MILANO - L'asse Roma-Francoforte è il più caldo della settimana: prima l'appuntamento con il destino di Mario Draghi, poi l'annuncio della Bce su rialzo dei tassi e scudo anti-spread. Contrariamente a quel che lascia suggerire il periodo estivo ormai inoltrato, è una settimana ad altissima tensione per l'Italia e i mercati finanziari. La crisi del governo guidato dall'ex banchiere centrale è al centro dei pensieri degli operatori internazionali, che per ora hanno reagito sì con qualche fibrillazione, ma tutto sommato esprimendo l'auspicio che la rottura possa rientrare e il cammino dell'esecutivo procedere.
La data cerchiata in rosso nelle sale operative è ora mercoledì 20 luglio, "quando Draghi si rivolgerà al Parlamento e potrebbe essere la chiave del futuro di un eventuale governo - sintetizzano da Mfs Investment Manager - È plausibile che Draghi possa rimanere premier o che si insedi un nuovo governo tecnico. In ogni caso, questa situazione complica le cose per la Bce. Nel complesso, quindi, restiamo vigili" sull'anadmento degli spread "nel breve termine". Secondo Janus Henderson "in assenza della volontà di portare avanti l'attuale coalizione fino alla scadenza originariamente prevista del maggio 2023, dovremmo aspettarci un aumento dei rendimenti dei Btp e un ampliamento degli spread. Tuttavia, non ci aspettiamo una crisi del debito italiano ed è importante notare che gli investitori sono in ogni caso preparati per un cambio di governo nel 2023 e l’esposizione al debito italiano non è più quello di qualche anno fa, quindi anche in caso di continuità del governo Draghi è improbabile che gli spread si restringano in modo significativo".
Matteo Ramenghi di Ubs mette sul tavolo un'altra preoccupazione degli investitori, "il Recovery Fund che sarà un importante driver per l'economia" italiana "nei prossimi anni, soprattutto alla luce dell'aumento dei prezzi delle commodity". Riprendendo i parallelismi con il passato, Ramenghi esclude che, anche in caso di elezioni anticipate ed affermazione delle forze più euro-scettiche, la permanenza italiana nella moneta unica sia in discussione: rispetto all'autunno 2014, la percentuale di cittadini europei favorevoli alla divisa comune è salita di 10 punti, dal 67 al 77%. E in Italia il giudizio è migliorato in modo ancor più marcato: +18 punti, pur a un valore assoluto leggermente inferiore (72%). Oltre alla crisi politica, anche dalla banca svizzera si guarda alla Bce. Oltre al già anticipato rialzo di 25 punti base del costo del denaro, l'aspettativa per lo scudo anti-spread è per un mix di flessibilità nel programma di reinvestimenti dei titoli in scadenza acquistati con il programma anti-pandemico, senza un tetto agli acquisti per "avere credibilità agli occhi dei mercati". Si spera che basti annunciarlo perché faccia il suo effetto, senza mai esser utilizzato. Da considerare anche le condizionalità che in qualche modo saranno collegate al programma: "Con l'Italia che affronta un altro sconvolgimento politico, è probabile che cresca il pressing" su Lagarde "perché queste condizionalità siano aumentate". Un altro circolo vizioso (tra credibilità per uno strumento senza limiti e condizioni per accedervi) che è più di un grattacapo all'Eurotower.
In settimana si riuniscono anche la Pboc, la Banca centrale cinese, e la Boj, la Banca del Giappone. L'intervento della Bce, per altro, arriva proprio mentre in Europa si fa più calda la guerra del gas. Lunedì scorso la Russia ha annunciato la chiusura per manutenzione per 10 giorni del Nord Stream 1, il principale gasdotto verso la Germania. Il timore è che la fondamentale arteria resti ferma a oltranza, con Mosca pronta a far pagare al vecchio continente il sostegno fornito all'Ucraina. Un'evenienza cui l'Unione europea non vuole farsi trovare impreparata. Per questo, mercoledì, la Commissione rivelerà il proprio piano di emergenza energetico nel caso in cui la Russia non riprendesse ad assicurare i flussi. Prosegue intanto la stagione delle trimestrali Usa. Tra le società principali attese al banco d'esame nel corso dell'ottava, figurano BoFa, Goldman Sachs, Netflix e Tesla.
Ecco gli eventi della settimana nell'agenda Agi
LUNEDI' 18 LUGLIO
- Fipe Confcommercio: convegno "Il dumping contrattuale nei pubblici esercizi".
- Antitrust: Relazione annuale.
- Istat: commercio estero e prezzi all'import a maggio.
- Italia-Algeria: vertice interministeriale ad Algeri.
- Germania: rapporto mensile della Bundesbank.
- Usa: trimestrali Bofa e Goldman Sachs.
MARTEDI' 19 LUGLIO
- Istat: produzione nelle costruzioni.
- EssilorLuxottica: presentazione primo Smart eyewear Lab al Politicenico di Milano.
- Auto: convegno dei gruppi parlamentari Pd con il segretario nazionale, Enrico Letta, e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.
- Gb: tasso di disoccupazione a maggio.
- Eurozona: inflazione a giugno.
- Usa: permessi di costruire e nuovi cantieri a giugno.
- Usa: trimestrale Netflix.
MERCOLEDI' 20 LUGLIO
- Trasporti: relazione annuale Art.
- Italia-Usa: The transatlantic investment committee: the first italian meeting. Partecipa, tra gli altri, il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
- Trasporto aereo: convegno "smart airport".
- Auto: dati Acea sulle immatricolazioni di veicoli a carburante altenativo in Europa.
- Cina: decisione Pboc su prime rate.
- Gb: inflazione a giugno.
- Gb: prezzi alla produzione a giugno.
- Germania: prezzi alla produzione a giugno.
- Usa: vendita case esistenti a giugno.
- Usa: scorte settimanali di petrolio.
- Usa: trimestrale Tesla.
GIOVEDI' 21 LUGLIO
- Governo: il presidente del Consiglio, Mario Draghi, incontra le organizzazioni delle imprese.
- Bce: comitato direttivo su politica monetaria e conferenza stampa della presidente, Christine Lagarde.
- Usa: nuove richieste di sussidi di disoccupazione settimanali.
- Usa: indice manifatturiero Fed Philadelphia.
- Usa: trimestrali Philip Morris, Snap, America Sirlines, Mattel.
VENERDI' 22 LUGLIO
- Istat: permessi di costruire nel primo trimestre.
- Confindustria: assemblea Confindustria Imperia con il presidente Carlo Bonomi.
- Bankitalia: indagine sui bilanci delle famiglie italiane.
- Gb: vendite al dettaglio a giugno.
- Pmi composito: Francia, Germania, Eurozona, Gb, Usa.
- Usa: trimestrale Verizon.