Bollette, 3 miliardi dal Governo per bloccare gli aumenti. Acquisti di Stato per il gas
di Serenella Mattera , Luca Pagni , di Serenella Mattera, Luca PagniROMA - Per congelare gli aumenti delle bollette di luce e gas per il prossimo trimestre, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto Energia che prevede un impegno di spesa di 3 miliardi. Come si legge nel testo del decreto, è previsto il congelamento degli oneri di sistema per le tariffe dell'elettricità (dove la voce più importante riguarda gli incentivi alle rinnovabili), così come viene confermata la riduzione al 5% dell'Iva sulle tariffe del gas naturale.
La bozza non contiene, invece, il provvedimento allo studio del governo che prevedeva ulteriori sconti alle famiglie con redditi mediobassi, da introdurre in modo progressivo. Non c'erano i tempi per introdurlo già con la revisione delle bollette, le cui variazioni scattano a partire dal primo luglio.
ROMA - Per congelare gli aumenti delle bollette di luce e gas per il prossimo trimestre, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto Energia che prevede un impegno di spesa di 3 miliardi. Come si legge nel testo del decreto, è previsto il congelamento degli oneri di sistema per le tariffe dell'elettricità (dove la voce più importante riguarda gli incentivi alle rinnovabili), così come viene confermata la riduzione al 5% dell'Iva sulle tariffe del gas naturale.
La bozza non contiene, invece, il provvedimento allo studio del governo che prevedeva ulteriori sconti alle famiglie con redditi mediobassi, da introdurre in modo progressivo. Non c'erano i tempi per introdurlo già con la revisione delle bollette, le cui variazioni scattano a partire dal primo luglio.
Tra gli altri provvedimenti del decreto, si segnala l'intervento per completare il riempimento degli stoccaggi del gas in vista dell'inverno. Il Governo vuole accellerare le operazioni, perché gli operatori in questo momento non stanno prenotando capacità nei depositi di gas per l'eccessivo livello delle quotazioni sui mercati internazionali. Ci penserà il Gse (Gestore servizi energetici) che comprerà fino a un valore di 4 miliardi di euro: per completare le operazioni è stato disposto un prestito in favore del Gse, che lo ripagherà che le future vendite del gas agli operatori. Operazione che, come si può ben capire, ha un rischio di mercato.
In tutto gli stoccaggi italiani possono arrivare a circa 17 miliardi di metri cubi (di cui 4,6 miliardi destinati alle riserve strategiche) e mancano poco meno di 6 miliardi per arrivare al 90%. Nei giorni scorsi, ha provveduto Snam a completare la quota di acquisti che era prevista per il mese di giugno: ma Snam, in quanto gestore della rete, per le regole Ue non può anche essere un'operatore di mercato.
Energia, nuova tassa dopo gli extraprofitti
Il terzo provvedimento di rilievo riguarda il contributo di solidarietà chiesto agli operatori del gas, che si aggiunge alla tassa sugli extraprofitti. Di cosa si tratta? Come già annunciato dal ministro dell'Economia Daniele Franco, verrà chiesto a chi fa attività di compravendita di gas, un contributo pari al 10% calcolato su cosa? Sulla differenza, se positiva, il "costo medio efficiente del mercato" come determinata dall'Autorità e il "prezzo medio di importazione" risultante dai contratti dei singoli operatori. Il che tradotto, oltre i tecnicismi, significa che si farà un costo di quanto il gas è venuto in media a costare ai consumatori italiani confrontandolo con i costi all'ingresso.