Economia

Yellen: "La recessione non è inevitabile, livello dell'inflazione inaccettabile"

Janet Yellen
Janet Yellen (ansa)
La segretaria al Tesoro: supporto alla Fed, che cerca di contenere l'impennata dei prezzi. E via i dazi alla Cina "non strategici"
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ROMA - Janet Yellen , segretaria al Tesoro, fa sue le parole del presidente Biden e nega che la "recessione sia inevitabile". La responsabile delle questioni economiche del governo statunitense si aspetta, comunque, che l'economia "rallenti" nel quadro di una transizione verso una "crescita lenta e stabile".

L'ipotesi di una recessione negli Stati Uniti ha preso corpo dopo la storica decisione della Banca centrale (la Fed), mercoledì, di alzare di tre quarti di punto i tassi di riferimento, nel tentativo di frenare l'inflazione galoppante.

"Il presidente della Fed Powell - continua Yellen in una intervista alla rete televisiva Abc - afferma che il suo obiettivo è ridurre l'inflazione mantenendo un mercato del lavoro forte. Ci vorranno abilità e fortuna, ma credo che sia possibile". L'inflazione, d'altra parte, ha raggiunto un livello "inaccettabile".

Per contenerla, il presidente Bidel sta anche esaminando alcuni dazi alla Cina, che potrebbero essere ridimensionati perché - sostiene la Yellen - "privi di senso strategico". Il problema è che l'inflazione non sarà un fenomeno transitorio, passeggero.  

"Le cause sono globali, non locali - spiega la segretaria al Tesoro con evidente riferimento alla guerra in Ucraina - ed è improbabile che questi fattori diminuiscano immediatamente".