MILANO - L'imminente apertura della crisi di governo, con il Movimento 5 Stelle che non vota la fiducia sul decreto aiuti, scuote le contrattazioni a Piazza Affari: a fine giornata la perdita del Ftse Mib è del 3,44% (17 miliardi di capitalizzazione perduta), dopo che il principale listino milanese aveva toccato il -4%. Come sempre nei momenti di tensione, volano al rialzo i rendimenti sui titoli di Stato italiani. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi, il classico termometro della pressione che dai mercati finanziari si riversa sull'Italia, vede i 220 punti, poi verso la fine della seduta segna quota 210 sulla piattaforma Bloomberg, comunque in allargamento di una decina di punti sulla vigilia. E il rendimento del Btp decennale segna il 3,25%.
Negative, ma con perdite più contenute, anche le altre Borse europee, con passivi che oscillano intorno all'1,5%. E anche i listini di Wall Street sono deboli, mentre le prime trimestrali delle grandi banche Usa indicano pericolosi segnali di rallentamento. La corsa più forte delle attese dell'inflazione americana alimenta i timori dei mercati di una stretta ancora più severa da parte delle banche centrali per contrastare la crescita dei prezzi, a danno della crescita economica. Crescita che è già stata tagliata, in Europa, dalle previsioni della Commissione europea per il 2023 mentre il 2022 viene rivisto in meglio.
L'euro resta osservato speciale e in una giornata in cui è scivolato di nuovo sotto la parità contro il dollaro, alla fine riesce a riportarsi a quota 1,006 dollari, mentre è in rialzo sullo yen a quota 139,20 e sulla sterlina con un cambio a 0,8479. Dollaro in rialzo anche sullo yen a 139,19.
Tra le materie prime, infine, in calo il prezzo del petrolio sui timori per la domanda globale: il contratto consegna settembre sul Brent perde il 2,14% a 97,44 dollari al barile e quello consegna agosto sul Wti il 2,73 a 93,67 dollari al barile. Il gas ad Amsterdam è prima salito a 180 euro e poi è tornato a scendere (-3,1% a 174,8 euro al megawattora).
Piazza Affari, ecco chi paga il conto maggiore alla crisi
Ecco i titoli che si sono mossi particolarmente nella giornata caratterizzata dalla crisi del governo Draghi. Tim con un calo del 6,4% ha registrato la peggiore performance tra i titoli a maggiore capitalizzazione. Il settore bancario è stato tra i più penalizzati con Bper (-6,17%) e Unicredit (-6,11%) in coda al segmento principale, quando Intesa Sanpaolo ha perso il 5,54% e Banco Bpm il 5,54%. Forti vendite anche su Enel (-5,7%), in una seduta di debolezza per molti titoli finanziari: Finecobank -5,07%, Mediobanca -4,7%, Unipol -4,39% e Nexi -4,22%. In rosso anche gli altri titoli del risparmio gestito: Banca Generali -4,12%, Azimut -4,07% e Banca Mediolanum -3,54%, all'indomani della prima assegnazione del rating da parte di S&P (BBB con outlook positivo). Poste italiane, associabile al settore del risparmio gestito, ha perso il 5,08%. Male anche le utility con Snam (-4,39%) e Terna (-4,26%), quando Eni ha lasciato sul terreno il 4,25% e Tenaris il 4,04%, complice la debolezza del greggio.
Chiusura in netto ribasso per Piazza Affari: -3,4%
Chiusura in calo per le borse europee ma sopra i minimi di seduta, con Milano maglia nera zavorrata dalla crisi politica interna. A Piazza Affari il Ftse Mib ha perso il 3,44%, ai minimi da metà novembre 2021 con la quarta seduta negativa consecutiva. Segno "meno" anche nel resto d'Europa, ma meno grave: Parigi è scesa dell'1,41% e Francoforte dell'1,86%.
