Da Berlino un segnale a Roma: pronti a discutere di un tetto al prezzo del gas
di Serenella Mattera , di Serenella MatteraQualcosa si muove a Berlino. Su un tetto europeo al prezzo del gas ora c'è una disponibilità concreta. Il segnale è arrivato nelle ultime ore a Palazzo Chigi dalla Cancelleria. E andrà verificato alla prova dei fatti, perché già altre volte negli ultimi mesi gli spiragli tedeschi si erano poi rivelati illusori. Il banco di prova sarà il vertice di ministri dell'Energia europei convocato il 9 settembre. Ma con la fiammata inarrestabile dei prezzi e i rischi per tutte le economie europee, questa volta dal governo italiano guardano con qualche ottimismo alla possibilità che un meccanismo per frenare i rincari del metano venga finalmente adottato.
Qualcosa si muove a Berlino. Su un tetto europeo al prezzo del gas ora c'è una disponibilità concreta. Il segnale è arrivato nelle ultime ore a Palazzo Chigi dalla Cancelleria. E andrà verificato alla prova dei fatti, perché già altre volte negli ultimi mesi gli spiragli tedeschi si erano poi rivelati illusori. Il banco di prova sarà il vertice di ministri dell'Energia europei convocato il 9 settembre. Ma con la fiammata inarrestabile dei prezzi e i rischi per tutte le economie europee, questa volta dal governo italiano guardano con qualche ottimismo alla possibilità che un meccanismo per frenare i rincari del metano venga finalmente adottato.
Il fattore all'apparenza in grado di cambiare le cose è, come più volte osservato dal premier Mario Draghi, la presa d'atto che il ricatto russo sul gas è già in atto da mesi: se la Germania finora si è opposta all'imposizione di un price cap per evitare ritorsioni di Mosca, quell'argomento appare ora più debole. La novità di queste ore è che una disponibilità a discutere in concreto della misura è giunta da Berlino, un'apertura ad accelerare che potrebbe essere confermata ai tavoli europei dal vicecancelliere e ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck.
La Germania da sola non basta per una decisione, anche perché resta l'opposizione del governo olandese. Ma a Palazzo Chigi si respira un cauto ottimismo. Perché finalmente sembrano concreti i margini di azione su entrambe le misure chieste con forza da Draghi. Accanto al price cap, c'è infatti la separazione del prezzo dell'elettricità da quello del gas, un intervento su cui proprio oggi la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen ha annunciato che l'esecutivo Ue è al lavoro. Al tavolo dei ministri dell'Energia, convocato formalmente per il 9 settembre, il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani si spenderà per entrambe le misure.
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Se la disponibilità tedesca a fissare un tetto europeo al prezzo del gas venisse confermata in quella sede, spetterebbe poi ai capi di Stato e di governo, nel Consiglio europeo in programma a ottobre, prendere una decisione finale. Ma oggi a Palazzo Chigi si intravede uno spiraglio fino a ieri insperato.