MILANO - L'inflazione fa litigare ancoira il fondatore di Amazon Jeff Bezos con il presidente americano Joe Biden. A lanciare un affondo contro la casa Bianca è stato proprio Bezos, commentando la richiesta del numero uno della Casa Bianca, che aveva sollecitato le compagnie che gestiscono le pompe di benzina a "ridurre subito i prezzi" per "riflettere i costi effettivi" che sostengono per il carburante.
Una richiesta che Bezos ha contestato duramente;: "L'inflazione è un problema troppo importante perché la Casa Bianca continui a fare dichiarazioni come questa", ha scritto Bezos su Twitter. "O è un chiaro diversivo o è un profondo malinteso delle dinamiche di mercato di base", ha detto Bezos.
L'ufficio stampa presidenziale ha respinto la critica con Karine Jean-Pierre che ha ricordato che nell'ultimo mese il prezzo del petrolio è sceso di 15 dollari a barile mentre quelli alla pompa si sono "a malapena abbassati". "Ma immagino", ha replicato con un tweet a Bezos, "che non sia sorprendente che tu ritenga che le compagnie petrolifere e del gas che macinano profitti record a spese del popolo americano sia il modo in cui la nostra economia dovrebbe lavorare".
Già a maggio il numero uno di Amazon aveva accusato Biden di confondere le idee, dopo che il presidente Usa aveva detto: Volete abbassare l’inflazione? Assicuriamoci che le aziende più ricche paghino una giusta quota". "È giusto discutere di aumento delle tasse per le imprese, tenere sotto controllo l'inflazione è importante. Mettere insieme i due temi è però solo fuorvianti", aveva replicato Bezos.