Incentivi auto, il piano Mise per rilanciare quelli sull'elettrico: extra-bonus per i redditi più bassi
di Diego Longhin , di Diego LonghinTORINO - L'auto sarà al centro degli ultimi interventi del governo Draghi. Non solo per la parte che riguarda le politiche industriali, che il settore attende da tempo, ma per l'introduzione della variabile reddito legata ad un extra sugli incentivi per acquistare una vettura elettrica. L'ipotesi prevede che, con un reddito inferiore ai 30 mila euro, il contributo per comprare una macchina full electric o ibrida plug-in aumenti del 50%.
Tradotto in soldoni, vuol dire che per un'auto elettrica pura l'aiuto dello Stato, che oggi oscilla tra 3 mila e 5 mila euro se si rottama una vettura pre Euro 5, salirebbe da 4.500 a 7.500 euro. Allo stesso modo, se si pensa di prendersi un'ibrida con la spina, lo sconto, che ora oscilla tra i 2 mila e i 4 mila, sarebbe tra i 3 mila e i 6 mila se si ha una macchina da rottamare.
Per i redditi più bassi viene quindi introdotto un booster per l'acquisto, sfruttando sempre i 650 milioni stanziati all'anno p…
TORINO - L'auto sarà al centro degli ultimi interventi del governo Draghi. Non solo per la parte che riguarda le politiche industriali, che il settore attende da tempo, ma per l'introduzione della variabile reddito legata ad un extra sugli incentivi per acquistare una vettura elettrica. L'ipotesi prevede che, con un reddito inferiore ai 30 mila euro, il contributo per comprare una macchina full electric o ibrida plug-in aumenti del 50%.
Tradotto in soldoni, vuol dire che per un'auto elettrica pura l'aiuto dello Stato, che oggi oscilla tra 3 mila e 5 mila euro se si rottama una vettura pre Euro 5, salirebbe da 4.500 a 7.500 euro. Allo stesso modo, se si pensa di prendersi un'ibrida con la spina, lo sconto, che ora oscilla tra i 2 mila e i 4 mila, sarebbe tra i 3 mila e i 6 mila se si ha una macchina da rottamare.
Per i redditi più bassi viene quindi introdotto un booster per l'acquisto, sfruttando sempre i 650 milioni stanziati all'anno per tre anni, dal 2022 al 2023. Il governo spera così di veder scendere l'ammontare dei fondi stanziati per il bonus, rispondendo così alle richieste che arrivavano da più parti di aggiustare lo strumento.
A distanza di due mesi dall'apertura della piattaforma del Mise arriva dunque il tagliando. Mentre i 170 milioni destinate alle auto con motore tradizionale si sono esauriti nel giro di quindici giorni, così come i fondi per le moto elettriche ed endotermiche, gli altri sono rimasti praticamente intatti. Togliendo i quattrini destinati al car sharing, per le auto full electric sono rimasti più di 176 milioni e per le ibride plug in più di 197 milioni. Secondo uno studio del Centro Studi Promotor i fondi residui 2022 disponibili sono oscillano dall'85% al 99%. L'extra bonus per i redditi più bassi dovrebbe intervenire per aiutare a consumarli, rendendo anche più conveniente l'acquisto di un'auto elettrica, mezzo che ha ancora dei prezzi proibitivi.
Per sostenere l'acquisto di auto elettriche il Mise vuole dare un aiuto anche per aumentare la diffusione delle colonnine. L'idea è incentivare la realizzazione di punti di ricarica nei condomini. Il un nuovo bonus è per l'acquisto di infrastrutture di potenza standard. Il contributo è pari all'80% del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di 1.500 euro per richiedente e di 8.000 nel caso l'intervento sia sulle parti comuni di edifici condominiali. La norma prevederebbe un quorum per le assemblee di condominio analogo a quelli previsti per il bonus 110: maggioranza dei condomini e 1/3 del valore dell'edificio. Il limite di spesa è di 40 milioni di euro.
Non si tratta dell'unico intervento previsto. Sul fronte delle politiche industriali il ministero dello Sviluppo Economico prevede di utilizzare i 50 milioni per l'anno 2022 e altri 350 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030, soldi che derivano dal fondo Automotive, per misure come i Contratti di Sviluppo, 70% delle risorse, e Accordi per l'Innovazione, 30% dei fondi. Si tratta di strumenti agevolati per promuovere l'insediamento, la riconversione e riqualificazione verso forme produttive innovative e sostenibili per favorire la transizione verde, la ricerca e gli investimenti nella filiera del settore automotive.