Fantacalcio e criptovalute: due giocatori spiegano come funziona Sorare
di Federico Formica , di Federico FormicaPer il “fantacalcio” versione criptovaluta potrebbe davvero essere l’anno del boom. L’accordo tra la piattaforma francese da due milioni di utenti Sorare e la Lega Serie A, annunciato a metà luglio, arriva poco prima della nuova stagione calcistica. I termini economici dell’accordo non sono stati diffusi, ma non ci sono dubbi sul fatto che la visibilità di Sorare nel nostro Paese aumenterà. E di parecchio. La base sembra solida perché, dalle parole del fondatore Nicola Julia, gli italiani sono la seconda comunità più numerosa del gioco.
Ma chi pensa a un “innocente” passatempo rischia di prendere un abbaglio. Perché in Sorare circolano soldi, chi ne ha più da spendere ha anche più possibilità di vincere. E i rischi, soprattutto legati all’uso di una criptovaluta, non sono trascurabili. Abbiamo parlato con due giocatori con una discreta esperienza nel gioco, uno …
Per il “fantacalcio” versione criptovaluta potrebbe davvero essere l’anno del boom. L’accordo tra la piattaforma francese da due milioni di utenti Sorare e la Lega Serie A, annunciato a metà luglio, arriva poco prima della nuova stagione calcistica. I termini economici dell’accordo non sono stati diffusi, ma non ci sono dubbi sul fatto che la visibilità di Sorare nel nostro Paese aumenterà. E di parecchio. La base sembra solida perché, dalle parole del fondatore Nicola Julia, gli italiani sono la seconda comunità più numerosa del gioco.
Ma chi pensa a un “innocente” passatempo rischia di prendere un abbaglio. Perché in Sorare circolano soldi, chi ne ha più da spendere ha anche più possibilità di vincere. E i rischi, soprattutto legati all’uso di una criptovaluta, non sono trascurabili. Abbiamo parlato con due giocatori con una discreta esperienza nel gioco, uno inglese e uno francese, per capire - al di là degli entusiasti comunicati diffusi dal marketing aziendale - come funziona e a cosa bisogna stare attenti.
Qual è la differenza con il fantacalcio?
In Sorare la formazione è composta da massimo 5 card (veri e propri Nft) che corrispondono ad altrettanti giocatori. Ogni volta che giocano una partita reale, questi accumulano bonus o malus a seconda della prestazione (gol, ammonizioni, rigori guadagnati, parati, tackle vinti, errori decisivi e altro ancora sono eventi che incidono) e a seconda del punteggio si vincono partite e campionati. Chi vince i tornei ottiene premi in denaro (anzi, in cripto-denaro perché tutto su Sorare è in Ethereum, la seconda criptovaluta dopo il Bitcoin per capitalizzazione) o card in regalo.
Vince chi ha più soldi da spendere?
È vero in parte. Certo, chi può permettersi di spendere molti soldi in card rare o addirittura uniche ha la vita più facile perché più una card è rara, maggiore è il bonus di punti che si ottiene in ogni partita (dal +10 al +50%). Per ogni calciatore infatti Sorare infatti emette card di quattro tipi, la cui scarsità è garantita dalla blockchain:
- Limitate: almeno 1000
- Rare: almeno 100
- Super-rare: almeno 10
- Uniche.
Come sempre, più un bene è scarso e più costa. Sorare non fa eccezione. “Per come è strutturato il gioco, chiunque può guadagnare su Sorare, soprattutto grazie alla compravendita delle carte. Certo bisogna riconoscere che, per giocare ad alto livello, è necessario un budget alto” ci dice su Twitter Amaury, giocatore francese di 21 anni. Freetipscout, inglese (non ha voluto dirci il suo vero nome) che gestisce anche un sito in cui fornisce consigli pratici (freetipscout.com), lo vede invece come un gioco per scopritori di talenti: “Per avere successo su Sorare la cosa più importante è la ricerca, non i soldi. Se sei disposto a spenderci il tempo necessario a cercare giocatori da valorizzare, a scovare gemme nascoste, puoi guadagnare spendendo pochissimo”. Infatti l’età del calciatore, come nel calcio vero, è uno dei fattori-chiave nella crescita di un giocatore, anche a livello economico. Chi scopre un talento in un campionato meno noto e lo acquista a pochi euro, potrebbe ritrovarsi tra le mani un tesoro nel giro di pochi anni.
Acquistare in Ethereum mi espone a rischi?
Su Sorare il valore delle card è in Ethereum. Il crollo delle criptovalute degli ultimi mesi ha aumentato le fila degli scettici di questo gioco (oltre che di tutto il sistema basato sui criptoasset). Gli utenti di Sorare nel giro di pochi giorni hanno visto crollare il valore dei propri investimenti per motivi insondabili, e di certo non legati alle prestazioni sul campo dei calciatori. “Il crollo di qualche mese fa ha messo nei guai chi voleva vendere le card per riprendersi il denaro in valuta Fiat, perché quel denaro si è svalutato - spiega Freetipscout - ma per chi gioca in un’ottica di lungo periodo è cambiato poco, dal momento che il valore dei giocatori in Ethereum è rimasto più o meno sempre stabile”. Comunque, aggiunge, “bisogna capire che il gioco comporta qualche rischio: le card si comportano come un asset finanziario: il loro valore può essere spazzato via dal giorno alla notte. Non solo a causa delle fluttuazioni di Ethereum, basta che il giocatore si trasferisca in un campionato con cui Sorare non ha accordi, o che abbia un grave infortunio”. È successo con il campione argentino Sergio Aguero, che si è dovuto ritirare improvvisamente per problemi cardiaci: la sua card si è svalutata dall’oggi al domani.
I calciatori professionisti che giocano a Sorare possono falsare il gioco?
Chiunque frequenti Sorare sa bene che sulla piattaforma giocano anche alcuni calciatori veri. Non se ne era parlato fino allo scorso aprile quando due atleti dell’Ajax, Klaassen e Blind, furono “pizzicati” a speculare sulla card di un compagno di squadra, cercando di guadagnare proprio perché erano in possesso di informazioni che nessun altro poteva avere. Su questo tema i due “insider” vedono pro e contro: “Mi piace che su Sorare ci siano calciatori veri, è un modo per avvicinare tifosi e giocatori - dice l’utente inglese -, certo, esiste un’area grigia in cui, in effetti, possono trarre profitto, ma la soluzione non è cacciarli. Penso che Sorare dovrebbe pensare a un codice di condotta per i calciatori, ma in generale gli aspetti positivi superano quelli negativi”. Amaury è rimasto invece “sorpreso” che un calciatore con stipendi a sei zeri si metta a comprare card “per guadagnare 300 euro, oltretutto sapendo di essere sempre sotto i riflettori”. La soluzione, secondo il francese, è semplice: “Vietare ai calciatori di possedere le card del loro club, o del campionato in cui giocano. Escluderli del tutto sarebbe controproducente per Sorare, perché sono dei testimonial importanti per la piattaforma”.
Si può giocare senza spendere?
Non è una modalità molto sbandierata da Sorare, ma The Academy consente di giocare con zero rischi, zero spesa e, di conseguenza, zero guadagno. La differenza è che in questo ambiente di gioco le card non sono emesse tramite blockchain, quindi non sono Nft, non sono limitate ma disponibili in quantità infinite. Questo significa che non hanno valore, servono semplicemente a giocare. Chi ottiene buoni punteggi con questa modalità può vincere sia le carte comuni (quelle non Nft) ma anche card più scarse, veri e propri Nft. Un modo per invogliare gli utenti a passare all’altra sponda, quella dove circolano soldi veri.