Andamento al rialzo anche per lo spread, che sulla piattaforma Bloomberg è segnalato a 210 punti base alla chiusura dei mercati azionari, in ampliamento di una decina di punti dalla vigilia. E il rendimento dei Btp è vicino al 3,3%.
In linea generale i mercati azionari hanno ancora risentito del dato sull'inflazione usa di ieri, salito ai massimi dal 1981, e iniziano a scontare la possibilità che - dato per assodato un rialzo di 75 punti basi nella prossima riunione della federal reserve - la Banca centrale americana possa essere ancora più aggressiva e procedere a un rialzo di 100 punti base. E proprio oggi, Christopher Waller, componente del board della Federal Reserve, ha detto che è pronto a considerare un aumento dei tassi di interesse "maggiore" rispetto a quello da 75 punti base deciso a giugno, per contrastare l'inflazione. Wall Street procede negativa, appesantita anche dalle prime trimestrali deludenti delle grandi banche Usa: il Dow Jones perde l'1,51% a 30.309,20 punti, il Nasdaq cede l'1,19% a 11.119,04 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,37% a 3.749,56 punti.
L'euro torna sotto la parità con il dollaro
L'euro finisce ancora una volta sotto la parità con il dollaro. La moneta unica scambia a 0,99915 sul biglietto verde.
Milano sfiora -4%, ma lo spread si restringe. Wall Street in rosso
Le Borse europee confermano il rosso con Wall Street in flessione. Milano resta la peggiore con la crisi politica in atto e il premier Draghi al Colle per dimettersi. Il Ftse Mib, a quota 20.446 punti amplia ulteriormente e si avvicina a cedere il 4% (-3,97%). Tra i peggiori Unicredit (-7%), Bper e Tim (-6%).
Lo spread tra Btp e Bund torna invece a scendere e si porta a 212 punti con il rendimento del decennale italiano stabile al 3,3%.
Tra le altre Piazze Francoforte è a -1,75%, Parigi a -1,56% e Londra a -1,38%.
Le Borse Ue scivolano, Milano la peggiore. Il rendimento dei Btp vede il 3,4% con la crisi di governo
Le Borse europee allargano progressivamente le perdite, dopo i dati Usa, con Milano (-3,3%, Ftse Mib a 20.579 punti) che paga più di tutti per la crisi politica in atto. L'indice d'area, lo Stoxx 600, cede un punto e mezzo con energia, finanziari e immobiliare sotto pressione. Francoforte cede l'1,75%, Parigi l'1,56% e Londra l'1,38%.
Lo spread tra Btp e Bund continua a salire con il differenziale che sulla piattaforma Bloomberg si avvicina ai 220 punti e il rendimento del decennale italiano si posiziona al 3,4%.
Prosegue la flessione il petrolio, sempre sotto i 100 dollari. il wti che cede l'1,6% a 94,6 dollari al barile e il brent in calo dell'1,45% a 98 dollari al barile.
Flette anche il gas che lascia l'1,1% a 178,5 euro al megawattora. A Piazza Affari scivolano i bancari con Banco Bpm (-6%), Unicredit (-5,58%) e Intesa (-4,7%). Tra i peggiori Tim (-5,6%), Enel (-5,2%).
Intermonte: "Molto concreto scenario di elezioni anticipate"
"Siamo di fronte a una crisi di governo che arriva a fine legislatura. L'incertezza è massima: da un lato abbiamo un'inflazione record e le contromisure restrittive messe in campo dalle banche centrali, dall'altro abbiamo la guerra ucraina che agita la politica internazionale, pone gravi rischi sulle forniture di gas e acuisce i problemi dell'inflazione", osserva Andrea Randone, Head of mid small cap research di Intermonte. "La situazione di grave instabilità che si è delineata pesa chiaramente sul mercato borsistico italiano e dovrebbe impattare soprattutto i titoli domestici, come quelli bancari e assicurativi. Prevediamo implicazioni negative anche per quei titoli, come tim, che necessitano di un quadro politico definito per attuare importanti scelte strategiche. Anche l'esecuzione del Recovery plan potrebbe essere a rischio. Lo scenario base su cui ci si muove, preferibile borsisticamente, è che la crisi di governo possa rientrare o che si arrivi un Draghi bis ma lo scenario di elezioni anticipate appare molto concreto. D'altro canto, alcuni titoli, tra cui segnaliamo Moncler, Campari e Diasorin, per la tipologia dei loro business, non dovrebbero risentire della crisi in corso, come già accaduto in passato in periodi di simile incertezza".
