MILANO - Le Borse europee chiudono in ribassoo dopo un momentaneo recupero a metà seduta. I mercati sono impensieriti da un inasprimento della stretta delle banche centrali per contrastare la corsa dell'inflazione. Un'indicazione chiave in questo senso arriverà mercoledì, con la diffusione del dato dell'inflazione negli Stati Uniti a giugno.
Gli altri temi che agitano gli investitori sono ormai i "soliti noti": la crisi energetica da una parte e la pandemia dall'altra, che torna a preoccupare e infatti porta in particolare i listini asiatici a pagare dazio alle nuove misure rettrittive. Hong Kong ha perso il 2,77%, Shanghai l'1,27% e Shennzhen l'1,87 per cento.
Qualcuno, commentano gli operatori, si sta riposizionando in vista della nuova stagione di trimestrali e nel mirino ci sono in particolare le aziende energetiche e le compagnie aeree, sui timori di una nuova ondata di Covid. Riflettori puntati anche sul gas, con la Russia che ha annunciato che il gasdotto Nord Stream, principale canale di rifornimento verso la Germania, resterà fermo per i prossimi 10 giorni. I prezzi in mattinata registrano una flessione: ad Amsterdam i futures Ttf sono scambiati a circa 160 euro per megawattora (-8%) dopo i rialzi della scorsa settimana.
Sul fronte delle valute l'euro è ormai ad un sofffio dalla parità con il dollaro: nel pomeriggio la valuta è scambiata a 1,0007 dollari.
L'euro chiude sul filo della parità col dollaro
L'euro si avvicina alla parità con il dollaro sulle preoccupazioni che una crisi energetica possa far precipitare l'Eurozona in recessione. Gli analisti rilevano che la preoccupazione più immediata per i mercati è se il Nord Stream 1 tornerà o meno in funzione. Di contro, la valuta statunitense è sostenuta dalle aspettative che la Federal Reserve alzerà i tassi in misura più consistente rispetto alle altre banche centrali. In chiusura, la moenta unica passa di mano a 1,0083 dollari ma è arrivato anche a 1,0056, il valore più basso dal dicembre 2002. Il biglietto verde è in rialzo sullo yen, a 137,36. Euro/yen a 138,51.
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha concluso la giornata sui mercati telematici in aumento a 196 punti base rispetto ai 193 dell'avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,199%.
Chiusura in rosso per le Borse europee
Chiusura in calo per le Borse europee. Il Cac di Parigi perde lo 0,61% a 5.996,30 punti, il Dax tedesco arretra dell'1,40% a 12.833,63 punti e l'Ibex di Madrid lascia sul terreno lo 0,39% a 8.068,76 punti. Poco mossa invece la chiusura per il Ftse 100 di Londra che guadagna lo 0,02% a 7.197,44 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,95% a 21.567 punti.
Wall Street prosegue in calo
Si conferma in negativo Wall Street a oltre un'ora dall'avvio agli scambi: il Dow Jones perde 138,36 punti (-0,44%), lo S&P 500 scende di 39,25 punti (-1,01%), il Nasdaq composite è in calo di 208,60 punti (-1,79%).
Milano torna in parità
Mercato azionario in ripresa a metà seduta, con la quota che azzera il ribasso iniziale e si riporta in parità. L'indice Ftse Mib segna ora un minimo -0,04%, dopo aver iniziato la giornata in calo dell'1,4%, riflettendo i timori per l'aumento dei casi vocid in Cina, che potrebbero preludere a nuovi lockdown, e le notizie sulla chiusura temporanea del gasdotto Nord Stream. Piazza Affari guida la pattuglia delle borse europee grazie a qualche movimento di titoli di primo piano. Sono in attivo i titoli dell'energia, con buoni riscontri da Terna (+1,2%), mentre si mettono in evidenza Tim, con guadagno del 4,6%, e Saipem che segna +5% nell'ultimo giorno dell'aumento di capitale. Rialzo anche per Stm (+0,8%) dopo l'annuncio dell'investimento in un nuovo impianto in Francia. Prevale l'offerta sui bancari, con Bpm -1,2% e Bper -2,5%, Unicredit -0,8%; giù anche gli altri finanziari. Debole Moncler (-1,5%) per le preoccupazioni sul mercato cinese.
Le Borse Ue limano le perdite
Le Borse europee riducono i cali con Milano in testa. Il Ftse Mib, partito sotto pressione, riduce più di tutti la flessione cedendo un marginale 0,34% a 21.700 punti. Tra le altre Piazze Londra, con la crisi di Governo in atto nel Regno Unito, perde lo 0,52% mentre Parigi e Francoforte cedono attorno allo 0,8%. L'indice d'area, lo Stoxx 600, perde lo 0,7% con le vendite che si riducono sull'energia con il gas (-1,35% a 172 euro al magawattora) e il petrolio (Wti -1,4% sopra 103 dollari al barile, Brent a 106 dollari) in recupero rispetto ai più ampi cali precedenti. Sale poi lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale si porta a 195 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,2%.
A Piazza Affari resta sotto la lente Autogrill dopo l'annuncio di integrazione con Dufry. Il titolo cede il 7,56% per portarsi sul valore dell'opa obbligatoria, indicato a 6,3 euro. Tra i bancari vendite su Bper (-2,7%) con l'avvio dell'opa su Carige e su Banco Bpm (-1,81%). In evidenza Tim (+2,9%) dopo il piano della scorsa settimana e Saipem (+1,67%) che chiude l'aumento di capitale.
Borse Ue deboli in mattinata
Le Borse, in scia alla debolezza orientale, anche in Europa si muovono in calo. In apertura Londra lascia lo 0,99%, Parigi l'1,12%, Francoforte l'1,78%, Milano l'1% e Madrid l'1,31 per cento. Zurigo, protagonista con Dufry dell'operazione con Autogrill, cede lo 0,71 per cento.
Vendite al dettaglio, a maggio +7% annuo
A maggio si stima un aumento congiunturale delle vendite al dettaglio dell'1,9% in valore e dell'1,5% in volume. Sono in crescita sia le vendite dei beni non alimentari (+2,4% in valore e +2,0% in volume) sia quelle dei beni alimentari (rispettivamente +1,4% in valore e +0,6% in volume). Lo rileva l'Istat, spiegando che su base tendenziale a maggio le vendite al dettaglio aumentano del 7,0% in valore e del 2,7% in volume. Sono in crescita le vendite dei beni non alimentari (+9,1% in valore e +6,8% in volume) mentre quelle dei beni alimentari registrano un aumento in valore (+4,5%) e una diminuzione in volume (-2,8%).
Euro ancora in discesa sul dollaro
Euro di nuovo in calo sul dollaro nel primo giorno della nuova settimana. Dopo il lieve recupero di venerdì sera (a 1,0182 dollari dopo la chiusura di Wall Street), la moneta unica segna questa mattina un ribasso dello 0,4% a 1,0141 dollari. Il cambio con lo yen è invece a 138,89 in rialzo dello 0,17%.
Apertura stabile per lo spread
Lo spread tra Btp e Bund decennali apre stabile a 193,6 punti dai 193 punti base della chiusura di venerdì scorso. Il rendimento del decennale italiano al 3,24%.
Petrolio in ribasso
Sono in ribasso questa mattina i prezzi del petrolio. Il Wti americano con consegna ad agosto perde l'1,38% piazzandosi a 103,34 dollari al barile. Il Brent del Mare del Nord arretra dell'1,11% a 105,83 dollari.