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Energia, per i piccoli esercenti una bolletta record da 11 miliardi. Il caro-rientro pesa anche sulle famiglie

(ansa)
Confesercenti chiede aiuti anche per i piccoli, mentre il Codacons calcola una stangata da oltre 700 euro per i nuclei dopo le vacanze. La Cgia: "Le imprese energetiche hanno aumentato gli affari del 60%"
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MILANO - La crisi energetica morde sempre più forte su famiglie e imprese italiane, mentre gli operatori dell'elettricità - denuncia la Cgia di Mestre - vedono i loro affari crescere: +60% i ricavi nei primi 5 mesi di quest'anno rispetto all'anno scorso. Senza per altro avere, come ha rilevato il premier Draghi nel suo discorso di Rimini, rispettato le prime scadenze per il pagamento dell'extraprelievo sui profitti determinati da questa situazione straordinaria.

Mentre il governo studia gli interventi per limitare i consumi senza razionamenti traumatici dell'industria, e sale il pressing dei partiti perché nonostante l'esecutivo sia limitato agli affari correnti si metta in pista un nuovo decreto di aiuti, dall'economia reale si moltiplicano i segnali di stress. I negozianti mettono in vetrina le loro bollette per dimostrare a tutti quanto è difficile andare avanti con l'attività, da molti settori si sente "non c…

MILANO - La crisi energetica morde sempre più forte su famiglie e imprese italiane, mentre gli operatori dell'elettricità - denuncia la Cgia di Mestre - vedono i loro affari crescere: +60% i ricavi nei primi 5 mesi di quest'anno rispetto all'anno scorso. Senza per altro avere, come ha rilevato il premier Draghi nel suo discorso di Rimini, rispettato le prime scadenze per il pagamento dell'extraprelievo sui profitti determinati da questa situazione straordinaria.

Mentre il governo studia gli interventi per limitare i consumi senza razionamenti traumatici dell'industria, e sale il pressing dei partiti perché nonostante l'esecutivo sia limitato agli affari correnti si metta in pista un nuovo decreto di aiuti, dall'economia reale si moltiplicano i segnali di stress. I negozianti mettono in vetrina le loro bollette per dimostrare a tutti quanto è difficile andare avanti con l'attività, da molti settori si sente "non ce la facciamo più".

A lanciare un nuovo allarma è la Confesercenti, secondo la quale senza un intervento immediato per attutire l'impatto degli aumenti di energia e gas, le piccole imprese di turismo e terziario si troveranno a pagare nei prossimi 12 mesi una maxi-bolletta da 11 miliardi di euro, circa 8 miliardi in più rispetto ai 12 mesi precedenti. "Una stangata insostenibile, che rischia di mettere fuori mercato 90mila attività". Numeri calcolati sulla base dei dati delle imprese con meno di 20 dipendenti che operano nel turismo e negli altri comparti del terziario, dal commercio ai servizi.

A pagare la bolletta più salata, secondo Confesecenti, saranno le imprese del comparto della ristorazione, che si troveranno a spendere - a parità di consumi - quasi 2 miliardi di euro in più (+1.944 milioni), mentre per i bar e le altre attività senza cucina l'aggravio sarebbe di poco più di un miliardo di euro (+1.045 milioni). Di grande rilevanza anche l'impatto sulla ricettività alberghiera: per hotel, pensioni e alberghi di piccole dimensioni l'esborso aggiuntivo sarà di oltre 1,5 miliardi di euro (+1.575 milioni). Per i negozi di vicinato, invece, il caro-bollette costerà 912 milioni di euro in più, mentre l'aumento di spesa per i distributori carburanti italiani sarà di +436 milioni di euro in dodici mesi.

I rincari avranno un effetto negativo anche sui consumi. Bollette e inflazione, rileva Confesercenti, stanno spingendo le famiglie a ridistribuire il budget, in un quadro condizionato dall'aumento delle spese fisse. La quota di spesa media mensile impegnata dalle spese di casa e dalle utenze (abitazione, acqua, elettricità e gas), passa dal 37,4% del 2021 al 38% del 2022, e anche l'incidenza della spesa per trasporti aumenta di 0,7 punti. A farne le spese sono praticamente tutte le altre voci, con diminuzioni registrate da bevande, abbigliamento e calzature, comunicazione, ricreazione, spettacoli e cultura, persino spese per la salute.

Secondo il Codacons, le famiglie italiane devono mettere il conto una stangata al rientro delle ferie particolarmente significativa, in media pari a +711 euro annui a famiglia tra settembre e novembre. La prima spesa sarà quella alimentare con incrementi medi dei prezzi del 10% su base annua. Un nucleo di 4 persone si ritrova così quest'anno a spendere 172 euro per i primi rifornimenti alimentari post-vacanze, con una maggiore spesa di circa 16 euro rispetto al 2021.

"Senza sostegni, il sistema delle piccole imprese rimarrà schiacciato dall'aumento di costi. Il governo in carica agisca utilizzando tutti i poteri di cui dispone", afferma Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti. "Servono interventi mirati - prosegue - per le attività di minori dimensioni. Fino ad ora si è intervenuto soprattutto a favore delle imprese medio-grandi: il credito di imposta, ad esempio, è destinato solo ad utenze sopra i 16,5 kW di potenza. Occorre, invece, ampliarlo ed estenderlo anche alle piccole, prorogando gli interventi di sostegno almeno fino al 31 dicembre 2022; ma servono anche rateazioni lunghe per attutire lo shock.