Caro gas, un nuovo record. Bonomi: “Prepariamoci per i razionamenti”
di Valentina Conte , di Valentina ConteROMA - La Russia annuncia di chiudere Nord Stream per tre giorni e il gas vola a 277 euro a megawattora, +13% su venerdì, dopo aver toccato un massimo di 295 euro, quasi +21%. Livelli elevatissimi, entrambi massimi storici, che affossano le borse europee (Milano -1,64%). E piombano su un'Italia in piena campagna elettorale con i partiti costretti a virare gli slogan sull'emergenza energetica, in vista di un autunno complicato. "Prepariamoci per i razionamenti", si allarma Carlo Bonomi, presidente di Confindustria. "Non possiamo farci trovare impreparati, il governo Draghi può e deve intervenire. Anche con un tetto al gas nazionale".
In pressing su Draghi anche le imprese dei servizi, a partire da Confcommercio, che chiedono al premier di non aspettare il nuovo esecutivo per altri sostegni dopo i 14 miliardi del decreto Aiuti bis appena varato (l'esame parlamentare deve ancora iniziare) e i 50 miliardi di quest'anno. L'aumento del …
ROMA - La Russia annuncia di chiudere Nord Stream per tre giorni e il gas vola a 277 euro a megawattora, +13% su venerdì, dopo aver toccato un massimo di 295 euro, quasi +21%. Livelli elevatissimi, entrambi massimi storici, che affossano le borse europee (Milano -1,64%). E piombano su un'Italia in piena campagna elettorale con i partiti costretti a virare gli slogan sull'emergenza energetica, in vista di un autunno complicato. "Prepariamoci per i razionamenti", si allarma Carlo Bonomi, presidente di Confindustria. "Non possiamo farci trovare impreparati, il governo Draghi può e deve intervenire. Anche con un tetto al gas nazionale".
In pressing su Draghi anche le imprese dei servizi, a partire da Confcommercio, che chiedono al premier di non aspettare il nuovo esecutivo per altri sostegni dopo i 14 miliardi del decreto Aiuti bis appena varato (l'esame parlamentare deve ancora iniziare) e i 50 miliardi di quest'anno. L'aumento del prezzo del gas "preoccupa", ammette Roberto Garofoli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, intervenuto ieri al Meeting di Rimini. "Stiamo monitorando la situazione, il governo è pronto a muoversi nelle prossime settimane sul solco tracciato dal Capo dello Stato al momento dello scioglimento delle Camere". Anche con un altro decreto, dunque, se la situazione precipitasse.
Il punto si farà oggi a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi al rientro dalle brevi ferie e alla vigilia del suo intervento di domani al Meeting di Rimini. L'esecutivo vuole capire dai tecnici se i picchi del gas sono frutto solo di una violenta speculazione, quindi fiammate momentanee, oppure rialzi strutturali. "Non c'è un decreto dietro l'angolo per ora e il decreto Aiuti bis ha un percorso blindato e rapido", spiega una fonte. "Anche perché per un nuovo decreto servirebbero altre risorse". Di fare deficit non se ne parla. Si guarda piuttosto all'extra gettito tributario, in particolare la maggiore Iva incassata dallo Stato nei mesi estivi, andati molto bene sul fronte del turismo.
D'altro canto l'Arera - l'Authority dell'energia - comunicherà le nuove tariffe dell'elettricità solo a fine settembre e quelle del gas a fine ottobre, quando in sella ci dovrebbe essere un nuovo governo. Gli stoccaggi di gas proseguono, l'Italia è al 79%, oltre 152 terawattora, due punti oltre la media Ue. La Germania è sui nostri livelli, la Francia avanti (89%). Se però Mosca chiudesse del tutto i rubinetti, Italia e Germania perderebbero 2,5 punti di Pil (1,7% la media Eurozona), perché più dipendenti dalla Russia, secondo uno studio di tre economisti del Mes, il Meccanismo di stabilità europeo.
Sarà anche per questo, e per la minaccia concreta di razionamenti, che i partiti mettono le mani avanti. "Chiunque sarà al governo dovrà parlare con tutti sulle bollette", si preoccupa Guido Crosetto, ascoltato consigliere di Giorgia Meloni, la leader di FdI. "Dobbiamo fare in modo che le aziende sopravvivano. Fa paura la Cassa integrazione che rischia di esplodere". "La situazione è ingestibile, serve subito un tetto al prezzo del gas", insiste Enrico Letta che rilancia il piano energetico del Pd in 5 punti. A partire dal tetto italiano per 12 mesi al prezzo dell'elettricità, un nuovo contratto luce sociale per piccole imprese e famiglie in difficoltà, il raddoppio del credito di imposta attuale per le imprese, e poi un tetto europeo al prezzo del gas.