Usa, le nuove richieste di sussidi crescono di 9000 unità, oltre le attese
Sono cresciute di 9.000 unità a quota 244.000 le nuove richieste di sussidi di disoccupazione settimanali negli Usa. Il dato è superiore alle 238.000 unità attese dagli analisti. La media delle 4 settimane cresce a 235.750 unità da 232.500, oltre le 235.000 unità previste dal mercato
Jp Morgan, utili in calo nel secondo trimestre
Diminuzione degli utili per Morgan Stanley nel secondo trimestre. L'utile del secondo trimestre è di 2,5 miliardi di dollari. Gli utili dello stesso periodo del 2021 erano stati di 3,5 miliardi di dollari. La banca con sede a New York ha registrato utili pari a 1,39 dollari per azione, per il trimestre a fine giugno. I risultati hanno mancato le aspettative di Wall Street. La stima media di otto analisti intervistati da Zacks Investment Research era di guadagni per 1,55 dollari per azione.
Cina, riunione urgente su boicottaggio mutui
Le autorità bancarie e vigilanza cinesi hanno convocato una riunione d'urgenza con gli istituti di credito a causa del numero crescente di mutuatari che si rifiutano di ripagare le rate su finanziamenti relativi a progetti immobiliari non ancora completati. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg, citando fonti vicine al dossier, secondo cui la riunione, la riunione si sarebbe tenuta in settimana, coinvolgendo il ministero per la Casa e lo Sviluppo urbano-rurale, le autorità di regolamentazione finanziaria e le principali banche cinesi, preoccupate che il boicottaggio dei mutui possa riverberarsi sui mercati.
Criptovalute, bancarotta per Celsius Network
Celsius Network, una delle maggiori piattaforme al mondo per la gestione del patrimonio crypto, fa ricorso alla bancarotta seguendo la strada aperta da altre società digitali piccole e grandi travolte dall'ondata di vendite che si è abbattuta sulle criptovalute, fra le quali il Bitcoin, negli ultimi mesi. Il ricorso al Chapter 11 arriva un mese dopo che Celsius Network ha congelato gli asset dei suoi clienti ed è "un'opportunità per stabilizzare la società" e sottoporsi a una ristrutturazione per massimizzare il valore per tutti gli azionisti.
Euro in calo, poco sotto la parità con il dollaro
L'euro è in calo e si mantiene un soffio al di sopra della parità con il dollaro, dopo che ieri è sceso al di sotto come non accadeva dal 2002, a seguito della diffusione dei dati sull'inflazione statunitense. Ora l'euro passa di mano a 1,0023 sul dollaro, in calo dello 0,37%. La valuta europea si rafforza sullo yen giapponese, viene scambiata a 138,71 con una crescita del +0,36%, mentre cede leggermente sulla sterlina, con un cambio ora a 0,8452 ed una minima flessione dello 0,04%.
Saipem, accordo con Aramco in Arabia Saudita
Saipem e la società di costruzioni saudita Nasser S. Al Hajri Corporation hanno firmato con Saudi Aramco, nell'ambito dell'iniziativa Namaat Industrial Investment Programs, un accordo per l'esecuzione in Arabia Saudita di progetti 'EPC onshore' da parte di una Joint Venture di nuova costituzione.
Lo rende noto un comunicato della società italiana.