Fisco, vacanze finite: lunedì scattano 179 adempimenti. Per lo Stato, è un agosto da 40 miliardi
MILANO - Il Fisco chiude l'ombrellone, ripone la sdraio e torna a bussare alla porta degli italiani, di rientro dalle vacanze. Da lunedì 22 agosto riparte la trafila degli adempimenti che riguardano anche Inps e altre voci. Ed è una partenza con il botto: ci sono 179 note nell'agenda di quel giorno, di cui ben 168 fanno riferimento a versamenti da effettuare. Complessivamente, nel mese di agosto sono 205 gli adempimenti fiscali per circa 40 miliardi di entrate erariali attese.
Una delle principali scadenze da metter in conto per lunedì è quello che riguarda saldo 2021 e acconto 2022 delle imposte sui redditi per i contribuenti "ritardatari": le persone fisiche, le società di persone e i soggetti equiparati, nonché i contribuenti Ires “solari”, possono versare gli importi dovuti sulla base delle dichiarazioni dei redditi e Irap, maggiorati dello 0,40% perché effettuati in ritardo “legale” rispet…
MILANO - Il Fisco chiude l'ombrellone, ripone la sdraio e torna a bussare alla porta degli italiani, di rientro dalle vacanze. Da lunedì 22 agosto riparte la trafila degli adempimenti che riguardano anche Inps e altre voci. Ed è una partenza con il botto: ci sono 179 note nell'agenda di quel giorno, di cui ben 168 fanno riferimento a versamenti da effettuare. Complessivamente, nel mese di agosto sono 205 gli adempimenti fiscali per circa 40 miliardi di entrate erariali attese.
Una delle principali scadenze da metter in conto per lunedì è quello che riguarda saldo 2021 e acconto 2022 delle imposte sui redditi per i contribuenti "ritardatari": le persone fisiche, le società di persone e i soggetti equiparati, nonché i contribuenti Ires “solari”, possono versare gli importi dovuti sulla base delle dichiarazioni dei redditi e Irap, maggiorati dello 0,40% perché effettuati in ritardo “legale” rispetto alla scadenza naturale del 30 giugno, dettaglia il portale delle Entrate, Fiscooggi.
La norma, a dire il vero, da 30 giorni di tempo per pagare con la maggiorazione del solo 0,40%. In teoria, quindi, si sarebbe dovuto pagare entro il 30 luglio. Ma era un sabato, quindi c'è stato un primo slittamento a lunedì 1° agosto e così il versamento è ricaduto dentro la sospensione estiva dei termini. Di lì è nata una seconda posticipazione, al 20 agosto. Anche in questo caso, essendo sabato, si è arrivati al primo lunedì disponibile. Le imposte interessate sono:
- l’Irpef, l’Ires e l’Irap
- le addizionali Irpef e Ires e le relative maggiorazioni
- la cedolare secca sulle locazioni
- l’addizionale del 25% sul reddito per “tassa etica”
- le imposte sostitutive dovute da alcune categorie di contribuenti come i forfettari
- le imposte sostitutive dovute per la rivalutazione dei beni d’impresa, l’eventuale affrancamento del saldo attivo di rivalutazione e l’eventuale riallineamento dei valori civili e fiscali dei beni
- l’imposta sostitutiva sui capital gain in “regime di dichiarazione”
- le imposte patrimoniali Ivie e Ivafe
- l’acconto del 20% per i redditi soggetti a tassazione separata, per i quali non è prevista l’applicazione di ritenute alla fonte
- l’Iva dovuta per l’adeguamento agli Isa
- I contributi Inps dovuti da artigiani e commercianti (in relazione al reddito eccedente il minimale) e professionisti iscritti alla Gestione separata
- I contributi dovuti alla Cassa di previdenza e assistenza dei geometri
- Il diritto annuale alle Camere di Commercio (che va versato in un’unica soluzione).
Anche il saldo Iva relativo al 2021 può essere versato entro il lunedì 22 agosto, maggiorando le somme da versare dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al termine ordinario del 16 marzo. I contribuenti Iva possono effettuare il versamento anche entro i 30 giorni successivi al termine del 30 giugno, con l’ulteriore maggiorazione dello 0,4 per cento.
Coloro che versano il saldo Iva per il 2021 entro il 22 agosto 2022, pertanto, applicano:
- la maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo 2022 e fino al 30 giugno 2022
- l’ulteriore maggiorazione dello 0,4% calcolata anche sulla precedente maggiorazione totale.
Gli adempimenti non si chiudono qui. Ci sono infatti gli appuntamenti periodici: l'Iva di luglio per i contribuenti con liquidazione mensile e di aprile-giugno per quelli trimestrali, le ritenute e i contributi previdenziali Inps. Si aggiunge poi l'esterometro secondo trimestre 2022. Entro il 22 agosto dovranno essere presentate le domande di esenzione dal versamento del canone tv, che interessa i contribuenti over 75 e che per poter beneficiare dell'agevolazione devono avere un reddito non superiore a 8.000 euro.
L'elenco composto da 179 voci comprende: 8 adempimenti per l'Irpef; 20 per le addizionali; 1 per l'imposta di bollo; 4 per la cedolare secca; 35 per le ritenute; 20 per l'Iva; 6 per l'Ires; 6 per Irap; per l'imposta di registro; 30 per le imposte sostitutive; e 37 scadenze che vengono raccolte sotto la voce 'altro'.
Entrando nello specifico, ricorda l'Adnkronos, gli 8 adempimenti Irpef comprendono: versamento primo acconto 2022 e saldo 2021; acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte. Per i 'non titolari di partita Iva' sono previsti: versamento della seconda rata Irpef a titolo di primo acconto 2022 e saldo 2021; versamento della seconda rata dell'Acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte; versamento della seconda rata Irpef a titolo di primo acconto 2022 e saldo 2021.
Mentre per i titolari di partita Iva gli adempimenti con scadenza 22 agosto sono: versamento della terza rata dell'acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte; versamento della seconda rata Irpef a titolo di primo acconto 2022 e saldo 2021 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo; versamento della seconda rata dell'Acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
Nell'elenco degli adempimenti 'addizionali' sono segnati: versamento dell'addizionale regionale e comunale Irpef; della terza rata dell'addizionale Ires per i soggetti che operano nel campo della ricerca e della coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi; dell'Ires per i soggetti che operano nel campo della ricerca e della coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo; dell'Ires per gli intermediari finanziari e per la Banca d'Italia con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.