✕

Consob, la proposta di Savona: “Investimenti anti inflazione”

E per le criptovalute punta su una Conferenza internazionale per ristabilire «monopolio monetario e potere normativo degli Stati»
1 minuti di lettura

MILANO - Preoccupazioni per le criptovalute (serve una Conferenza internazionale per ristabilire «monopolio monetario e potere normativo degli Stati») grande enfasi per l’intelligenza artificiale ma, soprattutto, una proposta per difendere i portafogli degli italiani dalla «tassa iniqua» dell’inflazione. Lungo queste direttive si è mosso il discorso del presidente della Consob Paolo Savona nell’incontro annuale con il mercato a Piazza degli Affari, nuovamente in presenza dopo lo stop per la pandemia.

La proposta di Savona è chiara, nelle linee guida: occorre mettere a punto un «portafoglio che si auto-protegga dall’inflazione». Con l’obiettivo di tutelare i risparmi dei cittadini, erosi dall’impennata dei prezzi, ma nello stesso tempo di costituire «un’alternativa a una stretta di politica monetaria e fiscale» e «incanalare il risparmio verso le iniziative produttive delle im…

MILANO - Preoccupazioni per le criptovalute (serve una Conferenza internazionale per ristabilire «monopolio monetario e potere normativo degli Stati») grande enfasi per l’intelligenza artificiale ma, soprattutto, una proposta per difendere i portafogli degli italiani dalla «tassa iniqua» dell’inflazione. Lungo queste direttive si è mosso il discorso del presidente della Consob Paolo Savona nell’incontro annuale con il mercato a Piazza degli Affari, nuovamente in presenza dopo lo stop per la pandemia.

La proposta di Savona è chiara, nelle linee guida: occorre mettere a punto un «portafoglio che si auto-protegga dall’inflazione». Con l’obiettivo di tutelare i risparmi dei cittadini, erosi dall’impennata dei prezzi, ma nello stesso tempo di costituire «un’alternativa a una stretta di politica monetaria e fiscale» e «incanalare il risparmio verso le iniziative produttive delle imprese di ogni dimensione». L’appello è alla politica, perché raccolga la suggestione e metta a punto le soluzioni tecniche, che richiedono una legge. L’idea di Savona è di avere un portafoglio in cui i «titoli di proprietà» (le azioni) abbiano una funzione primaria, in una composizione equilibrata tra «attività mobiliari e immobiliari».

A queste strategie di diversificazione andrebbe unita anche quella delle monete, con «investimenti denominati in valute estere usate per le esportazioni». Per arrivare a questo portafoglio, probabilmente un veicolo, serve però una legge, ha spiegato Savona, e un trattamento fiscale omogeneo per i vari asset. Con scelte di investimento che, a livello di sistema paese, vengono già fatte: l’obiettivo è di farle coincidere con le scelte individuali. «Noi abbiamo una situazione macroeconomica che è già esattamente la mia proposta - ha spiegato uscendo da Palazzo Mezzanotte - io voglio passare da macro a micro e utilizzarlo per proteggere il risparmio».

Ma, ha aggiunto, «deve essere una libera scelta». Prima aveva ricordato i casi degli Eltif (fondo di investimento europeo a lungo termine) e dei Pir, entrambi nati con l’obiettivo di avvicinare il risparmio all’economia reale (e fiscalmente incentivati). Infine ha ricordato che le aziende italiane sempre più spesso scelgono Borse estere, attratte dai vantaggi normativi o, più semplicemente «disincentivate dalla complessità amministrativa delle procedure per accedere e permanere tra le quotate». Nel 2021 le opa per il delisting a Milano sono state 14.