✕

Chi eredita l'impero di Leonardo Del Vecchio: moglie e figli del patron di Luxottica

Leonardo Del Vecchio con la moglie Nicoletta Zampillo (fotogramma)
La seconda moglie (poi risposata e attuale coniuge) Nicoletta Zampillo. I sei figli Claudio, Marisa, Paola (avuti dal primo matrimonio con Luciana Nervo), Leonardo Maria (figlio di Nicoletta Zampillo), Luca e Clemente (figli avuti con l'ex compagna Sabina Grossi). Sono loro gli eredi di un impero da 30 miliardi. Ma sulle decisioni sarà necessaria l'unanimità
2 minuti di lettura

La proprietà di uno dei grandi imperi dell'economia e della finanza italiana prende nuova forma con la morte di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica e presidente di EssilorLuxottica. Del Vecchio è stato uno dei maggiori imprenditori italiani, dopo la fusione con la francese Essilor, il gruppo EssilorLuxottica conta oltre 180mila dipendenti e vale circa 30 miliardi di dollari.

Ad Agordo (Belluno), sede del colosso degli occhiali, si preparano le esequie: si svolgeranno giovedì 30 giugno, alle 11:30, al PalaLuxottica, grande struttura polivalente che lo stesso imprenditore ha voluto vicino al cuore produttivo dell'azienda. Dalle 13 di domani, 29 giugno, e…

La proprietà di uno dei grandi imperi dell'economia e della finanza italiana prende nuova forma con la morte di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica e presidente di EssilorLuxottica. Del Vecchio è stato uno dei maggiori imprenditori italiani, dopo la fusione con la francese Essilor, il gruppo EssilorLuxottica conta oltre 180mila dipendenti e vale circa 30 miliardi di dollari.

Ad Agordo (Belluno), sede del colosso degli occhiali, si preparano le esequie: si svolgeranno giovedì 30 giugno, alle 11:30, al PalaLuxottica, grande struttura polivalente che lo stesso imprenditore ha voluto vicino al cuore produttivo dell'azienda. Dalle 13 di domani, 29 giugno, e fino alle 6 del 30 giugno ci sarà la camera ardente, accessibile al pubblico, sempre al PalaLuxottica. La città veneta proclamerà il lutto cittadino e, considerando che il palazzetto ospita fino a 5mila persone e i soli dipendenti della sede principale sono 4.600, sono previsti anche maxischermi. Durante le esequie la comunità di Luxottica si fermerà: in Italia saranno sospese tutte le attività nella giornata, mentre negli altri paesi sarà osservato un lungo momento di silenzio.

Del Vecchio è azionista tra l'altro di Mediobanca, Generali e Covivio, la sua ricchezza attraverso l'holding di famiglia Delfin è stata valutata dalla rivista Forbes in 25 miliardi.

Il principe dell'imprenditoria italiana, classe 1935, aveva origini umili: ultimo di quattro fratelli, il padre commerciante di frutta di origini pugliesi, muore prima della sua nascita e anche per questo la madre Grazia Rocco sceglie di dargli lo stesso nome. Pochi anni dopo, il giovane Leonardo viene affidato al collegio dei Martinitt (l'orfanotrofio di Milano), dove resta fino al diploma di scuola media.

L'eredità e il patrimonio di Del Vecchio: sarà diviso così

La seconda moglie (poi risposata e attuale coniuge) Nicoletta Zampillo erediterà il 25% della finanziaria Delfin. I sei figli Claudio, Marisa, Paola (avuti dal primo matrimonio con Luciana Nervo), Leonardo Maria (figlio di Nicoletta Zampillo), Luca e Clemente (figli avuti con l'ex compagna Sabina Grossi), nati da tre diverse unioni, si divideranno il resto in parti uguali, il 12,5% ciascuno.

Del Vecchio ha, poi, stabilito che la famiglia resti fuori dalla vita delle aziende, limitandosi al ruolo di azionista.

Cosa succederebbe in caso di alleanza tra la moglie Nicoletta e il figlio Leonardo Maria, tra l'altro il più presente in azienda? Questo possibile 'blocco' avrebbe la maggioranza relativa.

I Del Vecchio e le future decisioni importanti in Delfin

Ma l'eventualità sarebbe scongiurata dallo stesso statuto di Delfin: Morgan Stanley ricorda infatti che le norme interne di Delfin prevedono come "qualsiasi deliberazione rilevante o proposta di modifica dello statuto, la nomina del board, la vendita di investimenti debbano essere adottate con il voto dell'88% del capitale votante" e dunque "all'unanimità in considerazione del fatto che le quota individuali detenute da ciascun azionista di minoranza sono del 12,5%". Una soglia evidentemente non casuale.

Del Vecchio ha così voluto garantire la collegialità delle decisioni pur essendo da sempre contrario al coinvolgimento dei familiari nella guida del suo impero. Del Vecchio spiegava: "A mio parere i figli non devono avere responsabilità apicali in azienda e non devono sedere in cda. La ragione è molto semplice, un manager lo puoi licenziare, anche se costa parecchio, un figlio no".

La finanziaria Delfin custodisce il 32% di Luxottica, il 26% di Covivio, gli immobili e i vari investimenti fatti negli anni, dall’1,9% di Unicredit risalente agli anni ‘90 allo 0,67% di Webuild, fino al 19,5% di Mediobanca e al 9,9% di Generali che sono recenti.