Bonisoli: “Reclutare professionalità resta difficile”
di Rosaria Amato , di Rosaria AmatoROMA - Concorsi lenti? «Da quando abbiamo potuto riaprire, nel 2021, - afferma Alberto Bonisoli, presidente di Formez, la società che si occupa dell’organizzazione e della gestione di molti dei concorsi della Pubblica Amministrazione - nel giro di 6-8 mesi abbiamo fatto una mole di lavoro equivalente alla somma dei 10 anni precedenti. Abbiamo una coda lunghissima, che solo nel migliore dei casi arriva a due anni prima, quando è arrivata la pandemia».
Se i concorsi procedono a rilento quindi non è colpa delle procedure?
«Alcuni concorsi si erano bloccati tra la selettiva e la preselettiva, è stato complicato riprenderli. Altri, soprattutto …
ROMA - Concorsi lenti? «Da quando abbiamo potuto riaprire, nel 2021, - afferma Alberto Bonisoli, presidente di Formez, la società che si occupa dell’organizzazione e della gestione di molti dei concorsi della Pubblica Amministrazione - nel giro di 6-8 mesi abbiamo fatto una mole di lavoro equivalente alla somma dei 10 anni precedenti. Abbiamo una coda lunghissima, che solo nel migliore dei casi arriva a due anni prima, quando è arrivata la pandemia».
Se i concorsi procedono a rilento quindi non è colpa delle procedure?
«Alcuni concorsi si erano bloccati tra la selettiva e la preselettiva, è stato complicato riprenderli. Altri, soprattutto quelli legati al Pnrr, banditi nell’immediatezza della riapertura, sono già chiusi. Quanto alla procedura, c’è stata una rivoluzione copernicana, a cominciare dal digitale. Ci sono delle curve di apprendimento: tutto può essere migliorato ma penso che abbiamo fatto un lavoro abbastanza buono. Il sistema si deve fluidificare. Ci sono decine di amministrazioni che non facevano concorsi da anni e quindi vanno anche accompagnate»
Anche quando le procedure funzionano bene però spesso ci sono difficoltà successive.
«Ci sono state situazioni in cui non siamo riusciti a riempire i posti che avevamo a disposizione, soprattutto sulle alte professionalita; altre volte sì, quindi non è una missione impossibile. Sicuramente però una riflessione va fatta. Ci sono dei contributi che possono essere dati alla Pa in modo diverso dall’assunzione: un architetto, che non ha voglia di diventare un dipendente pubblico, ma è disponibile a lavorare per la Pa, [/RISPOSTA]può essere raggiunto attraverso il portale InPa».
Il presidente dell’Aran Naddeo ha proposto un Open Day della Pa, per superare i pregiudizi.
«Ha ragione. Non sempre la Pa ha goduto di buona reputazione, soprattutto nel Nord Italia».