Fratzscher: “Senza riforme può saltare lo scudo anti-spread”
di Tonia Mastrobuoni , di Tonia Mastrobuoni"Nessun Paese ha più bisogno dell'Europa dell'Italia". E le eventuali fughe in avanti di un eventuale governo a guida Meloni "sono destinate al fallimento", anche sui migranti. Parola di Marcel Fratzscher, direttore dell'importante istituto economico Diw, ex capo analista della Bce e tra i più influenti economisti tedeschi. Lo studioso keynesiano è convinto che un esecutivo guidato da Giorgia Meloni che dovesse interrompere le riforme avviate da Draghi perderebbe anche lo scudo anti-spread appena varato dalla Bce.
Fratzscher, la leader di FdI e possibile prossima presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, sostiene che si debba puntare a "meno Europa", analogamente a quanto già proposto da Marine Le Pen o dal governo polacco. Quanto è pericolosa questa idea di una riduzione della sovranità della Ue, se il centrodestra dovesse vincere le elezioni?
"Sarebbe un errore fatale indebolire l'…
"Nessun Paese ha più bisogno dell'Europa dell'Italia". E le eventuali fughe in avanti di un eventuale governo a guida Meloni "sono destinate al fallimento", anche sui migranti. Parola di Marcel Fratzscher, direttore dell'importante istituto economico Diw, ex capo analista della Bce e tra i più influenti economisti tedeschi. Lo studioso keynesiano è convinto che un esecutivo guidato da Giorgia Meloni che dovesse interrompere le riforme avviate da Draghi perderebbe anche lo scudo anti-spread appena varato dalla Bce.
Fratzscher, la leader di FdI e possibile prossima presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, sostiene che si debba puntare a "meno Europa", analogamente a quanto già proposto da Marine Le Pen o dal governo polacco. Quanto è pericolosa questa idea di una riduzione della sovranità della Ue, se il centrodestra dovesse vincere le elezioni?
"Sarebbe un errore fatale indebolire l'Unione europea ora, e l'Italia e la Germania pagherebbero il prezzo più alto. A parte la Germania non esiste quasi Paese che approfitti della Ue come l'Italia, come dimostrano i notevoli fondi concessi dal Recovery Fund. La pandemia, la guerra in Ucraina e la tensione crescente tra la Cina e gli Stati Uniti dimostrano che il nazionalismo e le fughe in avanti dei singoli Paesi sono destinati al fallimento. L'Italia potrà raggiungere i suoi obiettivi e i suoi desideri soltanto come parte di un'Europa forte e se continuerà a impegnarsi attivamente per un'integrazione e un'unità europea".
Fratelli d'Italia ha votato contro il Recovery Fund, ma il rispetto degli impegni con la Ue è una premessa essenziale per continuare a riceverli. Che succede se la quota enorme di risorse destinate all'Italia dovesse essere arrivare più? Anche per la tanto agognata ripresa europea?
"Nessun Paese riceve più fondi dal Recovery Fund. Grazie alle riforme convincenti del governo Draghi e dei governi precedenti, e anche grazie a questi soldi l'Italia se la cava molto meglio nell'attuale crisi di altri Paesi europei, a cominciare dalla Germania. L'Italia quest'anno crescerà molto di piùe creerà molto più della maggior parte degli altri Paesi europei, nonostante la sua forte dipendenza dal gas. Il proseguio delle riforme è l'unico modo per creare finalmente più posti di lavoro per i giovani, per aumentare i redditi e rendere più robusti i servizi sociali per tutti".
Il rispetto delle riforme concordate per ottenere i soldi del Recovery Fund è una delle quattro premesse della Bce per poter attivare lo scudo anti-spread TPI. Pensa che la Bce potrebbe negare il TPI all'Italia se la pressione sui mercati dovesse aumentare?
"In questa campagna elettorale c'è troppo populismo e si vedono troppe pretese populiste che potrebbero cadere come un castello di carte quando il governo sarà costretto a far seguire agli annunci roboanti dei fatti solidi. Il punto è che le riforme avviate nello scorso anno hanno innescato una svolta nell'economia italiana. Il nuovo governo deve proseguire su questo sentiero e sono certo che raccoglierà i frutti delle riforme. Se le riforme saranno bloccate e i mercati dovessero aumentare la pressione sui rendimenti sui Bot a causa di una cattiva politica economica e dei conti pubblici, la Bce potrebbe bloccare lo scudo antispread. Perciò alcuni partiti giocano con il fuoco quando cercano voti con promesse populiste".
In Europa c'è un fronte dei "falchi" poco propenso a riformare il Patto di stabilità. Quanto si può rafforzare questo fronte se la coalizione di centrodestra dovesse conquistare Palazzo Chigi? E quanto potrebbe essere pericoloso per l'Italia se la regola del taglio di 1/20 del debito all'anno non dovesse essere cambiata affatto?
"Negli ultimi dieci anni l'Italia ha fatto una politica dei conti pubblici molto buona e solida. Sarà Roma, non Bruxelles a decidere il futuro della politica fiscale dell'Italia. Non mi aspetto grandi cambiamenti del Patto di stabilità e delle regole del debito: le posizioni sono troppo divergenti e un compromesso sarà troppo difficile da raggiungere. L'Italia non ha nulla da temere dall'Europa se il percorso intrapreso negli ultimi dieci anni proseguirà e se le riforme avviate non saranno bloccate. I partiti in campagna elettorale dovrebbero evitare di usare l'Europa come capro espiatorio per distrarre delle cose da fare".
Fratelli d'Italia minaccia il "blocco navale. E di recente Meloni ha sostenuto che sull'immigrazione "avevamo ragione noi e non Merkel e Macron".
"Nessun Paese in Europa ha un problema demografico grave come l'Italia. Il tasso di nascita è estremamente basso e molti giovani emigrano all'estero. L'Italia è un Paese talmente fantastico e con un potenziale economico talmente enorme che questo scenario così deprimente può essere sventato. Tecnologia, talenti e tolleranza sono essenziali per il futuro economico dell'Italia. Se il prossimo governo vuol avere successo deve aprirsi ai migranti e mostrarsi aperto al mondo non solo nei confronti degli altri europei, ma verso il mondo intero".