Bollette, il Governo pensa a nuovi sconti per le famiglie a basso reddito
di Serenella Mattera , Luca Pagni , di Serenella Mattera, Luca PagniROMA - Un nuovo meccanismo più equo per tagliare le bollette, con sgravi più consistenti per i redditi medio-bassi. È la novità che arriverà oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri, con un nuovo esame del decreto contro i rincari approvato dal governo una settimana fa. Finora il taglio degli oneri di sistema è stato orizzontale ma, a quanto riferiscono diverse fonti di governo, la scelta è quella di virare su uno sconto selettivo, che alleggerisca di più le spese di luce e gas per le famiglie in difficoltà e progressivamente vada a calare per i redditi più alti.
Un nuovo paradigma per impostare interventi non più “a pioggia” che sarà usato anche in futuro, quando si dovrà tornare ad agire. Perché questo il governo lo dà per scontato e ha già messo in conto di usare almeno una parte del tesoretto da 7-8 miliardi che spunterà in queste ore dall’ass…
ROMA - Un nuovo meccanismo più equo per tagliare le bollette, con sgravi più consistenti per i redditi medio-bassi. È la novità che arriverà oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri, con un nuovo esame del decreto contro i rincari approvato dal governo una settimana fa. Finora il taglio degli oneri di sistema è stato orizzontale ma, a quanto riferiscono diverse fonti di governo, la scelta è quella di virare su uno sconto selettivo, che alleggerisca di più le spese di luce e gas per le famiglie in difficoltà e progressivamente vada a calare per i redditi più alti.
Un nuovo paradigma per impostare interventi non più “a pioggia” che sarà usato anche in futuro, quando si dovrà tornare ad agire. Perché questo il governo lo dà per scontato e ha già messo in conto di usare almeno una parte del tesoretto da 7-8 miliardi che spunterà in queste ore dall’assestamento della finanza pubblica, per proseguire e rafforzare gli aiuti fino a fine anno.
La scorsa settimana il ministro Daniele Franco aveva portato in Cdm un decreto per tagliare le bollette nel terzo trimestre dell’anno e far fronte alla nuova impennata dei prezzi del gas causata dalla riduzione delle forniture dalla Russia a tutta Europa. Senza fondi pubblici, luce e gas sarebbero potuti aumentare fino al 40 per cento rispetto al trimestre precedente.
Per frenare gli aumenti invece il governo da un lato introduce un nuovo contributo di solidarietà chiesto agli operatori che si aggiunge alla tassa già introdotta sugli extraprofitti, dall’altro replica gli sconti già applicati da gennaio a giugno, con uno stanziamento da 3,3 miliardi che nelle prossime ore nel testo aggiornato potrebbe anche aumentare.
Nell’ultima settimana però Palazzo Chigi, con il sottosegretario Roberto Garofoli, il ministero dell’Economia, il ministero dello Sviluppo economico e il ministero della Transizione ecologica hanno lavorato per modificare la distribuzione delle risorse: non più taglio orizzontale, ma uno sgravio degli oneri di sistema che garantisca a chi ha più bisogno uno sconto maggiore, un’operazione che sarebbe ora possibile grazie ai dati comunicati dall’Inps sui redditi delle famiglie. Sulla base del decreto e dei nuovi dati, Arera (l’ex Autorità per l’energia), definirà le tariffe, contenendo i rincari in maniera progressiva, in modo che chi ha redditi più elevati non abbia gli stessi benefici dei nuclei più disagiati.
Bisogna fare in fretta, perché domani dovrebbero scattare i rincari. Solo quando sarà pubblicato il testo aggiornato del decreto, infatti, l’Autorità potrà approvare le nuove tariffe di luce e gas. Con i fondi stanziati dal governo i rincari previsti potranno essere ridotti sensibilmente. Ma tanto dipenderà da come funzionerà il meccanismo selettivo: in altre parole come sarà possibile applicarlo già nelle bollette del prossimo trimestre. E come dovranno poi regolarsi le aziende.
Franco intanto dovrebbe portare oggi in Cdm anche il disegno di legge di assestamento di bilancio, con l’aggiornamento delle previsioni di finanza pubblica. Passaggio importante per capire quali margini di manovra ci saranno nei prossimi mesi per calmierare le bollette fino a fine anno, dal momento che il buon andamento dei conti in questi mesi dovrebbe garantire al governo un nuovo ‘tesoretto’ da spendere, che secondo alcune fonti si aggirerebbe intorno ai 7-8 miliardi.
Risorse importanti ma non sufficienti a finanziare tutte le misure in agenda, incluso il taglio del cuneo fiscale. Come agire, sarà definito nelle prossime settimane, quando si avrà un quadro più completo dell’andamento dell’economia.