva e la mancanza di acqua e pasti per l'equipaggio".

Per l'agitazione spagnola, le sigle iberiche stanno cercando un coordinamento con i rappresentanti di altri Paesi: Francia, Belgio, Portogallo e la stessa Italia, riporta l'agenzia finanziaria. L'intenzione, si apprende, sarebbe quella di andare verso una giornata unitaria di agitazione in questi Paesi, probabilmente il 25 giugno.