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Sony aumenta i prezzi della Playstation 5: in Italia costerà 50 euro in più

La Playstation 5 è arrivata sul mercato nel novembre dello scorso anno (ansa)
Il colosso giapponese scarica sugli utenti le spese extra per chip e materie prime, con rincari del 10% in Europa e altri Paesi: "Decisione difficile". Si tratta dell'ennesima azienda hi-tech che ritocca al rialzo prodotti e servizi, dopo Amazon e Meta
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NEW YORK - I super poteri della PlayStation non sono bastati per sconfiggere l’inflazione: la Sony ha annunciato l’aumento a livello mondiale dei prezzi delle proprie console ‘current-gen’, la PlayStation 5 e la PS5 Digital Edition. La multinazionale ha parlato di “decisioni difficili”, ma quelle ricadranno ora sui consumatori. I rincari ringuardano i mercati di Europa, Giappone, Cina, Australia, Messico, Canada e Regno Unito. In Europa, compresa l’Italia, l’aumento sarà del 10 per cento, equivalente a circa 50 euro: il PS5 con lettore Blu Ray passerà da 499,99 euro a 549,99, quello digitale da 399,99 a 449,99.

L'inflazion…

NEW YORK - I super poteri della PlayStation non sono bastati per sconfiggere l’inflazione: la Sony ha annunciato l’aumento a livello mondiale dei prezzi delle proprie console ‘current-gen’, la PlayStation 5 e la PS5 Digital Edition. La multinazionale ha parlato di “decisioni difficili”, ma quelle ricadranno ora sui consumatori. I rincari ringuardano i mercati di Europa, Giappone, Cina, Australia, Messico, Canada e Regno Unito. In Europa, compresa l’Italia, l’aumento sarà del 10 per cento, equivalente a circa 50 euro: il PS5 con lettore Blu Ray passerà da 499,99 euro a 549,99, quello digitale da 399,99 a 449,99.

L'inflazione della tecnologia

Le percentuali varieranno in base alle aree: nel Regno Unito il rincaro sarà del 6,7 per cento per il PS5 e dell’8,3 per il PS5 Digital Edition, in Giappone e Cina si arriverà, a seconda dei modelli, al 12,9 per cento in più, mentre gli aumenti più contenuti riguarderanno il Canada: +3,2 per cento per il PS5 e +4 per cento per il Digital. Ma al di là della variegata geografia di aumenti, l’aumento annunciato da Sony conferma un dato: la tecnologia non si salva dalla morsa dell’inflazione. Rincari sono già previsiti dalla divisione realtà virtuale di Meta, che alla fine di luglio ha alzato di circa cento dollari il prezzo del suo Quest 2 VR, a cui ha aggiunto, per addolcire la pillola, la possibilità di scaricare gratuitamente il game ‘Beat Saber’, che normalmente viene venduto a trenta dollari. Oppure da Amazon, che ha annunciato che da settembre la tariffa annuale del suo servizio Prime salirà da 36 a 49,90 euro.

Guerra e crisi di chip

La corsa al rialzo appare come conseguenza diretta di due anni complicati anche per il settore tecnologico, messo in crisi dai contraccolpi legati alla pandemia da Covid e ai problemi di approvigionamento dei materiali. Anche l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia viene considerata tra le cause che hanno accelerato la corsa dei prezzi. A soffrire di più è la produzione di semicondutturi necessarie per realizzare gli hardware, che necessitano di gas inerti. E tra i maggiori produttori mondiali c’è proprio l’Ucraina. “Stiamo registrando picchi dell’inflazione a livello globale - ha commentato in un post il capo della divisione PlayStation, Jim Ryan - e anche trend negativi sul valore di alcune monete, che insieme stanno mettendo a dura prova i consumatori ma anche molte industrie”.

Vendite da record

Il dollaro americano, che si è rafforzato sul mercato, ha reso la PS5 relativemente abbordabile fuori dagli Stati Uniti, ma il dato generale resta preoccupante. Con i nuovi aumenti le console Sony costeranno più di quelle Microsoft come l’Xbox Series X. Per esempio nel Regno Unito il PS5 costerà una trentina di sterline in più di quello della rivale. La domanda generale resta alta. Negli ultimi due anni Sony e Microsoft hanno realizzato vendite record, grazie anche al fattore lockdown da pandemia che ha portato centinaia di milioni di giocatori in tutto il mondo a passare più tempo ai videogiochi.