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Gas, Gazprom conferma lo stop a Nord Stream. Le Maire: "Aziende si preparino a razionamento"

(ansa)
L'annuncio dell'utility Engie: "Consegne ridotte per disaccordo nell'applicazione dei contratti"
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MILANO - Continua la stretta russa sul gas. Gazprom conferma che il gasdotto Nord Stream sarà fermato per attività di manutenzione da domani, 31 agosto, al 3 settembre. La società di fornitura energetica francese Engie ha invece riferito che il colosso ha operato a partire da oggi una riduzione del flusso di gas fornito, già notevolmente diminuito dall'inizio della guerra in Ucraina, a seguito del disaccordo tra il parti nell'applicazione di alcuni contratti. "Gazprom ha informato Engie di una riduzione delle consegne di gas, ad oggi, a causa di un disaccordo tra le parti sull'applicazione di alcuni contratti", ha spiegato la società che è un player mondiale del settore in un comunicato. In tal senso, Engie ha ricordato che la fornitura di Gazprom era notevolmente diminuita dall'inizio della guerra in Ucraina, alla fine dello scorso febbraio, con un flusso mensile recente di circa 1,5 TWh, a fronte di forniture annue complessive di Engie in Europa superiori a 400 TWh .

L'utility francese ha sottolineato di essersi già assicurata i volumi necessari per far fronte ai propri impegni verso i propri clienti e alle proprie esigenze, dopo aver messo in atto diverse misure per ridurre significativamente l'impatto finanziario e fisico diretto che potrebbe derivare da un'interruzione della fornitura di gas di Gazprom.

Le Maire: "Aziende si preparino a razionamento"

"Dobbiamo anche prepararci allo scenario di un inverno molto duro, con meno gas. Pertanto dobbiamo lavorare per organizzare un eventuale razionamento dell'energia per tutte le aziende nel caso in cui avessimo un inverno duro. Ma per me è l'ultimissima opzione perchè non bisogna aggiungere una crisi economica alla crisi energetica", ha detto il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire.

Scholz: "Su stoccaggi situazione migliorata"

Intanto, sempre sul fronte del gas, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, parlando dello stoccaggio   nei depositi tedeschi in previsione dell'inverno ha spiegato che "la situazione è decisamente migliore rispetto a quella che si poteva prevedere un paio di mesi fa".  La dichiarazione è arrivata mentre il gigante russo Gazprom si prepara a interrompere le consegne di gas attraverso il gasdotto Nord Stream per tre giorni, a partire da domani, per motivi di "manutenzione".

Tutte le misure adottate dalla Germania per garantirne l'approvvigionamento hanno "contribuito a trovarci oggi in una situazione migliore di quanto previsto pochi mesi fa", ha sottolineato Scholtz parlando alla stampa, prima dell'inizio di una riunione di governo a Meseberg, vicino Berlino. "E possiamo affrontare le minacce che arrivano dalla Russia - ha aggiunto - che utilizza il gas come parte della sua strategia nella guerra contro l'Ucraina".


La Germania è fortemente dipendente dal gas russo e ha visto le sue consegne diminuire drasticamente dall'inizio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio. I flussi di gas attraverso il Nord Stream sono scesi al 20% della capacità, con l'Unione Europea che ha accusato Mosca di utilizzare l'energia come "arma" in risposta delle sanzioni occidentali. Di fronte al rischio di carenze, Berlino ha quindi fissato una serie di obiettivi a luglio affinchè le scorte di gas raggiungano il 95% entro il primo novembre, prima dell'inizio dell'inverno. Per fare ciò, il governo ha adottato una serie di misure di risparmio, tra cui un maggiore utilizzo del carbone, una riduzione dei consumi degli edifici pubblici e incentivi alle imprese.

Berlino ha inoltre rilasciato una dotazione eccezionale di 1,5 miliardi di euro per l'acquisto di gas naturale liquefatto (GNL) al fine di garantirne l'approvvigionamento, in particolare dal Qatar e dagli Stati Uniti. Domenica, il ministro dell'Economia, Robert Habeck, ha annunciato che le riserve di gas si stavano riempiendo "più velocemente del previsto", nonostante il drastico calo delle consegne russe. L'obiettivo di stoccaggio fissato dal governo di Berlino per ottobre, all'85%, "dovrebbe essere raggiunto dall'inizio di settembre", ha precisato il ministero dell'Economia tedesco.