Da Luxottica a Generali, l'eredità di Del Vecchio: Milleri verso il cda della cassaforte per preservare le aziende e la volontà dell'imprenditore
di Sara Bennewitz , di Sara BennewitzMILANO - È venuto a mancare uno dei maggiori imprenditori d'Italia, Leonardo Del Vecchio, ma restano integri il suo progetto e la governance che lui ha voluto dare alle sue aziende e della Delfin, la finanziaria che raccogli tutte le partecipazioni industriali e finanziarie. Vale Per Essilor Luxottica in primis, ma anche per l'immobiliare Covivio, per la sua fondazione e per le sue partecipazione finanziarie.
Del Vecchio, insieme al suo storico avvocato Sergio Erede, da anni ha studiato una governance della Delfin capace di rendere l'azienda impermeabile alle incursioni della sua famiglia, con un management già deciso, e con le linee guida della governance per continuare a sceglierlo nel futuro. I sei figli di Del Vecchio ereditano infatti il 12,5% del capitale della finanziaria Delfin, e la moglie Nicoletta Zampillo il 25%.
Del Vecchio ha avuto tre figli dalla prima moglie Luciana Nervo (Claudio, Marisa e Paola) uno dalla seconda e attuale sposa (Leo…
MILANO - È venuto a mancare uno dei maggiori imprenditori d'Italia, Leonardo Del Vecchio, ma restano integri il suo progetto e la governance che lui ha voluto dare alle sue aziende e della Delfin, la finanziaria che raccogli tutte le partecipazioni industriali e finanziarie. Vale Per Essilor Luxottica in primis, ma anche per l'immobiliare Covivio, per la sua fondazione e per le sue partecipazione finanziarie.
Del Vecchio, insieme al suo storico avvocato Sergio Erede, da anni ha studiato una governance della Delfin capace di rendere l'azienda impermeabile alle incursioni della sua famiglia, con un management già deciso, e con le linee guida della governance per continuare a sceglierlo nel futuro. I sei figli di Del Vecchio ereditano infatti il 12,5% del capitale della finanziaria Delfin, e la moglie Nicoletta Zampillo il 25%.
Del Vecchio ha avuto tre figli dalla prima moglie Luciana Nervo (Claudio, Marisa e Paola) uno dalla seconda e attuale sposa (Leonardo Maria, figlio della Zampillo) e due dalla terza compagna Sabina Grossi (Luca e Clemente). Tuttavia lo statuto prevede che ogni decisione venga presa con l'accordo di tutti e tre i rami della famiglia perché è prevista una maggioranza dell'88% della finanziaria per ogni decisione. E Lo stesso vale per la scelta del management, il suo braccio destro Francesco Milleri che dovrebbe ora succedergli in Delfin, oltre a continuare a essere il ceo di Essilor-Luxottica.
L'anno scorso il cda di Delfin è stato infatti allargato a 5 membri: oltre a Del Vecchio ne fanno parte Mario Notari, Romolo Bardin, Aloyse May e Giovanni Giallombardo. Tocca al consiglio della cassaforte esprimere anche la govenrnace di EssiLux e delle altre pertecipate. Ora che l'imprenditore è venuto a mancare, è previsto che Milleri prenda il suo posto nel consiglio della finanziaria: tanto più che lo statuto di Delfin prevede che i 5 amministratori della holding lo siano a vita, nessuno della famiglia può sostituirli, a meno che essi non si dimettano spontaneamente.
Il consiglio della finanziaria è autonomo dagli azionisti, pertanto può disporre degli investimenti e delle strategie senza passare dai soci, che invece intervengono solo per approvare il bilancio e la distribuzione del dividendo. Nel bilancio è inoltre previsto che una quota parte degli utili venga comunque destinata alla fondazione Leonardo Del Vecchio.
L'imprenditore ha voluto che i suoi eredi trovassero una sintesi, per il bene delle aziende. La filosofia di Del Vecchio resta immutata anche pe le partecipazioni finanziarie, vale per il 19% di Mediobanca e per il 9,9% di Generali. Del Vecchio è sempre stato un collezionista di partecipazioni, non un raider del mordi e fuggi. La stessa partecipazione del 2% in Unicredit, è storica risale agli inizi degli anni 2000, ed è legata alla sua amicizia con Lucio Rondelli, banchiere che primo ha finanziato l'imprenditore negli anni Ottanta, e che per anni ha partecipato come amministratore indipendente al cda di Luxottica.