Economia

Autostrada dei Parchi, il Tar frena il governo. Congelato il passaggio dai Toto ad Anas. "Giovannini in aula"

Un tratto della A25
Un tratto della A25 (ansa)
I giudici amministrativi accolgono la sospensiva che Strada dei Parchi Spa ha chiesto dopo il decreto di revoca della concessione. Inizia una lunga battaglia legale. Italia Viva attacca il ministro
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ROMA - Il Tar del Lazio frena il governo sulle autostrade A24 (Roma-L'Aquila-Teramo) e A25 (Torano-Pescara). Il decreto del Consiglio dei ministri, che ha revocato la concessione delle due tratte a Strada dei Parchi Spa, società della famiglia Toto, viene sospeso dai giudici amministrativi.

Nel decreto, il governo imputava a Strada dei Parchi Spa un "grave inadempimento" ai doveri che le derivavano dalla concessione. Per questo la gestione delle due tratte veniva trasferita ad Anas (società pubblica che fa capo a Ferrovie). Dopo il verdetto del Tar, la situazione  è congelata (in attesa che gli stessi giudici entrino nel merito della vicenda, nell'udienza del 7 settembre 2022).

LE RAGIONI DEI LEGALI
Con un documento di 94 pagine, i legali di Strada dei Parchi Spa hanno sottolineato:
- l'incostituzionalità del decreto del governo,
- le conseguenze economiche del provvedimento sui conti di Strada dei Parchi e sull'intero gruppo Toti,
- il contributo che Strada dei Parchi dà al Pil dell'Abruzzo (pari all'8% del totale),
- il possibile danno per i circa 800 dipendenti.

IL RISCHIO FALLIMENTO
Il Tar del Lazio dà credito a queste argomentazioni. Intravede un rischio di fallimento per Strada dei Parchi, che non potrebbe più contare sui flussi finanziari delle tariffe autostradali (le due tratte passerebbero in gestione ad Anas, come detto).

Sempre i giudici spiegano che Strada dei Parchi ha rimesso la concessione nella mani dello Stato a maggio; ma ha anche reclamato un indennizzo (una buonuscita) da 2,4 miliardi di euro (al lordo di 700 milioni di debito con Anas e di 400 milioni di debiti bancari). Ma Strada dei Parchi non ha certezza che l'indennizzo arriverà.

IL TEMA SICUREZZA
E dunque i giudici del Tar hanno due altri timori:
- che tanti dipendenti di Strada dei Parchi possano andare a casa ("tra cui tutto il personale operativo con qualifica dirigenziale").
- che l'intero gruppo Toto, a cascata, possa franare per il fallimento di Strade dei Parchi Spa.
 
Non solo. Nel passaggio di consegne da Strada dei Parchi ad Anas, il Tar mette in guardia da un rischio per la sicurezza delle auto in circolazione perché "la gestione di una infrastruttura critica come le autostrade A24 e A25 richiede la piena operatività di una organizzazione collaudata che possa far fronte alle esigenze, anche immediate e urgenti, che si presentano".

"RISTABILITE L'ONORE"
Nell'audizione di ieri davanti ai senatori della commissione Ambiente del Senato, Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24 e A25, spiega nuovamente le sue ragioni: "Non vogliamo stare in Paradiso a dispetto dei santi - dice il vicepresidente di Strada dei Parchi Spa, Mauro Fabris - ma non vogliamo neanche finire all'inferno che non meritiamo".

"Sappiamo che lo Stato vuole indietro l'infrastruttura per un piano di ristatalizzazione. Non faremo barricate, siamo disponili a trovare un'intesa, ma chiediamo che venga ristabilita la onorabilità e la reputazione della nostra società".

Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture sostenibili
Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture sostenibili 

ATTACCHI AL MINISTRO
"Chiediamo che il ministro Giovannini (Infrastrutture) venga in Aula per una informativa urgente sulla revoca della concessione a Strada dei Parchi", chiede Camillo D'Alessandro, deputato di Italia Viva, "Come avevamo previsto, inizia la lunga battaglia legale. Questo è solo il primo round, che vede il Tar già sospendere la decisione di revoca della concessione. Una decisione, quella del Consiglio dei ministri, giuridicamente molto debole e lacunosa".

Anche il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, chiede l'audizione di Giovannini: "Il caos generato da questo esecutivo ridicolo e imbarazzante sta penalizzando i tanti amministratori e le comunità di cittadini e famiglie residenti nei territori interessati. Nella giornata di domani Fdi tornerà a incontrare i tanti sindaci ed esponenti delle zone coinvolte e a loro ribadirà il pieno sostegno con proposte precise e concrete, come ad esempio rendere gratuite la A24 e A25 per i residenti che percorrano queste due arterie autostradali per motivi di studio, lavoro e salute".