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Buoni pasto, accordo al tavolo del Mef: tetto alle commissioni al 5% nelle gare della Pa

La viceministra dell'Economia, Laura Castelli (ansa)
Bar, ristoranti e distribuzione chiedevano di stoppare il massimo ribasso negli appalti delle amministrazioni pubbliche, dove lo sconto arriva al 20%. Confidano che così anche il mercato dei privati si adeguerà
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ROMA - Tetto del 5% per le commissioni per i buoni pasto. E' il contenuto dell'accordo raggiunto al tavolo al ministero dell'Economia, coordinato dal viceministro Laura Castelli, aperto dopo la protesta delle organizzazioni di settore, il 15 giugno.
 
Fipe, Fida, Fiepet, Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad chiedevano di fermare le gare al massimo ribasso della Pubblica Amministrazione, che avevano avuto come conseguenze commissioni fino al 20%, che erodevano fortemente i margini di guadagno degli esercenti fino ad azzerarli, in qualche caso obbligandoli persino a fornire pasti in perdita. Dalla prossima gara d'appalto in poi dunque entrerà in vigore il nuovo tetto: la norma verrà inclusa nel Dl Aiuti se il Parlamento lo riterrà possibile, altrimenti nel primo provvedimento di luglio.
 
Nonostante il tetto riguardi solo le gare della Pubblica Amministrazione, le organizzazioni imprenditoriali hanno affermato in più occasi…
ROMA - Tetto del 5% per le commissioni per i buoni pasto. E' il contenuto dell'accordo raggiunto al tavolo al ministero dell'Economia, coordinato dal viceministro Laura Castelli, aperto dopo la protesta delle organizzazioni di settore, il 15 giugno.
 
Fipe, Fida, Fiepet, Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad chiedevano di fermare le gare al massimo ribasso della Pubblica Amministrazione, che avevano avuto come conseguenze commissioni fino al 20%, che erodevano fortemente i margini di guadagno degli esercenti fino ad azzerarli, in qualche caso obbligandoli persino a fornire pasti in perdita. Dalla prossima gara d'appalto in poi dunque entrerà in vigore il nuovo tetto: la norma verrà inclusa nel Dl Aiuti se il Parlamento lo riterrà possibile, altrimenti nel primo provvedimento di luglio.
 
Nonostante il tetto riguardi solo le gare della Pubblica Amministrazione, le organizzazioni imprenditoriali hanno affermato in più occasioni che poi viene esteso a tutto il mercato: poiché i contratti con la Pa coinvolgono moltissimi lavoratori, anche i privati poi si adeguano alle commissioni stabilite in quella sede.

Castelli: "Presto una norma per ristabilire equità"

"Nel primo provvedimento utile inseriremo una norma che ristabilisce equità, ed evita le storture di un settore che, di fatto, penalizzavano solo gli esercenti", ha dichiarato la vice ministra dell'economia Laura Castelli. "In un momento di particolare crisi del settore, dovuto anche agli effetti negativi della Pandemia e della Guerra in Ucraina, assicuriamo un sostegno concreto con minori commissioni, a carico degli esercenti, che si possono stimare in quasi 150 milioni di euro, per le sole gare di prossima emanazione. Risorse che rimarranno quindi agli esercenti".

Banchieri (Fiepet): "Traguardo importante"

 “Abbiamo finalmente raggiunto un primo, importante traguardo. L’istituzione di un tetto massimo alle commissioni sui buoni pasto, ben inferiore ai livelli spropositati cui purtroppo siamo stati abituati in questi anni, darà subito un sollievo concreto alle imprese", ha rilevato invece Giancarlo Banchieri, Presidente di Fiepet, che riunisce i pubblici esercizi, bar e ristoranti di Confesercenti. "Diamo atto alla Viceministra Laura Castelli di essersi mossa velocemente e nella direzione giusta. Ci auguriamo che il tetto alle commissioni sia solo il primo passo verso la necessaria riforma strutturale del sistema dei buoni pasto”.

"Passo in avanti estremamente positivo"

“Il passo in avanti che registriamo oggi sulla questione dei buoni pasto è estremamente positivo e apre la strada a una soluzione che auspichiamo, una volta approvata, ponga fine al più presto ad una situazione ormai insostenibile per le nostre aziende, che pagano commissioni eccessive a fronte di un prezioso servizio erogato ogni giorno a milioni di lavoratori", è invece il commento congiunto dei soggetti coinvolti, Ancd Conad, Ancc Coop, Fiepet, Federdistribuzione, Fida e Fipe. "L’auspicio è che la soluzione individuata, che andrà adesso all’esame delle aule parlamentari, sia il primo tassello di un percorso che porti alla necessaria riforma strutturale".

Calugi (Fipe): "Ci auguriamo si arrivi al valore nominale"

L'obiettivo finale, spiega Roberto Calugi, direttore generale Fipe, è quello "di arrivare al valore nominale del buono pasto", eliminando quindi le commissioni. Ma nel frattempo i tempi sono stretti per far passare l'accordo appena raggiunto al tavolo del Mef. E' stata rinviata di alcune settimane la gara annuale della Consip che fa da parametro alle commissioni che poi vengono applicate anche nel privato, proprio per permettere intanto a governo e Parlamento intanto di far passare la norma sul tetto del 5%.